TUTTO L’EVANGELO
Sesto periodo · Il secolo dello Spirito (1900 – oggi) · Le dottrine pentecostali, fondamentalismo e modernismo, le deviazioni carismatiche, Roma e l’ecumenismo, il secolo dei martiri
Il secolo dello Spirito e il secolo dei martiri Cento anni in cui la Chiesa ha riavuto Pentecoste e ha dato più martiri che nei diciannove secoli precedenti
Il 1° gennaio 1901, in una scuola biblica di Topeka, nel Kansas, una studentessa di trent’anni, Agnes Ozman, chiese a Charles Parham di imporle le mani perché ricevesse il battesimo nello Spirito Santo come in Atti 2; cominciò a parlare in una lingua che non conosceva. Nei giorni precedenti gli studenti, lasciati soli con la Bibbia e una domanda («qual è l’evidenza biblica del battesimo nello Spirito?»), avevano risposto tutti allo stesso modo: in Atti, ogni volta che il battesimo è descritto, chi lo riceve parla in altre lingue. Cinque anni dopo, in una ex stalla di Azusa Street a Los Angeles, un predicatore nero figlio di schiavi, William Seymour, aprì riunioni che durarono tre anni, giorno e notte, e da cui il Risveglio pentecostale raggiunse cinquanta nazioni in due anni. Nel 1908, da Chicago, l’italiano Luigi Francescon lo portò ai suoi connazionali, e nel 1910 a San Paolo del Brasile; nel 1914 trecento pastori a Hot Springs fondarono le Assemblee di Dio. Oggi i pentecostali e i carismatici sono oltre seicento milioni, un quarto della cristianità: il movimento religioso più rapido della storia.
Dal punto di vista della dottrina, il sesto periodo è la chiusura di un cerchio. Nel primo periodo la Chiesa aveva ricevuto tutto l’Evangelo: la salvezza per fede, il battesimo nello Spirito con i doni, la guarigione, l’attesa del ritorno del Signore. Secolo dopo secolo ne aveva perduto pezzi: la grazia sotto le opere, lo Spirito sotto i sacramenti, i doni sotto le gerarchie, la speranza sotto le istituzioni. La Riforma restituì la Parola e la grazia; il Risveglio la nuova nascita e la santificazione; il Pentecostalismo restituì l’ultima parte, il rivestimento di potenza e i carismi. Non una dottrina nuova, dunque, ma il Vangelo intero, «Full Gospel», «Tutto l’Evangelo», come si chiamarono le riviste e i movimenti del primo pentecostalismo.
Ma il secolo dello Spirito fu anche il secolo in cui ogni avversario del Vangelo tornò in forma matura. Il liberalismo del quinto periodo divenne modernismo nelle chiese protestanti d’America e produsse la rottura con il fondamentalismo (1910-1925), poi la neo-ortodossia di Barth, la demitizzazione di Bultmann, la «morte di Dio», la teologia della liberazione. Il materialismo di Marx divenne Stato: l’Unione Sovietica, la Cina, l’Europa orientale, la Corea del Nord, e con lo Stato la persecuzione più vasta della storia; il nazionalismo divenne il Reich che Barmen dovette confessare contro; l’Italia fascista colpì i pentecostali con la circolare del 1935; e dagli anni Settanta l’Islam politico riaprì il fronte più antico. Dentro il Risveglio stesso rinacquero gli errori dottrinali di sempre, con nomi nuovi: il modalismo come «Gesù solo», il montanismo come Pioggia Tardiva e nuovi apostoli, la gnosi come «parola di fede» e vangelo della prosperità. E Roma, dopo aver proclamato l’ultimo dogma mariano (1950), aprì nel Concilio Vaticano II (1962-65) la stagione dell’ecumenismo, che ancora oggi chiede agli evangelici una risposta chiara. Questa scheda la dà, con i documenti e la Scrittura.
Avverrà negli ultimi giorni, dice Dio, che io spanderò il mio Spirito sopra ogni persona; i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno.
Atti 2:17 · il testo di Pietro a Pentecoste, il testo di Azusa Street
Le dottrine pentecostali Battesimo nello Spirito, doni, guarigione, ritorno di Cristo: le Verità fondamentali e dove stiamo noi
Il Pentecostalismo non nacque da un teologo ma da una domanda posta alla Bibbia. Il Movimento di Santità e Keswick avevano insegnato che dopo la conversione esiste un «battesimo nello Spirito Santo» per la potenza e il servizio (Torrey, Moody, Simpson); ma qual era il segno che lo si era ricevuto? Parham e i suoi studenti trovarono la risposta in Atti: a Pentecoste (2:4), in casa di Cornelio (10:46), a Efeso (19:6) chi riceve lo Spirito parla in altre lingue; a Samaria (8:17-18) Simone «vide» che lo Spirito era dato, segno che qualcosa di visibile accadeva; e Paolo stesso parlava in lingue «più di tutti» (1 Corinzi 14:18). Da qui la dottrina che distingue il pentecostalismo classico: il battesimo nello Spirito Santo è un’esperienza distinta dalla nuova nascita, promessa a tutti i credenti (Atti 2:39), ricevuta per fede, la cui evidenza iniziale è il parlare in altre lingue come lo Spirito dà di esprimersi. Con esso tornarono i doni di 1 Corinzi 12 come dotazione normale della chiesa, regolati da 1 Corinzi 14; la guarigione divina come parte dell’espiazione (Isaia 53:4-5 letto da Matteo 8:16-17), ricevuta per fede e per la preghiera degli anziani (Giacomo 5:14-16), senza disprezzo della medicina; e il ritorno imminente e personale di Cristo per la sua Chiesa, prima del millennio (1 Tessalonicesi 4:16-17; Apocalisse 20), che diede al movimento la sua urgenza missionaria. Aimee Semple McPherson sintetizzò tutto nel 1922 nel Vangelo quadrangolare: Gesù Salvatore, Battezzatore nello Spirito, Guaritore, Re che viene. Era la formula di A. B. Simpson (1890) con il battesimo nello Spirito al posto della santificazione.
La Dichiarazione delle verità fondamentali (1916) e la fede delle Assemblee di Dio
Nel 1914 i fondatori delle Assemblee di Dio non volevano un credo: «la Bibbia è il nostro unico credo». Due anni dopo, con metà dei pastori attratti dalla dottrina «Gesù solo» (Libro III), capirono che una chiesa senza confessione è una chiesa senza difesa, e nell’ottobre 1916 a St. Louis adottarono la Dichiarazione delle verità fondamentali, sedici articoli che restano la base dottrinale di tutte le Assemblee di Dio del mondo, comprese quelle italiane: la Scrittura ispirata e infallibile; il solo vero Dio in tre persone, con un lungo articolo trinitario scritto contro il modalismo; la divinità del Signore Gesù Cristo; la caduta dell’uomo; la salvezza per grazia mediante la fede, con la rigenerazione; le ordinanze del battesimo per immersione e della Cena; il battesimo nello Spirito Santo con l’evidenza iniziale delle lingue; la santificazione; la Chiesa e la sua missione; il ministero; la guarigione divina; la beata speranza del rapimento; il ritorno millenario di Cristo; il giudizio finale; i nuovi cieli e la nuova terra. In Italia, dove le chiese pentecostali nate nel 1908 furono per quarant’anni comunità perseguitate e senza struttura, le Assemblee di Dio si costituirono nel 1947 e lo Stato le riconobbe nel 1959 e poi con l’Intesa del 1986 (legge 517 del 1988); l’articolo di fede del loro statuto riprende le sedici verità, e vi aggiunge, per l’esperienza fatta, un rifiuto esplicito del «vangelo della prosperità», delle «rivelazioni» che aggiungano alla Scrittura, e dell’ecumenismo che metta in discussione la giustificazione per sola fede.
| Dottrina | Chi la formulò e come | Testi biblici | Dove stiamo noi |
|---|---|---|---|
| IL BATTESIMO NELLO SPIRITO SANTOEvidenza iniziale delle lingue | Parham (Topeka 1901); Seymour (Azusa 1906); Verità fondamentali artt. 7-8 (1916); Donald Gee; Myer Pearlman, Le dottrine della Bibbia (1937) | Gioele 2:28; Luca 24:49; Atti 1:5,8; 2:4; 8:14-19; 10:44-46; 19:1-6; 1 Corinzi 14:18 | Con le Verità fondamentali: distinto dalla rigenerazione, promesso a tutti, ricevuto per fede, con il segno delle lingue; per la potenza nel servizio e nella testimonianza, non per un grado superiore di salvezza. |
| I DONI DELLO SPIRITOCarismi per l’edificazione | Azusa; Wigglesworth; Gee, I doni spirituali (1928); Harold Horton (1934); le regole di 1 Corinzi 14 applicate nel culto | 1 Corinzi 12:4-11; 12:28-31; 14:1-40; Romani 12:6-8; Efesini 4:11; 1 Tessalonicesi 5:19-21 | Tutti i doni restano nella Chiesa fino al ritorno di Cristo; si esercitano «con decoro e ordine», sotto il giudizio della comunità e della Scrittura. Contro il cessazionismo (Warfield 1918) e contro il disordine. |
| LA GUARIGIONE DIVINANell’espiazione | Simpson (1885); Dowie; Azusa; Wigglesworth; Verità fondamentali art. 12; Bosworth, Christ the Healer (1924); Osborn; Bonnke | Esodo 15:26; Isaia 53:4-5; Matteo 8:16-17; Marco 16:17-18; Giacomo 5:14-16; Atti 3:6; 1 Pietro 2:24 | Dio guarisce oggi per la preghiera della fede; la guarigione è dono, non diritto, e non si impone a Dio né si nega la medicina (Luca 10:34; 1 Timoteo 5:23). Contro chi «dichiara» guarigioni e condanna i malati per mancanza di fede. |
| IL RITORNO DI CRISTOPremillenarismo | Darby e Scofield (Era V); Verità fondamentali artt. 13-14; il pentecostalismo missionario («evangelizzare prima che torni») | Giovanni 14:3; Atti 1:11; 1 Tessalonicesi 4:13-18; Tito 2:13; Apocalisse 19:11-20:6; Matteo 24:14 | Ritorno personale, visibile, imminente; rapimento della Chiesa; regno millenario; senza date (Matteo 24:36). L’escatologia è speranza che spinge alla missione, non calendario. |
| LA SCRITTURAIspirata e infallibile | The Fundamentals (1910-15); Verità fondamentali art. 1; Dichiarazione di Chicago sull’inerranza (1978) | 2 Timoteo 3:16-17; 2 Pietro 1:20-21; Salmo 119:89; Matteo 24:35; Giovanni 17:17 | La Bibbia è la Parola di Dio, non la contiene soltanto; ogni rivelazione, profezia o esperienza si giudica con essa, mai il contrario (Isaia 8:20; Atti 17:11). |
| LA TRINITÀContro il modalismo | Verità fondamentali art. 2 (1916), scritto a St. Louis contro la dottrina «Gesù solo» | Matteo 3:16-17; 28:19; Giovanni 14:16-17,26; 2 Corinzi 13:13; Giovanni 1:1-2; 17:5 | Un solo Dio in tre persone eterne e distinte; il battesimo «nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo». Vedi Libro III. |
| LA SANTITÀVita separata | Il pentecostalismo di Santità (Chiesa di Dio, Chiesa Pentecostale di Santità); Durham («opera compiuta», 1910); ADI: la santificazione progressiva | 1 Pietro 1:15-16; Romani 12:1-2; 2 Corinzi 6:14-7:1; Galati 5:22-23; Ebrei 12:14 | Santificazione iniziata nella nuova nascita, progressiva nella vita, compiuta al ritorno di Cristo; non una «seconda opera» istantanea prima del battesimo nello Spirito (posizione di Durham e delle Assemblee di Dio). |
I volti del deposito restituito
Parham · Topeka, 1901
Seymour · Azusa Street
Durham · l’opera compiuta
Francescon · l’Italia e il Brasile
Wigglesworth · la fede
Pethrus · la chiesa locale
Osborn · le campagne
Graham · l’evangelicalismo
Bonnke · l’Africa
Figlio di schiavi liberati della Louisiana, cieco da un occhio per il vaiolo, cameriere e predicatore di Santità, nel 1905 a Houston ascoltò le lezioni di Parham sul battesimo nello Spirito seduto fuori dall’aula, perché le leggi del Texas non ammettevano un nero fra i bianchi. Chiamato a Los Angeles da una piccola chiesa di Santità, fu messo alla porta dopo il primo sermone, perché predicò che il battesimo nello Spirito ha il segno delle lingue senza averlo ancora ricevuto. Il 9 aprile 1906, in una casa di Bonnie Brae Street, lo ricevette con altri; tre giorni dopo affittò una ex chiesa metodista diventata stalla al 312 di Azusa Street. Per tre anni, tre riunioni al giorno, sette giorni su sette, senza programma, senza pubblicità, con Seymour seduto dietro due casse da scarpe con la testa nascosta in preghiera. Neri, bianchi, messicani, cinesi insieme nel Sud della segregazione: «la linea del colore è stata lavata via nel sangue», scrisse un cronista. Dalla missione partirono missionari per l’India, la Cina, l’Africa, la Scandinavia; e la rivista The Apostolic Faith, cinquantamila copie gratuite, portò il Risveglio ovunque. La sua dottrina era la più semplice: salvezza, santificazione, battesimo nello Spirito con le lingue, guarigione, ritorno di Cristo, e l’amore come prova di tutto; negli ultimi anni, ferito dalle divisioni e dal razzismo di alcuni collaboratori bianchi, scrisse che il vero segno del battesimo non sono le lingue ma «l’amore divino». Morì d’infarto nel 1922, povero; la missione fu demolita nel 1931. Oggi un quarto dei cristiani del mondo discende da quella stalla.
Londinese, organista battezzato nello Spirito nel 1913, pastore a Edimburgo, poi insegnante, direttore della rivista Pentecost e presidente delle Assemblee di Dio della Gran Bretagna, fu chiamato «l’apostolo dell’equilibrio». I suoi libri, Concerning Spiritual Gifts (1928), The Pentecostal Movement (1941), Spiritual Gifts in the Work of the Ministry Today (1963), diedero al movimento la sua prima teologia dei carismi: i doni sono per l’edificazione, non per lo spettacolo; la profezia non aggiunge alla Scrittura e va giudicata; il dono di guarigione non abolisce la sofferenza né la medicina; le lingue sono segno e preghiera, non prova di santità. Contro il fanatismo scrisse che «il fuoco strano» uccide un risveglio più della freddezza; contro il formalismo, che una chiesa pentecostale senza doni ha perso la sua ragione di esistere. Fu lui a organizzare le Conferenze pentecostali mondiali (Zurigo 1947) e a difendere, contro la Pioggia Tardiva del 1948, la posizione che gli apostoli del fondamento non si ripetono e che nessuno impone i doni con le mani. In Italia i suoi scritti, tradotti dalle Assemblee di Dio negli anni Cinquanta, furono la prima formazione dottrinale dei pastori usciti dalla persecuzione.
Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all’estremità della terra.
Atti 1:8
Modernismo, fondamentalismo, Barth, Bultmann, ateismo di Stato La teologia che tolse la Bibbia alle chiese e gli Stati che tolsero la Chiesa ai popoli
All’inizio del secolo il liberalismo del quinto periodo entrò nei seminari e nei pulpiti delle grandi denominazioni americane con il nome di modernismo: Harry Emerson Fosdick, pastore a New York, nel sermone Vinceranno i fondamentalisti? (1922) chiese che la chiesa ammettesse chi non credeva alla nascita verginale, all’inerranza, all’espiazione sostitutiva e al ritorno di Cristo. La risposta aveva già un nome: fra il 1910 e il 1915 due uomini d’affari di Los Angeles avevano finanziato dodici volumetti, The Fundamentals, novanta saggi dei migliori studiosi evangelici (Warfield, Orr, Torrey, Pierson) in difesa dell’ispirazione, della divinità di Cristo, dei miracoli, e distribuiti gratis a tre milioni di pastori e studenti. Da qui il nome fondamentalismo, che allora significava solo questo: chi tiene ai fondamenti. J. Gresham Machen, di Princeton, in Cristianesimo e liberalismo (1923) mostrò che il liberalismo «non è un cristianesimo diverso, ma una religione diversa», con un altro Dio, un altro uomo, un’altra Bibbia, un altro Cristo, un’altra salvezza; quando Princeton passò ai liberali, fondò Westminster (1929) e fu espulso dalla sua chiesa (1936). Il processo Scopes (1925) e il ridicolo giornalistico spinsero i fondamentalisti fuori dalle denominazioni e dalla cultura; dagli anni Quaranta una nuova generazione, Carl Henry, Harold Ockenga, Billy Graham, con il nome di evangelicali, tornò a parlare al mondo tenendo gli stessi fondamenti. I pentecostali, prima respinti dai fondamentalisti come fanatici, entrarono nell’Associazione nazionale degli evangelicali nel 1943: da allora la famiglia evangelica è una.
Barth, Bultmann e la teologia del Novecento
In Europa la guerra del 1914 uccise il liberalismo ottimista. Karl Barth, pastore svizzero allievo di Harnack, vide i suoi maestri firmare il manifesto di guerra del Kaiser e capì che una teologia fondata sul sentimento umano finisce per benedire tutto; il suo commento alla Lettera ai Romani (1919, 1922) «cadde come una bomba nel giardino dei teologi»: Dio è «totalmente altro», parla lui, non l’uomo religioso; il peccato è reale, la grazia è giudizio e perdono, Cristo è il centro. La neo-ortodossia restituì alla teologia il vocabolario della Riforma, e Barth scrisse con Bonhoeffer la Dichiarazione di Barmen (1934) contro la chiesa nazista; ma la sua dottrina della Scrittura resta a metà strada: la Bibbia «diventa» Parola di Dio nell’incontro, «contiene» la rivelazione, può contenere errori; e il suo universalismo implicito lasciò aperta la porta. Rudolf Bultmann, a Marburgo, prese la strada opposta: nel saggio Nuovo Testamento e mitologia (1941) dichiarò che l’uomo che usa la radio e la penicillina non può credere a miracoli, demoni e risurrezione; il Nuovo Testamento va «demitizzato», cioè tradotto nell’esistenzialismo di Heidegger: la risurrezione è la fede dei discepoli, non un evento; del Gesù storico non sappiamo e non ci importa quasi nulla. Dopo di lui Paul Tillich (Dio come «fondamento dell’essere», non una persona), la «teologia della morte di Dio» (1966), la teologia della liberazione (Gutiérrez, 1971: la salvezza come liberazione politica, Marx come strumento di analisi), il «Jesus Seminar» (1985: i membri votavano con palline colorate quali parole di Gesù fossero autentiche; ne restò il 18%), le teologie del genere e del processo. Nel 2000 la maggioranza delle facoltà teologiche d’Europa insegnava un cristianesimo senza miracoli, senza risurrezione corporea, senza inferno e senza missione, e le chiese che lo predicavano si svuotavano a vista d’occhio, mentre quelle pentecostali e evangelicali crescevano nei sobborghi delle stesse città.
L’ateismo di Stato e le altre fedi
Ciò che nel quinto periodo era un libro di Marx, nel sesto divenne il governo di un terzo dell’umanità. L’Unione Sovietica fece dell’ateismo una religione di Stato: la Lega dei senza-Dio (1925), la rivista Bezbožnik, la legge del 1929 che proibì ogni attività religiosa fuori dal culto, le chiese dinamitate, il piano quinquennale «senza Dio» del 1932. La Cina dal 1949, l’Europa orientale dal 1945, la Corea del Nord, l’Albania che nel 1967 si dichiarò «primo Stato ateo del mondo», Cuba, il Vietnam: il Libro IV ne racconta le vittime. Accanto, il nazionalsocialismo tentò di assorbire la chiesa tedesca nei «Cristiani tedeschi» con un Cristo ariano e un Antico Testamento abolito; la Chiesa confessante gli rispose a Barmen. E nella seconda metà del secolo tornò l’Islam: non più la conquista dei califfi, ma la rivoluzione iraniana (1979), le leggi sulla blasfemia del Pakistan (1986), la sharia negli Stati del nord della Nigeria (1999), e un’emigrazione che ha portato l’Islam nelle città d’Europa, dove per la prima volta dalla Spagna medievale il cristianesimo evangelico lo incontra come vicino di casa e lo evangelizza. A questo si aggiungono, in Occidente, il secolarismo pratico (l’indifferenza come religione di massa), il New Age degli anni Ottanta (reincarnazione, cristalli, «Cristo cosmico»: la gnosi e lo spiritismo in abito nuovo) e, dagli anni Duemila, il «nuovo ateismo» di Dawkins e Hitchens, che è Hume e Nietzsche in edizione tascabile.
The Fundamentals · 1910
Machen · 1923
Barth · la neo-ortodossia
Bultmann · la demitizzazione
Bonhoeffer · Barmen 1934
URSS · Il senza-Dio
| Corrente | Che cosa sosteneva | Maestri e opere | La risposta evangelica |
|---|---|---|---|
| MODERNISMO1900 – 1940 | Il liberalismo nelle chiese americane: Bibbia non inerrante, nascita verginale e miracoli facoltativi, croce come esempio, regno di Dio come progresso sociale («Vangelo sociale»). | Fosdick (1922); Rauschenbusch; Briggs; le facoltà di Chicago e Union | The Fundamentals (1910-15); Machen (1923); Westminster (1929); i cinque «fondamenti» di Niagara (1895). |
| NEO-ORTODOSSIA1919 – 1968 | Dio totalmente altro, rivelazione in Cristo, peccato e grazia reali; ma la Bibbia «testimonia» la Parola e può errare; tendenza universalista; la storia sacra separata dalla storia. | Barth, Romani (1919), Dogmatica ecclesiale (1932-67); Brunner; Niebuhr | Van Til, Il nuovo modernismo (1946); Carl Henry; i pentecostali: la Parola è scritta e vera, non solo «evento». |
| DEMITIZZAZIONE1941 – 1980 | Il Nuovo Testamento è mito da tradurre in esistenzialismo; risurrezione = fede dei discepoli; Gesù storico irrilevante; i Vangeli costruiti dalla comunità («storia delle forme»). | Bultmann (1941); Dibelius; la «nuova ricerca» (Käsemann); il Jesus Seminar (1985) | Ladd, Credo nella risurrezione; N. T. Wright; F. F. Bruce, Sono attendibili i documenti del NT?; l’archeologia e i papiri (P52, 125 d.C.). |
| TEOLOGIA DELLA LIBERAZIONE1968 – oggi | Salvezza come liberazione socio-politica; peccato come struttura; Marx come strumento; la Chiesa «dalla parte dei poveri» con la rivoluzione. | Gutiérrez (1971); Boff; Sobrino; Medellín (1968) | Lausanne (1974): evangelizzazione e responsabilità sociale, senza confonderle; Escobar, Padilla. In America Latina i poveri scelsero le chiese pentecostali. |
| ATEISMO DI STATO1917 – oggi | La religione è oppio e sparirà; lo Stato la estirpa con la legge, la propaganda, il campo. Cina: chiesa «patriottica» controllata dal Partito. | Lenin, Stalin, Mao, Hoxha, Kim; la legge sovietica del 1929; il Movimento delle Tre Autonomie (1954) | La chiesa sotterranea: Wurmbrand, Watchman Nee, Wang Mingdao, le chiese domestiche cinesi (da 1 a 100 milioni in cinquant’anni di persecuzione). |
| ISLAM POLITICO1979 – oggi | Sharia come legge dello Stato; apostasia punita con la morte; blasfemia; jihad contro i cristiani (Nigeria, Siria, Iraq, Egitto, Pakistan). | Khomeini (1979); i Fratelli musulmani; Boko Haram (2009); lo Stato Islamico (2014) | La testimonianza dei convertiti (gli iraniani sono oggi il popolo musulmano che più si converte a Cristo); la chiesa perseguitata che evangelizza i persecutori. |
| SECOLARISMO E NEW AGE1960 – oggi | Indifferenza religiosa; relativismo («ogni verità è un’opinione»); spiritualità senza Dio personale: reincarnazione, energie, «Cristo cosmico», meditazione orientale. | Dawkins, L’illusione di Dio (2006); Shirley MacLaine; il Corso in miracoli (1976) | C. S. Lewis, Il cristianesimo così com’è; Schaeffer; Ravi Zacharias; e la risposta pentecostale: la potenza dello Spirito contro gli spiriti (Atti 16:16-18). |
Nel 1933 i «Cristiani tedeschi», sostenuti dal partito nazista, conquistarono la Chiesa evangelica tedesca: un vescovo del Reich, il «paragrafo ariano» che escludeva i pastori di origine ebraica, un Cristo «eroe nordico», l’Antico Testamento da espungere. Un giovane pastore berlinese di ventisette anni, Dietrich Bonhoeffer, fu fra i primi a dire che una chiesa che esclude i battezzati per razza non è più chiesa, e con Martin Niemöller fondò la Lega d’emergenza dei pastori. Nel maggio 1934, a Barmen, 139 delegati della Chiesa confessante adottarono la Dichiarazione teologica scritta da Karl Barth: sei tesi, ciascuna con un versetto e una condanna. La prima: «Gesù Cristo, come ci è attestato nella Sacra Scrittura, è l’unica Parola di Dio che dobbiamo ascoltare, a cui dobbiamo fidarci e ubbidire in vita e in morte. Respingiamo la falsa dottrina secondo cui la chiesa potrebbe e dovrebbe riconoscere come fonte della sua predicazione, oltre e accanto a questa unica Parola di Dio, altri eventi e potenze, figure e verità, come rivelazione di Dio». Era, contro Hitler, il sola Scriptura di Lutero. Bonhoeffer diresse il seminario clandestino di Finkenwalde, scrisse Sequela (1937: «la grazia a buon mercato è la nemica mortale della nostra chiesa») e Vita comune; entrò nella resistenza, fu arrestato nel 1943 e impiccato a Flossenbürg il 9 aprile 1945, tre settimane prima della fine della guerra. Le sue ultime parole, al medico del campo: «Questa è la fine; per me l’inizio della vita». Nello stesso Reich i pentecostali tedeschi, proibiti dalla Gestapo nel 1938-39, si riunirono nelle case; e le Assemblee di Dio americane, sole fra le denominazioni, nel 1940 dichiararono che l’antisemitismo è peccato.
Infatti non vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del nostro Signore Gesù Cristo seguendo favole abilmente inventate, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua maestà.
2 Pietro 1:16 · contro la demitizzazione, diciannove secoli prima
«Gesù solo», Pioggia Tardiva, prosperità, nuovi movimenti Gli insegnamenti nati dentro e accanto al Risveglio che si allontanano dalla Scrittura, e ciò che la Scrittura dice: un avvertimento per chi legge
Ogni risveglio produce i suoi eccessi, e il più grande risveglio della storia ne ha prodotti di più grandi. Il Libro III li tratta senza timore, perché una chiesa pentecostale che non sa distinguere lo Spirito Santo dagli spiriti e dalla carne ha già perso il discernimento che è esso stesso un dono (1 Corinzi 12:10). Le deviazioni del sesto periodo si dividono in tre famiglie. Quelle sulla persona di Dio: il modalismo tornato come dottrina «Gesù solo», e le forme di negazione della Trinità nei movimenti profetici. Quelle sull’autorità: nuove rivelazioni, nuovi apostoli, profeti che non si giudicano, maestri che si pongono sopra la Scrittura. Quelle sul Vangelo: la grazia trasformata in tecnica (la «parola di fede»), in affare (la prosperità), in spettacolo (le «manifestazioni»), in licenza (l’«iper-grazia»). Accanto, i movimenti nati nel Novecento fuori dal cristianesimo evangelico, che usano il nome di Cristo per un insegnamento che la Scrittura chiama «un altro vangelo».
1. La dottrina «Gesù solo» (Oneness)
Nell’aprile 1913, a un campo pentecostale ad Arroyo Seco, presso Los Angeles, un predicatore canadese, R. E. McAlister, osservò che in Atti gli apostoli battezzavano «nel nome di Gesù» (2:38; 8:16; 10:48; 19:5) e non con la formula di Matteo 28:19. Un ascoltatore, John Schaepe, dopo una notte di preghiera, corse per il campo gridando di aver ricevuto una «rivelazione» sul nome di Gesù; Frank Ewart ne fece una dottrina e nel 1914 si ribattezzò «nel nome di Gesù». Nel 1915 Glenn Cook e Garfield Haywood la portarono nelle Assemblee di Dio: il «nome» del Padre, del Figlio e dello Spirito in Matteo 28:19 è uno solo, Gesù; Padre, Figlio e Spirito sono tre manifestazioni di un’unica persona divina, Gesù, che è il Padre incarnato; il battesimo nel nome di Gesù, le lingue e la santità sono necessari alla salvezza. Era il modalismo di Sabellio (secondo periodo), tornato dopo diciassette secoli con un’altra lettura di Atti. Nell’ottobre 1916 il Consiglio generale di St. Louis adottò la Dichiarazione delle verità fondamentali con il lungo articolo sulla Trinità, e 156 pastori su 585 lasciarono le Assemblee di Dio: nacquero le chiese «apostoliche» e, nel 1945, la Chiesa Pentecostale Unita Internazionale, oggi cinque milioni di membri, presente anche in Italia. La risposta biblica è quella di Tertulliano e di Nicea: il Padre «manda» il Figlio (Giovanni 3:17), il Figlio «prega» il Padre (Giovanni 17), lo Spirito è «un altro Consolatore» (Giovanni 14:16), e al battesimo di Gesù le tre persone sono presenti insieme e distinte (Matteo 3:16-17); «nel nome» di Atti non è una formula ma l’autorità in cui si battezza, e Matteo 28:19 resta il comando del Signore.
2. La Pioggia Tardiva, Branham, i nuovi apostoli
Nel febbraio 1948, a North Battleford, nel Saskatchewan, una scuola biblica guidata dai fratelli Hawtin vide un risveglio con una dottrina: Dio stava restaurando, prima del ritorno di Cristo, gli apostoli e i profeti; i doni si impartiscono per imposizione delle mani e profezia personale; la chiesa deve diventare un «corpo manifestato» di «figli di Dio» vincitori; le denominazioni sono Babilonia. Il movimento della Pioggia Tardiva (da Gioele 2:23) fu respinto dalle Assemblee di Dio americane nel 1949 come «errore»: doni distribuiti a comando, profezie non giudicate, apostoli autoproclamati. Negli stessi anni il «risveglio delle guarigioni» (1947-58) riempì le tende: Oral Roberts, Jack Coe, A. A. Allen, T. L. Osborn, e soprattutto William Branham, che pareva leggere le malattie e i pensieri. Branham però insegnò che la Trinità è dottrina del diavolo e si deve battezzare nel nome di Gesù; che Eva fu sedotta sessualmente dal serpente e da lei discende una «stirpe del serpente» predestinata all’inferno; che le denominazioni sono il marchio della bestia; che egli stesso era il profeta di Malachia 4 e il messaggero di Laodicea; e i suoi seguaci, dopo la morte nel 1965, aspettarono la sua risurrezione. Dal ceppo della Pioggia Tardiva vengono, negli anni Novanta, la Nuova Riforma Apostolica di C. Peter Wagner (1996): apostoli e profeti con autorità di governo sulle chiese, «mappatura spirituale», «guerra spirituale strategica» contro i principati territoriali, il «mandato delle sette montagne» per conquistare la società; e le scuole di profezia e di «ministero soprannaturale» che promettono di insegnare a profetizzare, e le «manifestazioni» di gloria. Efesini 2:20 fissa il punto: gli apostoli e i profeti sono il fondamento, posto una volta; oggi la Chiesa ha evangelisti, pastori e dottori, e chi profetizza è giudicato dagli altri (1 Corinzi 14:29).
3. La «parola di fede» e il vangelo della prosperità
E. W. Kenyon, predicatore battista di Boston influenzato dalla Christian Science e dal «Nuovo Pensiero», insegnò fra il 1900 e il 1948 che la fede è una legge spirituale che funziona per chiunque la applichi: «ciò che confesso, possiedo». Kenneth Hagin, pentecostale del Texas, ne riprese gli insegnamenti e ne fece il movimento della Parola di fede, con il centro Rhema di Tulsa (1974), da cui uscirono Kenneth Copeland, Fred Price, Benny Hinn, Creflo Dollar e i predicatori televisivi di tutto il mondo, compresi quelli africani e brasiliani che oggi riempiono gli stadi. Le dottrine: la confessione positiva, per cui le parole creano la realtà e dire «sono malato» rende malati; la fede come forza che perfino Dio usa; il credente come «piccolo dio» della stessa natura di Dio («Dio è un essere di fede, l’uomo è stato creato nella classe di Dio»); l’espiazione estesa: Gesù sarebbe morto spiritualmente, sarebbe diventato peccato e sarebbe stato torturato da Satana all’inferno per tre giorni, dove sarebbe «nato di nuovo» come primo uomo rigenerato; la prosperità come diritto del credente, garantita dalla «legge della semina» (si dona a un ministero per ricevere il centuplo); la malattia e la povertà come segno di mancanza di fede. Il vangelo della prosperità ha prodotto in Africa e in America Latina alcune delle chiese più grandi del mondo; in Italia le Assemblee di Dio lo hanno respinto per iscritto nel loro statuto, perché la Scrittura insegna un’altra cosa. Scrittura: Gesù non ha peccato mai, neppure sulla croce (2 Corinzi 5:21 nel senso di 1 Pietro 2:24: «portò i nostri peccati»); «è compiuto» fu detto sulla croce, non all’inferno (Giovanni 19:30; Luca 23:43: «oggi sarai con me in paradiso»); l’uomo non è dio (Isaia 43:10; Ezechiele 28:2); Paolo lasciò Trofimo malato (2 Timoteo 4:20) e Timoteo con il suo stomaco (1 Timoteo 5:23); «coloro che vogliono arricchire cadono in tentazione» e la pietà non è «fonte di guadagno» (1 Timoteo 6:5-10).
4. Manifestazioni, pastorato autoritario, iper-grazia
Negli anni Settanta il movimento del discepolato (Fort Lauderdale: Prince, Mumford, Basham, Simpson, Baxter) insegnò che ogni credente deve sottomettersi a un «pastore personale» che decide del matrimonio, del lavoro, delle finanze: i cinque maestri stessi lo sconfessarono pubblicamente nel 1989, ma la mentalità del controllo rinasce in molte chiese. Nel gennaio 1994, alla Vineyard dell’aeroporto di Toronto, cominciò la «benedizione»: risate incontrollabili, cadute, tremori, ruggiti e versi animali, «ubriachezza nello Spirito», che per tre anni attirarono visitatori da tutto il mondo e ripartirono da Pensacola (1995) e Lakeland (2008). La Vineyard espulse Toronto nel 1995; Edwards aveva già scritto nel 1746 che le manifestazioni fisiche non provano nulla, né a favore né contro; la Scrittura dice che «il frutto dello Spirito è… autocontrollo» (Galati 5:23) e che «gli spiriti dei profeti sono sottoposti ai profeti» (1 Corinzi 14:32). Dagli anni Duemila l’iper-grazia (Joseph Prince): poiché siamo sotto la grazia, non si deve mai confessare il peccato, né predicare il pentimento, né temere il giudizio, e lo Spirito non convince mai il credente di peccato. Risposta: 1 Giovanni 1:8-9 è scritto ai credenti; Gesù chiama le chiese al ravvedimento (Apocalisse 2-3); la grazia «insegna a rinunciare all’empietà» (Tito 2:11-12).
5. I nuovi movimenti religiosi del Novecento
Fuori dal cristianesimo evangelico, il secolo ha prodotto religioni nuove che usano il nome di Cristo per un insegnamento diverso da quello degli apostoli; ne ricordiamo alcune, limitandoci a ciò che insegnano, perché il lettore sappia riconoscerle alla luce della Scrittura. La Chiesa dell’Unificazione di Sun Myung Moon (Corea, 1954): Gesù fallì la sua missione perché non si sposò; Moon è il «Signore del secondo avvento» che completa la salvezza con i matrimoni di massa. I Bambini di Dio di David Berg (1968), oggi con un altro nome: le «lettere» del fondatore poste accanto alla Bibbia, e una «legge dell’amore» che la Scrittura non conosce (1 Corinzi 6:18-20). La Scientology, fondata nel 1954 dallo scrittore di fantascienza L. Ron Hubbard: propone un percorso di «liberazione» spirituale a tappe e non riconosce in Gesù Cristo il Figlio di Dio e l’unico Salvatore (Atti 4:12). La Chiesa Universale del Regno di Dio, fondata in Brasile da Edir Macedo nel 1977 e presente anche in Italia: insegna la prosperità e lega la liberazione e la benedizione alle offerte e ai «sacrifici» economici dei fedeli; la Scrittura dice che il dono di Dio non si acquista con denaro (Atti 8:20). In Italia stessa, i Testimoni di Geova (250.000) e i Mormoni del quinto periodo restano i movimenti che più spesso l’evangelico incontra alla porta di casa. E dentro le mura, il più sottile: la chiesa come azienda, con il pastore amministratore delegato, il culto come intrattenimento, la crescita numerica come unico criterio, e il Vangelo adattato al cliente.
| Movimento | Origine | Che cosa insegna | Che cosa dice la Scrittura |
|---|---|---|---|
| «GESÙ SOLO» (ONENESS)1913 – oggi | Arroyo Seco 1913; Ewart, Cook, Haywood; Chiesa Pentecostale Unita (1945) | Un solo Dio in una persona, Gesù, che è Padre, Figlio e Spirito; battesimo «nel nome di Gesù» necessario; lingue e santità necessarie alla salvezza. | Matteo 3:16-17; 28:19; Giovanni 1:1-2; 14:16 («un altro Consolatore»); 17:5,24; Luca 23:46; Ebrei 1:8-9; Romani 10:9-13 (salvati per fede, non per formula). È il modalismo di Sabellio (secondo periodo) e di Prassea. |
| PIOGGIA TARDIVA1948 – 1960 | North Battleford (fratelli Hawtin); respinta dalle AdG nel 1949 | Apostoli e profeti restaurati; doni impartiti con le mani; «figli manifestati di Dio»; le denominazioni sono Babilonia; profezie direttive. | Efesini 2:20; 1 Corinzi 12:11 (lo Spirito distribuisce «come vuole»); 14:29; Atti 17:11; Deuteronomio 18:22; 1 Giovanni 4:1. Gioele 2:23 parla della pioggia d’autunno e di primavera, non di una seconda Pentecoste con nuovi apostoli. |
| BRANHAMISMO1946 – oggi | William Branham (1909-1965); il «Messaggio»; Chiese del Messaggio (anche in Italia e in Africa) | Rifiuto della Trinità; battesimo nel nome di Gesù; «stirpe del serpente»; denominazioni = marchio della bestia; Branham profeta di Malachia 4 e Apocalisse 10; le sue registrazioni come «la Voce». | Genesi 3:15; 4:1 («Adamo conobbe Eva… e partorì Caino»); Matteo 28:19; Malachia 4:5 compiuto in Giovanni Battista (Matteo 11:14; 17:12); Apocalisse 22:18; Galati 1:8; 1 Timoteo 2:5 (un solo mediatore). |
| PAROLA DI FEDE E PROSPERITÀ1960 – oggi | Kenyon; Hagin (Rhema 1974); Copeland, Price, Hinn, Dollar; Macedo (IURD, 1977); i telepredicatori | Confessione positiva; la fede come forza; il credente «piccolo dio»; Gesù morto spiritualmente e rinato all’inferno; salute e ricchezza garantite; la semina come investimento. | Isaia 43:10; Ezechiele 28:2; Giovanni 19:30; Luca 23:43; 2 Corinzi 12:7-10 (la spina di Paolo); Filippesi 4:11-12; 1 Timoteo 6:5-10; Ebrei 11:36-38 (i credenti «poveri, afflitti, maltrattati»); Giacomo 4:3; Matteo 6:19-24; Atti 8:20 («il tuo denaro vada con te in perdizione»). |
| NUOVA RIFORMA APOSTOLICA1996 – oggi | C. Peter Wagner (1930-2016); le reti apostoliche e le scuole di profezia | Apostoli e profeti con autorità di governo; mappatura e guerra spirituale territoriale; «sette montagne»; decreti; manifestazioni di gloria (polvere d’oro, piume); scuole di profezia. | Efesini 2:20; 4:11-13 (per edificare, non per dominare); 1 Pietro 5:3 (non «signoreggiando»); Giuda 8-9 (neppure Michele insulta le potenze); Efesini 6:12-18 (l’armatura è la Parola, la fede, la preghiera, non i decreti); Matteo 7:22-23. |
| MANIFESTAZIONI1994 – oggi | Toronto (1994); Pensacola (1995); Lakeland (2008) | Risate, cadute, tremori, versi animali, «ubriachezza» come prova della presenza di Dio; il cercare l’esperienza per se stessa. | Galati 5:22-23 (autocontrollo); 1 Corinzi 14:32-33,40 (Dio non è Dio di confusione); Edwards, Gli affetti religiosi; Atti 2:13-15 (i discepoli NON erano ubriachi, e Pietro lo spiegò con la Scrittura). |
| PASTORATO AUTORITARIO1970 – oggi | Fort Lauderdale (1970-89); i modelli «G12» e «cellulari» spinti all’eccesso | Sottomissione totale al pastore personale; obbedienza come prova di fede; controllo di matrimonio, denaro, lavoro; chi se ne va è «ribelle». | Matteo 23:8-12; 2 Corinzi 1:24 («non che dominiamo sulla vostra fede»); 1 Pietro 5:2-3; Atti 5:29; 1 Corinzi 7:23 («non diventate schiavi degli uomini»); 3 Giovanni 9-10 (Diotrefe). |
| IPER-GRAZIA2000 – oggi | Joseph Prince (Singapore); i predicatori della «grazia radicale» | Mai confessare il peccato; mai predicare il ravvedimento ai credenti; lo Spirito non convince di peccato; la santificazione è automatica. | 1 Giovanni 1:8-10; Apocalisse 2:5,16; 3:3,19; Tito 2:11-14; Romani 6:1-2; Ebrei 12:5-11; Giacomo 5:16; Matteo 6:12 (il «Padre nostro» chiede perdono ogni giorno). |
| NUOVI MOVIMENTI DEL NOVECENTO1954 – oggi | Moon (1954); Hubbard (1954); Berg (1968) | Un nuovo messia o profeta accanto a Cristo; un’opera di Cristo giudicata incompleta; scritti del fondatore accanto o sopra la Bibbia; comunità chiuse. | Matteo 24:23-26 («ecco, il Cristo è qui»: non credete); Giovanni 19:30; Ebrei 10:12-14; Galati 1:8; 2 Pietro 2:1-3 (falsi dottori «per avidità, con parole finte, faranno mercato di voi»); 1 Timoteo 4:1-3. |
Il discernimento pentecostale: le regole che il sesto periodo ci ha insegnato
- La Scrittura giudica l’esperienza, mai il contrario. Topeka cominciò con una domanda alla Bibbia; Arroyo Seco, North Battleford e Toronto con un’esperienza che cercò poi i versetti. «Alla legge e alla testimonianza! Se il popolo non parla così, non vi sarà per lui alcuna aurora» (Isaia 8:20).
- Lo Spirito glorifica Cristo, non il profeta. «Egli mi glorificherà» (Giovanni 16:14). Ogni movimento che finisce per parlare del suo fondatore, del suo apostolo, del suo «unto», ha cambiato padrone.
- I doni sono per l’edificazione e sotto giudizio. «Tutto sia fatto per l’edificazione… gli altri giudichino» (1 Corinzi 14:26,29). Un dono che non si lascia giudicare non viene dallo Spirito che ha scritto quel capitolo.
- Il Vangelo non si compra e non si vende. «Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date» (Matteo 10:8). La prosperità promessa a chi dona è il simonismo di Atti 8 con una banca.
- Il frutto prima dei segni. «Dai loro frutti li riconoscerete» (Matteo 7:16): un ministero si giudica dalla vita, dalla dottrina e dalla durata, non dai miracoli dichiarati; e i miracoli veri non hanno bisogno di luci.
- La Trinità non si tocca. Ogni volta che nel sesto periodo si è negata la distinzione delle persone (Oneness, Branham), ne è seguita un’altra salvezza (formule, lingue, santità come condizioni). Nicea e St. Louis dicono la stessa cosa.
Carissimi, non credete a ogni spirito, ma provate gli spiriti per sapere se sono da Dio; perché molti falsi profeti sono sorti nel mondo.
1 Giovanni 4:1
Roma, l’ecumenismo e le persecuzioni del Novecento L’ultimo dogma, il Concilio, la mano tesa e la nostra risposta; e il secolo in cui la Chiesa ha dato più martiri che in tutti i precedenti
La chiesa di Roma entrò nel secolo chiudendo le porte e lo attraversò aprendole, senza cambiare le fondamenta. Pio X condannò il modernismo (1907) e impose ai preti un giuramento antimodernista (1910-67); Pio XI, nel 1928, proibì ai suoi fedeli ogni partecipazione al movimento ecumenico («il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa»); Pio XII nel 1950 definì da solo l’ultimo dogma mariano, l’Assunzione di Maria in cielo in corpo e anima, senza una riga di Scrittura, e nella stessa enciclica sulla Bibbia (1943) aprì agli studi critici. Poi Giovanni XXIII convocò il Concilio Vaticano II (1962-65): la liturgia in lingua volgare, la Bibbia raccomandata ai fedeli (Dei Verbum), i protestanti chiamati «fratelli separati» e le loro comunità riconosciute come «mezzi di salvezza» (Unitatis redintegratio), la libertà religiosa riconosciuta (Dignitatis humanae, il contrario del Sillabo), la chiesa di Cristo che «sussiste» nella chiesa romana (Lumen gentium 8). Ma lo stesso Concilio confermò la Tradizione come fonte accanto alla Scrittura, il magistero come loro interprete, il sacrificio della messa, il purgatorio, le indulgenze, il primato e l’infallibilità del papa, i dogmi mariani, e aggiunse a Maria i titoli di «mediatrice» e «avvocata». Nel 1967, a Pittsburgh, nacque il Rinnovamento carismatico nella chiesa di Roma, oggi oltre cento milioni di persone che parlano in lingue restando sotto il papa e Maria; nel 1994 Evangelicals and Catholics Together e nel 1999 la Dichiarazione congiunta sulla giustificazione con i luterani proclamarono che le condanne del XVI secolo «non colpiscono più» l’altra parte; e i papi del Duemila hanno invitato i pentecostali, personalmente, all’unità.
Perché le Assemblee di Dio non aderiscono all’ecumenismo
L’unità dei credenti è un comando (Giovanni 17:21), e con ogni cristiano che confessa Gesù come Signore, in qualunque chiesa, abbiamo comunione fraterna. Ma l’unità che Gesù chiede è «nella verità» (Giovanni 17:17-19), e l’ecumenismo istituzionale del Novecento ha preso due strade che non possiamo percorrere. Il Consiglio Ecumenico delle Chiese (Amsterdam 1948) unisce chiese liberali che negano la risurrezione con chiese ortodosse che venerano le icone, su una base dottrinale di una riga, e dagli anni Settanta ha trasformato la missione in dialogo e la salvezza in liberazione politica: le Assemblee di Dio non ne fanno parte dal primo giorno, con tutti i pentecostali classici. L’ecumenismo con Roma chiede di considerare secondarie le differenze per cui i martiri del quarto periodo sono morti: la giustificazione per sola fede, che la Dichiarazione del 1999 ha dichiarato compatibile con Trento senza che Trento sia stato ritirato (e i canoni di Trento sono ancora in vigore: «se qualcuno dice che il peccatore è giustificato per la sola fede… sia anatema»); la sola Scrittura, contro Tradizione e magistero; il solo Cristo mediatore, contro Maria «mediatrice» e i santi; la sola grazia, contro il merito, il purgatorio, le indulgenze (che Roma ha concesso ancora per il Giubileo del 2025); il sacerdozio di tutti i credenti, contro il sacerdozio sacramentale e il papato. Il Rinnovamento carismatico nella chiesa di Roma pone a noi pentecostali la domanda più difficile: lo Spirito è lo stesso? Rispondiamo con Pietro in casa di Cornelio e con Paolo in Galazia: Dio può toccare chiunque lo cerca con cuore sincero, e noi ne gioiamo; ma lo Spirito che viene conduce alla verità tutta intera (Giovanni 16:13), e chi lo ha ricevuto non resta sotto un vangelo di opere e di mediatori, perché «se la giustizia si ottiene per mezzo della legge, Cristo è dunque morto inutilmente» (Galati 2:21). L’unità che cerchiamo è quella degli Atti: una dottrina, un battesimo, un Signore. Finché Roma non torna alla Scrittura sola, il nostro ecumenismo è l’evangelizzazione.
Il secolo dei martiri
Gli storici calcolano che nel Novecento siano morti per la fede più cristiani che nei diciannove secoli precedenti sommati: le stime vanno da ventisei a quarantacinque milioni, la maggior parte sotto i regimi atei. In Italia, dove le chiese pentecostali avevano cinquant’anni di storia perseguitata già raccontata nella scheda dell’Era VI, la circolare del sottosegretario Guido Buffarini-Guidi del 9 aprile 1935 dichiarò il culto pentecostale «contrario all’ordine sociale e nocivo all’integrità fisica e psichica della razza» e ne ordinò lo scioglimento: vent’anni di arresti, confino, processi, chiese chiuse, Bibbie sequestrate, fino alla Costituzione del 1948 (artt. 8 e 19), alla circolare abrogata nel 1955 dopo la campagna della stampa e del giurista Jemolo, e all’Intesa del 1986. La tavola che segue dà il quadro mondiale.
| Anni | Autorità | Evento | Fonte |
|---|---|---|---|
| 1915 – 1923 | Impero ottomano, Giovani Turchi | Genocidio degli Armeni (1-1,5 milioni) e degli Assiri e Greci del Ponto: la più antica cristianità d’Oriente quasi cancellata; fra le vittime le chiese evangeliche armene nate dalle missioni americane. | Rapporto Bryce-Toynbee (1916); Morgenthau, Memorie |
| 1917 – 1991 | Unione Sovietica | Legge del 1929; chiese chiuse (da 54.000 a 500 nel 1939); clero, battisti, pentecostali nel Gulag; Ivan Voronaev, fondatore delle chiese pentecostali russe, morto nel lager (1937); le madri che nascondevano i bambini dalle scuole atee; registrazione obbligatoria fino al 1990. | Archivi del GARF; Sawatsky, Soviet Evangelicals; Keston Institute |
| 1933 – 1945 | Germania nazista | «Cristiani tedeschi»; pastori confessanti in campo (Niemöller a Dachau); Bonhoeffer e Paul Schneider uccisi; pentecostali proibiti (1938); Testimoni di Geova nei lager (triangolo viola); la Shoah. | Barmen (1934); Scholder, Le chiese e il Terzo Reich |
| 1935 – 1955 | Italia fascista e repubblicana | Circolare Buffarini-Guidi: culto pentecostale vietato; condanne per «riunione non autorizzata», confino (Francescon, Palma, Gissi), perquisizioni, processi fino al 1954; abrogazione 16 aprile 1955. | Testo della circolare (prot. 441/027713); Spini, Italia liberale e protestanti; Era VI |
| 1945 – 1989 | Europa orientale comunista | Romania: Wurmbrand 14 anni; Bulgaria: processo ai pastori (1949); Albania: tutte le chiese chiuse (1967), preti e pastori fucilati; Cecoslovacchia, Ungheria, Polonia: pastori in carcere, chiese controllate. | Wurmbrand, Torturati per Cristo; archivi della Securitate |
| 1949 – oggi | Repubblica Popolare Cinese | Missionari espulsi (1951); Movimento delle Tre Autonomie; Watchman Nee in prigione 1952-72 (morto in campo); Wang Mingdao 1955-80; Rivoluzione culturale: ogni culto proibito (1966-76); chiese domestiche illegali; croci abbattute (2014-), legge del 2018, pastori condannati (Wang Yi, 9 anni, 2019). | Lyall, Red Sky at Night; Aikman, Jesus in Beijing; China Aid |
| 1948 – oggi | Corea del Nord | La «Gerusalemme d’Oriente» (Pyongyang 1907) cancellata; stimati 50-70.000 cristiani nei campi; possedere una Bibbia è reato di famiglia per tre generazioni. | Commissione d’inchiesta ONU (2014); testimonianze dei profughi |
| 1979 – oggi | Iran, Pakistan, Arabia Saudita, Afghanistan | Apostasia punita con morte o carcere; pastore Haik Hovsepian ucciso (1994); leggi sulla blasfemia (Asia Bibi, 9 anni nel braccio della morte); conversione vietata; chiese domestiche iraniane in crescita nonostante tutto. | Open Doors, World Watch List; Elam Ministries |
| 1994 – oggi | Nigeria, Sudan, Somalia, Sahel | Sharia negli Stati del nord della Nigeria; Boko Haram e gruppi armati di pastori fulani: migliaia di cristiani uccisi ogni anno, villaggi bruciati, le ragazze di Chibok (2014); Sudan: due milioni di morti nel Sud cristiano (1983-2005). | Rapporti Open Doors e ACN; Ekhomu, Boko Haram |
| 2014 – 2017 | Stato Islamico in Iraq e Siria | I cristiani di Mosul e Ninive marchiati con la «nun» e cacciati; 21 copti decapitati in Libia (2015) con il nome di Gesù sulle labbra; chiese dinamitate; schiavitù delle yazide e delle cristiane. | Video dello Stato Islamico; Rapporto ONU (2016); Kinda, i martiri copti |
| 1998 – oggi | India (Hindutva), Sri Lanka, Myanmar | Leggi anticonversione in dodici Stati indiani; pogrom di Kandhamal (2008, 100 morti, 50.000 profughi); Pasqua 2019 a Colombo (269 morti); i Chin e i Karen del Myanmar bombardati. | Evangelical Fellowship of India; Open Doors |
| 1993 – oggi | Eritrea, Etiopia, Cuba, Vietnam, Laos | Eritrea: pentecostali rinchiusi in container nel deserto dal 2002, chiese «non registrate» illegali; Vietnam e Laos: i cristiani delle tribù Hmong espulsi dai villaggi. | Release International; Human Rights Watch |
Buffarini-Guidi · la circolare, 1935
La Costituzione · artt. 8 e 19
Jemolo · l’abrogazione, 1955
Il Gulag · 1936
Watchman Nee · la Cina
Wang Mingdao · 23 anni
Amsterdam 1948 · l’ecumenismo
Roma · la prima comunità
Ebreo di Bucarest, ateo, uomo d’affari, convertito nel 1938 con la moglie Sabina da un falegname di montagna che aveva pregato per anni di poter condurre un ebreo a Cristo; pastore luterano, nel 1945 al «Congresso dei culti» convocato dal nuovo governo comunista, mentre vescovi e pastori lodavano Stalin, si alzò a dire che il dovere di un cristiano è glorificare Dio e Cristo soltanto. Arrestato nel febbraio 1948 per strada, scomparve per otto anni e mezzo: tre anni in una cella sotterranea senza luce né suono, dove componeva sermoni e li predicava alle pareti; poi le torture, la tubercolosi, i compagni di cella che morivano di fame. Rilasciato nel 1956, riprese a predicare nella chiesa sotterranea; riarrestato nel 1959, condannato a venticinque anni, liberato nel 1964 con un’amnistia, fu «riscattato» da missioni norvegesi per diecimila dollari e lasciò il paese con l’ordine di tacere. Nel 1966 si spogliò davanti a una commissione del Senato americano mostrando le diciotto cicatrici profonde; nel 1967 pubblicò Torturati per Cristo, tradotto in sessanta lingue, e fondò la missione che oggi si chiama Voce dei Martiri, che porta Bibbie e aiuto ai cristiani perseguitati in ogni paese. Scrisse che in carcere aveva visto cristiani danzare di gioia in catene, e che «i comunisti credono che la felicità venga dalla soddisfazione dei bisogni materiali; noi abbiamo visto che viene dalla presenza di Cristo». Tornò a Bucarest nel 1990, dopo la caduta di Ceaușescu, e predicò nel teatro dove era stato giudicato. Insegnava alle chiese libere la regola della Chiesa sotterranea: «non pregate per la fine della persecuzione; pregate per essere fedeli in essa».
Essi lo hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte.
Apocalisse 12:11
Dove nacquero le dottrine, dove furono perseguitate
Due carte in italiano, riprese dalla scheda dell’Era VI, da ingrandire con un tocco: i luoghi del Risveglio e delle sue deviazioni negli Stati Uniti, e l’Italia della circolare Buffarini-Guidi.
I documenti del sesto periodo Le parole del Risveglio, dei suoi avversari, delle sue deviazioni, di Roma e dei persecutori
- Parham sulla domanda di Topeka (dicembre 1900). «Lasciai agli studenti il compito di studiare la Bibbia per trovare quale fosse l’evidenza biblica del battesimo nello Spirito Santo… Con mia grande sorpresa tutti diedero la stessa risposta: che mentre c’erano cose diverse che accadevano quando il battesimo era ricevuto, l’evidenza indiscutibile in ogni occasione era che essi parlavano in altre lingue.»
- Dichiarazione delle verità fondamentali, Assemblee di Dio, St. Louis, ottobre 1916, art. 2. «L’unico vero Dio si è rivelato come l’eterno «IO SONO», che esiste in sé, Creatore del cielo e della terra… Si è rivelato come un essere che racchiude i principi di relazione e associazione come Padre, Figlio e Spirito Santo… I termini Trinità e persone, pur non trovandosi nelle Scritture, sono parole in armonia con la Scrittura.» Art. 8: «Il battesimo dei credenti nello Spirito Santo è attestato dal segno fisico iniziale del parlare in altre lingue come lo Spirito di Dio dà loro di esprimersi (Atti 2:4).»
- Machen, Cristianesimo e liberalismo (1923). «Il liberalismo moderno non è soltanto una religione diversa dal cristianesimo, ma appartiene a una classe di religioni totalmente diversa… Ciò che i liberali chiamano cristianesimo è, in ogni punto, l’opposto del cristianesimo.»
- Dichiarazione teologica di Barmen (31 maggio 1934), tesi I. «Gesù Cristo, come ci è attestato nella Sacra Scrittura, è l’unica Parola di Dio che dobbiamo ascoltare, a cui dobbiamo fidarci e ubbidire in vita e in morte. Respingiamo la falsa dottrina secondo cui la chiesa potrebbe e dovrebbe riconoscere come fonte della sua predicazione, oltre e accanto a questa unica Parola di Dio, altri eventi e potenze, figure e verità, come rivelazione di Dio.»
- Circolare Buffarini-Guidi, 9 aprile 1935, n. 441/027713. «Il culto pentecostale… si estrinseca e concreta in pratiche religiose contrarie all’ordine sociale e nocive all’integrità fisica e psichica della razza… Per tali motivi se ne dispone lo scioglimento e la cessazione di ogni attività.»
- Bultmann, Nuovo Testamento e mitologia (1941). «Non si può usare la luce elettrica e la radio, ricorrere nei casi di malattia ai moderni ritrovati medici e clinici, e nello stesso tempo credere al mondo degli spiriti e dei miracoli del Nuovo Testamento… Un fatto storico che implichi una risurrezione dai morti è assolutamente inconcepibile.»
- Costituzione della Repubblica Italiana (1948), art. 19. «Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume.»
- Assemblee di Dio USA, risoluzione sulla «Nuova Ordine della Pioggia Tardiva» (settembre 1949). Il Consiglio generale disapprova «l’imposizione delle mani e la profezia per impartire, identificare, conferire o confermare doni… il conferire il dono delle lingue per imposizione delle mani… la pratica di confessare i peccati a un uomo… l’idea che la Chiesa sia costruita sul fondamento di apostoli e profeti presenti.»
- Concilio Vaticano II, Lumen gentium 8 (1964). «Questa Chiesa, in questo mondo costituita e organizzata come società, sussiste nella Chiesa cattolica, governata dal successore di Pietro e dai vescovi in comunione con lui, ancorché al di fuori del suo organismo si trovino parecchi elementi di santificazione e di verità.» Lumen gentium 62: «La beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, mediatrice.»
- Concilio di Trento, sessione VI, canone 9 (1547), mai revocato. «Se qualcuno dirà che l’empio è giustificato per la sola fede… sia anatema.» Dichiarazione congiunta sulla giustificazione (1999), n. 41: «Le condanne dottrinali del XVI secolo, nella misura in cui si riferiscono alla dottrina della giustificazione, appaiono in una luce nuova: l’insegnamento delle chiese luterane presentato in questa Dichiarazione non cade sotto le condanne del Concilio di Trento.»
- Hagin, Zoe: la vita stessa di Dio (1981). «L’uomo… fu creato sullo stesso piano di Dio… Siamo tanto incarnazione di Dio quanto lo fu Gesù Cristo.» Copeland, Believer’s Voice of Victory (1987): «Non avete un Dio in voi: voi siete un dio.» (Citati nelle analisi di Hanegraaff e McConnell; le Assemblee di Dio USA li hanno respinti nel documento The Believer and Positive Confession, 1980.)
- Assemblee di Dio in Italia, Statuto, art. 2 (estratto). «Le Chiese cristiane evangeliche Assemblee di Dio in Italia credono… che la Bibbia è la Parola di Dio ispirata, infallibile e autorevole, unica regola di fede e di condotta… Respingono… ogni dottrina che aggiunga o tolga alla rivelazione della Scrittura.»
- Wurmbrand, Torturati per Cristo (1967). «Era strettamente proibito predicare agli altri prigionieri. Era accettato che chiunque fosse sorpreso a farlo ricevesse una severa punizione. Alcuni di noi decisero di pagare il prezzo per il privilegio di predicare, e accettammo le loro condizioni. Fu un accordo: noi predicavamo e loro ci picchiavano. Eravamo felici di predicare; loro erano felici di picchiarci; così tutti erano soddisfatti.»
Le Scritture testimoniano Dodici versetti di tutto l’Evangelo, contro ogni altro vangelo, per la Chiesa perseguitata
Fonti e bibliografia
- Atti; 1 Corinzi; Matteo; Giovanni; Isaia; Galati; Apocalisse; 1 Giovanni; 2 Pietro; Efesini; 1 Timoteo; Tito; Giacomo (Nuova Riveduta).
- Charles Parham, A Voice Crying in the Wilderness (1902); The Apostolic Faith (Los Angeles, 1906-08); Frank Bartleman, Azusa Street (1925); Assemblee di Dio USA, Minutes of the General Council (1914, 1916, 1949) e Statement of Fundamental Truths; Myer Pearlman, Le dottrine della Bibbia (1937); Donald Gee, Concerning Spiritual Gifts (1928), The Pentecostal Movement (1941); Harold Horton, I doni dello Spirito (1934); F. F. Bosworth, Christ the Healer (1924); Aimee Semple McPherson, The Foursquare Gospel (1946); Assemblee di Dio in Italia, Statuto e Articoli di fede; Intesa con lo Stato (legge 517/1988).
- The Fundamentals (1910-15); Fosdick, Shall the Fundamentalists Win? (1922); Machen, Christianity and Liberalism (1923); Barth, L’Epistola ai Romani (1922), Dogmatica ecclesiale; Bultmann, Nuovo Testamento e mitologia (1941); Bonhoeffer, Sequela (1937), Resistenza e resa; Dichiarazione di Barmen (1934); Gutiérrez, Teologia della liberazione (1971); Carl Henry, The Uneasy Conscience of Modern Fundamentalism (1947); Patto di Lausanne (1974); Dichiarazione di Chicago sull’inerranza (1978).
- Frank Ewart, The Phenomenon of Pentecost (1947); David Bernard, The Oneness of God (1983); Gregory Boyd, Oneness Pentecostals and the Trinity (1992); Richard Riss, Latter Rain (1987); William Branham, An Exposition of the Seven Church Ages (1965); C. Douglas Weaver, The Healer-Prophet (1987); Kenyon, The Two Kinds of Life; Hagin, Zoe (1981), The Believer’s Authority; D. R. McConnell, A Different Gospel (1988); Hank Hanegraaff, Christianity in Crisis (1993); Gordon Fee, The Disease of the Health and Wealth Gospels (1985); Assemblee di Dio USA, The Believer and Positive Confession (1980), Endtime Revival – Spirit-Led and Spirit-Controlled (2000); C. Peter Wagner, Apostles and Prophets (2000); Holly Pivec e Douglas Geivett, A New Apostolic Reformation? (2014); Joseph Prince, Destined to Reign (2007) e Michael Brown, Hyper-Grace (2014); Walter Martin, The Kingdom of the Cults (ed. 2019).
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