Vieni a Cristo, non tardar!
Dati Essenziali:
Il cantico “Vieni a Cristo, non tardar!”, catalogato al numero 37 del nostro innario, riflette in modo cristallino l’instancabile spinta dell’autore a portare chiunque lo ascoltasse a una decisione personale e immediata di fede, senza alcun rimando.
Biografia di Peter Philip Bilhorn
Peter Philip Bilhorn nacque il 22 luglio 1865 a Mendota, nell’Illinois. Le sue origini affondano nella Baviera svizzera, e la famiglia originariamente portava il cognome “Pulhorn”. Curiosamente, il cognome fu successivamente modificato in “Bilhorn” da un giudice di Ottawa, nell’Illinois, un uomo di legge che la storia ricorda essere stato Abraham Lincoln in persona. La vita di Peter iniziò all’insegna del lutto: suo padre perse la vita durante la Guerra Civile Americana appena tre mesi prima della sua nascita.
A causa delle ristrettezze economiche, la sua infanzia fu segnata da immensi sacrifici. A soli otto anni fu costretto a lasciare la scuola per aiutare a sostenere la madre. A quindici anni, trasferitosi a Chicago, la sua eccezionale voce baritonale cominciò a farsi notare ed egli iniziò a esibirsi nei luoghi di ritrovo all’aperto della città. All’età di diciannove anni, la vita di Bilhorn prese una direzione completamente diversa, avvicinandosi in maniera definitiva al ministero musicale e all’evangelismo. Iniziò a studiare sotto la guida di maestri del calibro di George F. Root e George C. Stebbins; quest’ultimo, riconoscendo il suo talento puro, si offrì di insegnargli armonia, canto e composizione senza richiedere alcun compenso. Lo zelo di Bilhorn lo portò a viaggiare persino nei lontani territori delle Dakota, trascorrendo del tempo nei campi per condividere il messaggio attraverso il canto vigoroso.
Testimonianze e Aneddoti
Oltre al suo immenso contributo vocale e compositivo (scrisse circa 2.000 inni e curò la pubblicazione di undici innari), Bilhorn è celebre per una sua straordinaria e rivoluzionaria invenzione pratica: l’organo pieghevole. Avvertendo la stretta necessità di uno strumento musicale facilmente trasportabile per le riunioni all’aperto, nei sobborghi e nei luoghi più impervi, ideò un piccolo organo a pompa, pesante poco più di sette chilogrammi, che poteva essere ripiegato a forma di valigia e montato in un solo minuto. Insieme al fratello fondò la “Bilhorn Brothers Organ Company” a Chicago. Tutti i profitti derivanti dalla vendita degli strumenti, che ebbero un successo mondiale, furono reinvestiti da Bilhorn interamente nell’opera.
Un aneddoto di grande fama descrive il suo coraggio incrollabile nel portare il messaggio cantato nei luoghi più inaspettati. Una sera d’inverno, sfidando il freddo pungente e le strade innevate di Chicago, Bilhorn avvertì un forte impulso interiore di prendere il suo organo pieghevole e avventurarsi nei quartieri periferici. Notando una fievole luce provenire dalla finestra di uno scantinato angusto, bussò e fu fatto entrare in una stanza dove un gruppo di uomini era intento al gioco d’azzardo. Senza esitare, aprì l’organo in mezzo a loro e iniziò a intonare inni con la sua potente e squillante voce baritonale. Il risultato di quell’azione così audace e inaspettata fu che sei di quegli uomini decisero quella stessa sera di arrendere e cambiare radicalmente la propria vita.
TESTO ORIGINALE ITALIANO
Vieni a Cristo, non tardar!
1. Vieni a Cristo, non tardar!
Ei ti vuol, non rifiutar:
O fratello, vieni, vieni al buon Gesù.
T’ama d’un eterno amor,
E ti vuole consolar:
A Lui vieni, fratel caro, non tardar!
Coro:
Non tardar! Non più tardar!
Non tardar! Non più tardar!
T’ama d’un eterno amor,
E ti vuole consolar:
Vieni ora, fratel caro, non tardar!
2. Vieni a Cristo, non tardar!
Ei più ricco ti vuol far;
Egli brama ricolmarti d’ogni ben.
Il Signor vede il tuo cuor
Che desira giubilar;
A Lui vieni, fratel caro, non tardar!
3. Vieni a Cristo, non tardar!
Egli in dono ti vuol dar
Le ricchezze che trovar non puoi quaggiù.
Sì! deciditi a venir
E vicino a Lui restar.
Vieni, vieni, fratel caro, non tardar!
4. Vieni a Cristo, non tardar!
La tua tenda Ei vuol piantar
Ogni giorno più vicino alla Città.
Ogni dubbio via da te
Getta e lascia in te operar
Gesù Cristo che ti dice: Non tardar!
