Presto lassù nel ciel
Dati Essenziali:
L’inno “Presto lassù nel ciel”, incastonato al numero 35 della raccolta ufficiale, è un pilastro della fede escatologica e della pietà cristiana di inizio secolo. È interessante notare sotto il profilo strettamente musicologico e storico che questo cantico condivide la medesima, vibrante struttura melodica dell’inno numero 36 (“Nel tempio del Signor”). Scritto su un metro solenne e incalzante, era stato concepito per infondere un coraggio formidabile nei cuori dei credenti pellegrini, ricordando loro che la corona della vita eterna è riservata a coloro che perseverano fedelmente fino alla fine, non rinnegando mai volontariamente il Salvatore per le seduzioni di questo mondo.
Biografia dell’Autore e del Compositore
Il testo porta la firma di Massimiliano Tosetto (1877-1948), una figura importante tra i pionieri dell’evangelismo di lingua italiana nel Nord America. Emigrato e stabilitosi nell’area di Niagara Falls, New York, Tosetto fu l’anima redazionale del celebre innario “Nuovi inni e salmi spirituali”. La sua penna non era intinta nella teologia accademica fredda, ma nel fuoco del risveglio: egli conosceva per esperienza diretta cosa significasse affrontare sacrifici estremi, fatiche indicibili da immigrato e persecuzioni per la fede. Le sue parole miravano a una santità pratica e urgente, ricordando costantemente all’assemblea di non fare mai naufragio nella fede, tenendo lo sguardo fisso sulla meta finale.
La partitura musicale venne composta dal formidabile Barney Elliott Warren (1867-1951), autore americano di innumerevoli melodie sacre, legato al movimento “Evening Light”. Warren aveva il dono rarissimo di saper comporre melodie che potessero essere cantate a quattro voci (Soprano, Contralto, Tenore, Basso) da assemblee prive di un’istruzione musicale formale. La sua musica è caratterizzata da una progressione armonica ascensionale, che in “Presto lassù nel ciel” traduce foneticamente l’idea dell’anima che si eleva al di sopra delle rovine del tempo.
L’Aneddoto e le Testimonianze
Nei primi decenni del Novecento, questo inno non era semplicemente “cantato”, ma veniva vissuto come un vero e proprio inno di battaglia spirituale. I resoconti storici ci tramandano che i credenti italo-americani, logorati da giornate massacranti nelle ferrovie o nelle miniere di carbone, si radunavano in modesti scantinati per celebrare La Cena del Signore. Durante la frazione del pane, l’aria si caricava di una sacralità ineffabile, e le voci intonavano all’unisono “Presto lassù nel ciel”. Era la dichiarazione pubblica che la sofferenza presente non era nulla in confronto alla gloria a venire.
TESTO ORIGINALE ITALIANO
Presto lassù nel ciel
1. Presto lassù nel ciel co’ santi,
Noi gioiremo al Suo cospetto;
Finiti i pianti, sciolti i canti,
Nel Suo riposo benedetto.
Coro:
Presto lassù, oh presto lassù,
Noi loderemo il buon Gesù!
Presto lassù, oh presto lassù,
Vivremo in ciel per non morir mai più.
2. Se manterremo salda la fè,
Combatteremo l’avversario;
Incoronati dal gran Re,
Sul monte Suo, sul monte santo.
