The Pentecostal Herald
La storia del movimento pentecostale italiano affonda le sue radici nella ricerca di una fede apostolica fondata unicamente sulla Scrittura. Il nucleo originario dei credenti proveniva dalla Prima Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago, sotto la guida del reverendo valdese Filippo Grilli.
Tra i membri più attivi vi era Luigi Francescon, mosaicista originario di Cavasso Nuovo (Udine), che serviva fedelmente come anziano e diacono. Nel 1903, esaminando assiduamente la Bibbia Diodati e un trattato sul battesimo, Francescon iniziò a nutrire profondi interrogativi sulle pratiche sacramentali della sua chiesa, in particolare sul pedobattesimo.
LA SEPARAZIONE PER LA VERITÀ
Francescon giunse alla ferma convinzione che la Scrittura insegnasse un ordine divino inequivocabile: prima la fede consapevole, poi il battesimo per immersione. L’osservanza del testo sacro non ammetteva compromessi teologici o tradizioni secolari.
Desiderosi di servire l’Eterno in spirito e verità, iniziarono a radunarsi privatamente nelle case. Celebravano regolarmente La Cena del Signore con umiltà e spogli di ogni forma clericale. Questo nucleo prese il nome di “Assemblea Cristiana”, contando tra le sue file uomini pronti all’opera come Pietro Ottolini e Giacomo Lombardi.
William H. Durham. Il suo ministero presso la North Avenue Mission fu la fucina in cui vennero forgiati i primi pentecostali italiani.
LA NORTH AVENUE MISSION E I PRIMI BATTESIMI
La fedeltà di quel piccolo gregge non passò inosservata a Dio. Nell’aprile del 1907, camminando per le strade di Chicago, Luigi Francescon udì un credente che predicava all’aperto, testimoniando di aver ricevuto lo Spirito Santo con il segno delle lingue presso la North Avenue Mission, guidata dal pastore americano William H. Durham.
Spinto da una divina inquietudine, Francescon e il suo gruppo iniziarono a frequentare i culti della missione americana. Fu proprio tra le mura di quella chiesa, e sotto la predicazione di Durham, che caddero le prime avvisaglie del risveglio sugli italiani. Molto prima del memorabile raduno di metà settembre, l’Eterno operò con potenza riversando il Battesimo nello Spirito Santo su un gruppo specifico di anime.
Le prime italiane a ricevere la gloriosa promessa alla North Avenue Mission furono la Sorella Dora Di Cicco, la Sorella Gardella e Rosina Francescon. Poco dopo, il 25 Agosto 1907, lo stesso Luigi Francescon ricevette potentemente il battesimo nello Spirito Santo proprio all’interno della chiesa di Durham.
Francescon si premurò di recare questa magnifica testimonianza all’amico Pietro Ottolini e a sua moglie Emma. I due coniugi, notando la radicale trasformazione dell’amico, si unirono anch’essi alle riunioni di Durham, ricevendo a loro volta l’effusione dello Spirito Santo il 9 settembre 1907. Pochi giorni dopo, il 14 settembre 1907, la medesima grazia toccò un giovane di origine valdese, Giovanni Perrou.
1139 West Grand Avenue, Chicago
(Locale adibito al culto per la comunità italiana)
Il culmine di questa infuocata stagione spirituale si registrò la mattina di domenica 15 Settembre 1907. L’assemblea si era congregata per il servizio divino nel loro locale di 1139 West Grand Avenue. Tuttavia, una nota dolorosa segnava l’inizio del culto: **Luigi Francescon non era presente**.
A causa di alcune incomprensioni e dissidi dottrinali insorti nel gruppo, Francescon aveva scelto di astenersi dalla riunione. Ma lo Spirito Santo, che muove i cuori verso la riconciliazione e prepara il terreno per le Sue grandi opere, non permise che il servo di Dio restasse lontano. Quella stessa mattina, i fratelli sentirono l’impellente necessità di cercarlo; un membro dell’assemblea si recò a invitarlo affettuosamente a presenziare al culto. Ubbidendo alla voce dell’Eterno, Francescon entrò nella sala ricomponendo la perfetta armonia del corpo di Cristo.
L’edificio in West Grand Avenue, storico teatro dell’effusione collettiva dello Spirito Santo del 15 settembre 1907.
LA PREGHIERA DEL GIOVANE PERROU
Il culto proseguì in un clima di profondo timore reverenziale. I fratelli e le sorelle si accostarono quindi al tavolo per celebrare La Cena del Signore, in memoria del sacrificio espiatorio compiuto al Calvario. In quel sacro frangente, il giovane Giovanni Perrou — che, come documentato, aveva ricevuto il battesimo nello Spirito Santo appena il giorno prima nella missione americana — si alzò in piedi per elevare a Dio una vibrante preghiera di ringraziamento.
Fu nel medesimo istante in cui le labbra del giovane offrivano lode all’Eterno che il cielo rispose. Senza alcun intervento esterno né imposizione di mani da parte di ministri accreditati, la maestà dell’Altissimo invase il modesto locale. Avvenne l’esatto adempimento del libro degli Atti:
«Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. […] Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.» (Atti 2:2,4)
L’Assemblea Cristiana di Chicago (1908). Da umili lavoratori ed emigranti a giganti della fede e missionari apostolici.
LA CHIAMATA ALL’OPERA
Uomini induriti dalle fatiche dell’emigrazione e donne logorate dal lavoro caddero prostrati sul pavimento adorando Iddio in lingue sconosciute. La potenza sperimentata non era però destinata al solo conforto personale. Quei credenti compresero la sacra responsabilità di quel fuoco: da quel modesto locale partirono araldi del Vangelo puro e incontaminato, portando il risveglio in Italia, nelle Americhe e sino alle estremità della terra.
