Fa’ o mio Signor

(Inno 45 – Inni di Lode)
Anno: Primi del ‘900  |  Autori: Francesco Fracascia, Massimiliano Tosetto  |  Compositore: Daniel Brink Towner
Tosetto & Fracascia Biografia Autori
Daniel Brink Towner Biografia Compositore
Storia del Cantico Vicende storiche

Biografia degli Autori

Massimiliano Tosetto

Tosetto e Fracascia

Servitori Fedeli

La collaborazione tra Massimiliano Tosetto e Francesco Fracascia rappresenta un’espressione alta di fraternità cristiana, in cui il talento fu posto integralmente al servizio della lode comune. Massimiliano Tosetto, la cui vita fu segnata dal fervore pentecostale e dal ministero pastorale negli Stati Uniti, fu un instancabile lavoratore per la diffusione dell’Evangelo tra gli italiani. Francesco Fracascia, anch’egli devoto servitore, contribuì con la sua dedizione alla stesura di testi che miravano all’edificazione profonda delle anime. Entrambi uomini di ferma dottrina, intesero l’innografia come una missione pastorale.

La Lode come Strumento di Consacrazione

Il loro lavoro non cercava risalto umano, ma l’edificazione del corpo di Cristo. La loro opera nacque non da ambizioni letterarie, ma dall’esperienza vissuta nel campo, nella testimonianza attiva e nella cura costante dei credenti. Essi compresero che ogni credente necessitava di un linguaggio che fosse al contempo biblicamente solido e capace di esprimere la sottomissione quotidiana al Signore, una sottomissione che caratterizzò l’intero corso delle loro esistenze spese per il Vangelo.

Biografia del Compositore

Daniel Brink Towner

Daniel Brink Towner (1850–1919)

Un Maestro di Musica Sacra

Daniel Brink Towner nacque nel 1850 a Rome, in Pennsylvania. Figlio di un maestro di canto, apprese fin dall’infanzia la teoria musicale. La sua vocazione si concretizzò nell’evangelizzazione, collaborando con D. L. Moody e dirigendo la musica presso il Moody Bible Institute di Chicago. Towner non fu solo un compositore, ma un uomo che viveva la musica come un mezzo per portare il messaggio della Croce alle masse. La sua eredità risiede nella capacità di aver unito eccellenza tecnica e umiltà di spirito, rendendo le sue melodie strumenti prediletti per generazioni di evangelisti.

Vicende Storiche e Aneddoti del Cantico

L’inno “Fa’ o mio Signor” si propone come una confessione di totale abbandono, essenziale nella pratica quotidiana di ogni credente. Nelle adunanze di risveglio di inizio secolo, questo cantico era utilizzato come solenne preghiera di consacrazione, in cui il fedele, consapevole dei propri limiti, chiedeva al Signore di agire in modo sovrano nel proprio cuore.

Tosetto e Fracascia seppero cogliere l’essenza dell’invocazione pentecostale: non bastava il desiderio di santità, occorreva che fosse Dio stesso a operare (“Opera in me!”). La melodia di Daniel Brink Towner, solenne e incoraggiante, conferisce al testo un tono di ferma convinzione. Si tramanda che questo inno fosse particolarmente efficace durante i momenti di preghiera prolungata, dove il ripetersi del grido di consacrazione aiutava i credenti a trascendere le proprie fragilità, orientando lo sguardo verso la perfezione del piano divino. Ancora oggi, esso rimane una pietra miliare per chiunque desideri che la propria vita sia plasmata non dal proprio volere, ma dalla volontà perfetta del Padre.

Spartito musicale (Melodia)

Spartito Fa' o mio Signor

Fa’ o mio Signor

1. Fa’ o mio Signor, che nel cammin
Io sia fedel sino alla fin;
I passi miei guidali Tu:
Il tutto sei per me, Gesù.

Coro:
Fa’ o mio Signor, che nel cammin
Possa sentirmi a Te vicin;
I cieli aperti innanzi a me
Bramo vedere ognor per fé.

2. La riverenza ed il timor
Siano, Signore, nel mio cuor,
Ed il peccar lungi da me.
Voglio servir soltanto Te.

3. Quando le onde sono al cuor
Fammi vedere il Tuo splendor;
La notte è luce innanzi a Te
Stendi Tua mano su di me.

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