Presto lassù nel ciel

(Inno 35 – Inni di Lode)
Anno: Primi del ‘900  |  Autore: Massimiliano Tosetto  |  Compositore: B. E. Warren
Massimiliano Tosetto Biografia Autore
B. E. Warren Biografia Compositore
Storia del Cantico Vicende storiche

Biografia dell’Autore

Massimiliano Tosetto

Massimiliano Tosetto (1877–1948)

Il Sentiero del Testimone

Massimiliano Tosetto, figura centrale nell’innologia pentecostale italiana, nacque il 14 maggio 1877 a Campiglia dei Berici. La sua formazione umana, maturata nell’arte della decorazione a Milano, si coniugò con una profonda ricerca spirituale che culminò nella conversione all’Evangelo. Emigrato negli Stati Uniti all’inizio del XX secolo, non cercò solo il benessere materiale, ma si consacrò al servizio del Signore, trovando nella North Avenue Mission di Chicago l’effusione dello Spirito Santo che avrebbe segnato il suo ministero[cite: 3].

Un’Opera a Gloria di Dio

Pastore instancabile a Niagara Falls e promotore della storica Convenzione Generale del 1927, Tosetto dedicò il proprio ingegno a fornire alla fratellanza strumenti di lode che riflettessero la profonda serietà della vita cristiana. Il suo impegno nella cura del Nuovo Libro di Inni e Salmi Spirituali (1928) rimane la testimonianza più vivida della sua sollecitudine pastorale. Autore prolifico, Tosetto infuse nei suoi componimenti — tra cui il presente inno — il senso dell’urgenza del tempo presente e la salda certezza della ricompensa eterna che attende coloro che perseverano fedelmente in Cristo[cite: 3].

Biografia del Compositore

Barney Elliott Warren

Barney Elliott Warren (1867–1951)

Vocazione al Servizio

Barney Elliott Warren, noto come B. E. Warren, nacque nel 1867. La sua figura è indissolubilmente legata alla storia del movimento della Chiesa di Dio (Church of God) di Anderson, Indiana. Musicista di talento, Warren dedicò la sua esistenza all’innologia sacra, collaborando strettamente con autori del calibro di A. L. Byers. La sua produzione musicale non era finalizzata all’esibizione, ma alla proclamazione dell’Evangelo; egli credeva fermamente che il canto dovesse essere una preghiera armonizzata, in grado di sollevare l’animo del fedele dalle miserie terrene per volgerlo alla contemplazione delle verità eterne.

Un Eredità di Lode

Warren fu autore di numerosissimi inni che hanno varcato i confini delle denominazioni, divenendo patrimonio comune della cristianità evangelica. Il suo stile, semplice e profondo, ben si prestava a essere adottato da missionari e pionieri di vari movimenti, tra cui quelli del risveglio pentecostale italiano in America, che videro nelle sue melodie un veicolo prezioso per la lode. La sua vita, trascorsa nel servizio costante, si concluse nel 1951, lasciando un’eredità di note e testi che ancora oggi continuano a risuonare, esortando i credenti a levare lo sguardo verso la gloria che deve essere rivelata.

Vicende Storiche e Aneddoti del Cantico

L’inno “Presto lassù nel ciel” si pone come un solenne richiamo alla vigilanza e alla perseveranza del credente. La storiografia del movimento riporta come, nei primi decenni del Novecento, le assemblee vivessero in una costante attesa del ritorno glorioso di Cristo. La melodia composta da B. E. Warren, caratterizzata da una cadenza che invita alla riflessione profonda, fu magistralmente impiegata per sostenere questa fede escatologica[cite: 4].

Massimiliano Tosetto, attraverso il suo testo, contrappone la transitorietà delle fatiche terrene alla realtà della dimora celeste (“Presto lassù nel ciel / Coi santi apparirò”). Non si trattava di una fuga dal dovere o dalle responsabilità, bensì di un necessario orientamento dello sguardo spirituale. In un’epoca segnata da aspre prove e, talvolta, dalla solitudine dell’emigrazione, il cantico fungeva da consolazione: la certezza di “goder col Redentor l’eternità” diveniva la forza motrice per superare ogni ostacolo. L’inno esortava i credenti a vivere “del Signor”, pronti in ogni istante a deporre le vesti mortali per unirsi all’Agnello di Dio, un tema che è stato il filo conduttore dell’intera opera pastorale di Tosetto e un pilastro della fede pentecostale delle origini[cite: 3].

Spartito musicale (Melodia)

Spartito Presto lassù nel ciel

Presto lassù nel ciel

1. Presto lassù nel ciel
Coi santi apparirò,
Ed il divino Agnel
Con essi mirerò.
Oh, qual felicità
Allor per me sarà,
Goder col Redentor
L’eternità!

Coro:
Presto sarò
Col Santo Agnel,
Presto sarò
Con Lui nel ciel;
L’eternità con Lui godrò!
Felice appieno
Allor mi troverò.

2. Or sono del Signor,
E sol per Lui vivrò;
Nascosto nel Suo cuor
Riposo eterno avrò.
Ognora il buon Gesù
Mi parla del Vangel
E dell’eredità
Che è su nel ciel.

3. Nel seno del Signor
Per sempre resterò,
Fino al novello albor
Che in gloria apparirò.
Io sono in sicurtà,
Chi contro a me verrà
Lo Spirito divin
Lo vincerà.

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