Glorioso nel mio cuor

(Inno 38 – Inni di Lode)
Anno: 1868 (Melodia)  |  Autore: Tradizione Evangelica  |  Denominazione Autore: Innista Anonimo  |  Musica: John Thomas Grape
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Dati Essenziali:
Il cantico “Glorioso nel mio cuor”, classificato al numero 38 della raccolta “Inni di Lode”, si innesta su una delle melodie di risveglio nordamericane più amate e documentate della storiografia cristiana (originariamente associata al capolavoro Jesus Paid It All). Il testo italiano, sorto in modo anonimo nel fervore evangelistico delle primissime comunità, è un inno nitido e ricolmo di letizia che esprime la gioia profonda di un’anima nutrita dal semplice ascolto della Parola, saldamente proiettata con certezza e devozione verso l’eternità con il Signore.

John Thomas Grape

John T. Grape (1835-1915)

Il Compositore: John Thomas Grape

John Thomas Grape nacque il 6 maggio 1835 a Baltimora, nel Maryland. Per professione era un intraprendente mercante inserito nel fiorente mercato locale, ma decise di dedicare tutta la sua più grande energia e il suo naturale talento musicale all’opera del Signore. Egli prestò servizio come stimato direttore di coro e organista presso la Monument Street Methodist Episcopal Church di Baltimora, dove si distinse per il fervore impiegato nell’insegnamento del canto e nel coordinamento della lode comunitaria.

Nel 1868, durante un raro momento di riposo, Grape compose una melodia semplice e toccante, alla quale diede originariamente il titolo di “All to Christ I Owe” (A Cristo devo tutto). Tuttavia, mosso da una spiccata e severa autocritica, ritenne che il brano musicale fosse fin troppo modesto e privo del necessario spessore solenne, tanto da decidere di accantonarlo per non eseguirlo durante i servizi corali. A far emergere l’opera dal cassetto fu il pastore della sua comunità, il reverendo George W. Schreck, al quale Grape aveva incautamente fatto ascoltare alcune battute della composizione. Il pastore la trovò invece squisitamente spirituale e insistette tenacemente affinché quell’armonia non andasse in alcun modo dispersa.

Testimonianze e Aneddoti

La storia di come questa melodia trovò la sua consacrazione definitiva ha tutto il sapore di una maestosa e provvidenziale tessitura divina. In una domenica precedente, durante un culto e proprio mentre il pastore Schreck stava predicando con acceso fervore e facendo continui richiami all’Evangelo, una devota del coro, Elvina M. Hall, venne colta da una fortissima ispirazione. Seduta nello scranno, la credente non resistette all’urgenza spirituale e scrisse i versi di un cantico direttamente sul risguardo di carta del suo innario. Al termine della riunione, la donna consegnò le parole al pastore, chiedendogli scusa per aver scritto durante il suo sermone.

Quando il pastore Schreck si trovò tra le mani la poesia della Hall e lo spartito musicale “modesto” che Grape voleva scartare, notò con grande emozione che la metrica e gli accenti lirici si incastravano alla perfezione, sillaba per sillaba, come se i due credenti avessero lavorato insieme da sempre. Senza essersi mai consultati in precedenza, era nato uno degli inni più famosi di tutti i tempi. In Italia, il solido tessuto musicale di Grape è stato successivamente sposato al testo “Glorioso nel mio cuor”, mantenendo intatta quella fragranza spirituale e quell’urgenza di gioia e rinascita interiore, caratteristiche tipiche dell’opera d’ispirazione non artefatta ma spinta dallo Spirito.

Spartito musicale

Spartito Glorioso nel mio cuor

TESTO ORIGINALE ITALIANO

Glorioso nel mio cuor

1. Glorioso nel mio cuor
Io sento l’Evangel,
L’Iddio liberator,
Santo d’Israel.

Coro:
Vivo nel Vangel,
Vivo nel Signor;
Vivo qui, vivrò nel ciel,
Unito al Salvator.

2. L’Iddio consolator
Non m’abbandonerà.
Per sempre nel mio cuor
Ei solo regnerà.

3. Per sempre col Signor
Desiro camminar
E nel Suo Nome ognor
Io voglio prosperar.

4. Vicino al Salvator
È dolce ognor restar;
Sentir Gesù nel cuor,
Poter sempre cantar.

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