Tesi di Dottorato – Patrizia Nicandro
Dottorato di Ricerca in
Antropologia ed Epistemologia della Complessità
XXVIII Ciclo

I PENTECOSTALI

Analisi e Ricerca

Tutor:
Chiar.mo Prof. [Nome Tutor]
Candidata:
Dott.ssa Patrizia Nicandro
Anno Accademico [Inserire Anno]

Capitolo Primo

LE ORIGINI DEL MOVIMENTO PENTECOSTALE

L[LE ORIGINI DEL PENTECOSTALISMO AMERICANO Si considera che le origini del pentecostalismo americano risalgano almeno a tre revival inizialmente circoscritti ad aree geografiche determinate ma in seguito capaci di acquisire in pochi anni una risonanza internazionale ampissima: gli episodi di Topeka nel Kansas nel 1901, il risveglio nel Galles tra il 1904 e il 1908 e il risveglio di Azusa Street a Los Angeles nel 1906. In particolare quest’ultimo risveglio ha visto la partecipazione di alcuni personaggi importanti: il pastore Charles Fox Parhams, il giornalista Franck Bartleman e il pastore di colore William J. Seymour. Tuttavia, come vedremo, fu proprio il pastore Charles Fox Parhams ad essere considerato il padre teologico del risveglio pentecostale. In stretto collegamento con il risveglio del Galles che si diffuse anche in Cina, Corea e in America citeremo anche un singolare risveglio che avvenne in un gruppo di giovani ragazze in India guidate da una speciale insegnante di nome Pandita Ramabai nel 1905. Cercheremo di seguito di dare una panoramica generale dei risvegli suddetti al fine di poter meglio inquadrare la storia delle origini del pentecostalismo, considerata anche attraverso le descrizioni dei testimoni oculari che hanno partecipato attivamente a questi eventi. E’ interessante infatti gettare uno sguardo dall’interno di questi eventi, dalle esperienze dirette di coloro che sono stati i protagonisti di un movimento che nel giro di poco meno di un secolo si è diffuso a macchia d’olio in tutto il mondo. Il risveglio di Topeka nel Kansas del 1901: Charles Fox Parham Charles Fox Parham nacque a Muscatine nello Iowa nel 1873 e fu uno dei principali pionieri del movimento pentecostale negli Stati Uniti e nel mondo. Visse una infanzia difficile a causa della scarsità di cibo e a questa situazione di difficoltà si aggiunse una malattia che pregiudicò una sua sana crescita. Lasciata prematuramente la scuola, Parham nel 1893 assunse una sorta di tutorato in una chiesa metodista anche se non vi rimase a lungo in quanto era attratto dal Movimento di Santità16. Nel 1895 assunse infatti il ministerio in una chiesa indipendente. In linea generale non esisteva ancora una differenza tangibile tra i metodisti e gli esponenti dell’Holiness Moviment. Secondo il pensiero di Wesley erano considerati dei credenti che sempre all’interno del metodismo desideravano dare maggior rilevanza all’ideale di santità. In realtà dopo un iniziale e semplice desiderio di ricerca di maggior santificazione, ben presto il movimento di santità cominciò a volersi differenziare da una certa rigidità organizzativa che si era insinuata nel metodismo. Gli holiness cominciavano infatti a ricercare propri spazi di autonomia e di auto-organizzazione separandosi dal metodismo. Foto: Charles Fox Parham Nella primavera del 1900 desideroso di approfondire il messaggio di santità, Parham si imbarcò in una serie di viaggi negli Stati Uniti dove ebbe modo di conoscere diversi predicatori che si ispiravano al modello di santità. Tra i suoi viaggi rimase particolarmente colpito dalla visita che fece alla comunità di Frank W. Sandford a Shiloh nel Maine, in quanto in questa comunità veniva data una forte enfasi ai segni dello Spirito Santo. Ritornò così dal suo viaggio con la convinzione di aprire una scuola biblica a disposizione di tutti gli studenti per attirare alla fede nuovi potenziali missionari dello Spirito Santo. Avviò una casa di guarigione a Topeka dove gli studenti erano invitati a studiare le scritture in una piccola comunità di formazione biblica. Agli studenti non veniva fatta pagare la retta ma era loro richiesto di “vivere per fede”. Allo scopo di attirare studenti, Parhams pubblicava due volte al mese un foglio intitolato “The Apostolic Faith” sul quale comparivano gli inviti a frequentare la sua nuova scuola. Verso il 1900 aveva raccolto circa 40 studenti in un ampio edificio preso in affitto, conosciuto come “Stone’s folly”, per via del particolare gusto architettonico con cui era costruito, nella periferia di Topeka nel Kansas. Bethel Bible College – Stone’s Folly Chiamò la sua scuola Bethel Bible College, e le diede una impostazione pentecostale in quanto riteneva che ogni riflessione sull’effetto della presenza dello Spirito Santo dovesse essere letta alla luce del passo degli Atti degli Apostoli di cui al capitolo 2 versetto 4: “Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi”. Una stanza di questa Scuola Biblica era dedicata al Signore come Prayer Tower (Torre di Preghiera). Gli studenti si applicavano intensamente allo studio della Bibbia, pregavano molto nella loro stanze ed inoltre almeno per tre ore al giorno andavano a pregare nella Torre di Preghiera, dove era costantemente garantita giorno e notte una continua veglia di adorazione. Non mancavano di svolgere opera di evangelizzazione attraverso i cottage meetings, recandosi porta a porta per annunciare l’evangelo. Oltre ad insegnare nella scuola, Parham era un uomo molto attivo ed era spesso invitato in altri luoghi per tenere dei meetings, oppure di sua iniziativa si recava in altre località per visitare nuove comunità. Prima di partire lasciava sempre ai suoi studenti importanti compiti di studio biblico. Fu proprio in una di queste occasioni che lasciò loro l’incombenza di studiare il battesimo nello Spirito Santo ed in particolare di cercare i modi in cui l’evidenza dell’effettivo ricevimento del battesimo potesse manifestarsi. Parham era infatti convinto che oltre all’esperienza di rigenerazione e di santificazione ve ne fosse una terza ben distinta dalle altre. Per questo motivo consigliò ai suoi studenti che si concentrassero particolarmente sullo studio del libro degli Atti degli Apostoli. Si recò a Kansas City e al suo ritorno gli studenti gli riferirono all’unisono che il segno evidente del battesimo nello Spirito Santo era dato dal fenomeno del “parlare in lingue”. L’atmosfera della “Stone’s folly” di colpo cambiò e pochi giorni dopo, verso la fine del 1900 questa esperienza fu vissuta in prima persona da uno studentessa di nome Agnes N. Ozman (1870-1937). Agnes N. Oznam I genitori di Agnes Oznam erano agricoltori e fin dall’infanzia Agnes e i suoi sei fratelli parteciparono alla Methodist Episcopal Church (Chiesa Episcopale Metodista) in Nebraska, Wisconsin. Fin da giovane aveva studiato la Bibbia ed aveva frequentato la Scuola Biblica di T. C. Horton a St. Paul, New York ed anche quella del dott. A. B. Simpson a New York, fino a quando nell’ottobre del 1900, entrò nella scuola di Parham. Come altri studenti anche Agnes credeva di aver ricevuto il battesimo nello Spirito Santo quando si era consacrata al Signore, ma quando realizzò che lo Spirito doveva essere sparso su di lei con maggiore pienezza, il suo cuore cominciò ad ardere di desiderio. Dalla sua diretta testimonianza emerge infatti che “Il primo giorno del 1901 la presenza del Signore fu con noi in modo rimarchevole; i nostri cuori furono incoraggiati a cercarLo per benedizioni maggiori. Uno spirito di preghiera era su noi quella sera, erano quasi le 23 del 1 Gennaio quando mi venne l’ispirazione di chiedere l’imposizione delle mani affinché avessi potuto ricevere il dono dello Spirito santo. Come ciò fu fatto, lo Spirito di Dio cadde su di me e cominciai a parlare in lingue ed a glorificare Iddio. Parlai in molte lingue differenti ed era come se fiumi d’acqua viva uscivano dal mio essere” (citato in Risveglio Pentecostale n. 9 del 1953). Agnes paragonò la sua esperienza a quanto accadde ad Efeso (Atti 19) a quei discepoli che Paolo incontrò che non avevamo mai venuti a conoscenza dell’esistenza di un Battesimo nello Spirito Santo.17 “Afterwards I saw my experience was somewhat similar to that in Ephesus, Acts 19:6”. “Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?” Paolo spiegò loro che il battesimo in acqua di Giovanni che essi avevano ricevuto, era un battesimo di ravvedimento. Giovanni battezzava infatti dicendo alle persone che dovevano credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè Gesù. Udita questa spiegazione da parte di Paolo questi discepoli furono battezzati nel nome del Signore Gesù e avendo Paolo imposto loro le mani lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano. Per tre giorni continuò a “parlare in altre lingue” che coloro che erano presenti definirono “cinese” e quando tornò a parlare inglese Agnes consigliava agli studenti di non cercare di parlare in altre lingue ma semplicemente di chiedere che lo Spirito Santo si posasse su di loro. Nel gennaio del 1909 Agnes scrisse un articolo che cercò di pubblicare senza successo nel quale voleva comunicare una rivelazione ricevuta da Dio rispetto al fatto che il parlare in lingue potesse non essere l’unica evidente manifestazione del battesimo nello Spirito Santo. “The article maintained that tongues was not the only evidence of the Spirit’s Baptism”. Questa rivelazione fu suscitata anche dal fatto che dopo il suo battesimo Agnes rimase maggiormente affascinata e ricercava più nel parlare in altre lingue che la profonda comunione con Dio e stava notando questo errore anche da parte di molti credenti. “For awhile after the baptism I go into spiritual darkness because I did as I see so many others are doing in these days, rested and reveled in tongues and other demonstrations instead of resting alone in God”. L’articolo venne accettato e pubblicato dal Latter Rain Evangel del Gospel Tabernacle, Lincoln, Nebraska. Dopo il battesimo di Agnes, altri studenti nei giorni successivi fecero tale esperienza al punto che il quotidiano cittadino “The Topeka Capital” il 6 gennaio 1901 scrisse un articolo dedicato alla Stone’s Folly in cui diceva “strange feature of the faith is the so-called gift of tongues from heaven” (la strana manifestazione della fede è il cosiddetto dono delle lingue dal cielo). Non molto tempo dopo, anche Parham e 34 altri studenti cominciarono a parlare in lingue sconosciute. Da questa esperienza Parham costruì la sua tesi che la glossolalia, ovvero il parlare in altre lingue, era il segno iniziale ed evidente del battesimo nello Spirito Santo e che quella era la strada per cercare la vera fede apostolica. Di lì a poco diede vita a Baxter Springs nel Kansas, ad un movimento religioso denominato Apostolic Faith il cui scopo era quello di vivere la fede come la vivevano gli apostoli all’inizio dell’esperienza cristiana e di spingere per l’unità di tutti i cristiani. Nonostante in precedenza altri fenomeni di glossolalia si erano manifestati in altre zone degli Stati Uniti, vi è concordanza di fonti nel ritenere che gli avvenimenti di Topeka siano fondamentali per la nascita del movimento pentecostale. Questo in quanto per la prima volta, in quel luogo, il fenomeno glossolalico è stato messo in diretta relazione con il battesimo nello Spirito Santo. Tuttavia la città di Topeka riservò un trattamento abbastanza freddo al pentecostalismo nascente: alcuni studenti lasciarono la scuola senza ottenere il battesimo nello Spirito Santo, altri se ne andarono criticando ciò che stava accadendo e fu probabilmente anche per questo scarso entusiasmo che Parham si spinse oltre Topeka nella diffusione del suo messaggio. Dal 1901 al 1905 Parham predicò il messaggio pentecostale a Baxter Springs e Galena nel Kansas ottenendo conversioni soprattutto fra i minatori. Si spinse anche nelle vicine località del Missouri, dell’Oklaoma e del Texas con notevoli risposte dalle popolazioni locali. Fu proprio nel Texas a Houston che nel 1905 aprì un nuovo Istituto Biblico. In questa sede Parham insegnava quello che era stato il fenomeno pentecostale di Topeka. L’evidenza iniziale del battesimo nello Spirito Santo per mezzo del parlare in lingue era il tratto esclusivo, fondamentale del suo messaggio. Dai tempi di Sant’Agostino, la chiesa era stata sempre convinta che i cosiddetti “charismata”, i doni dello Spirito Santo erano cessati. I pentecostali invece ritenevano che essi non erano affatto cessati e la loro presenza nella chiesa attuale era da intendersi come il segno principale della prossima venuta di Cristo. Fu a Houston presso il nuovo Istituto Biblico che Parham ebbe l’occasione di impartire lezioni bibliche ad un giovane studente di colore: William Joseph Seymour che si dimostrerà un personaggio importante per il successivo e famoso risveglio pentecostale a Los Angeles, ad Azusa Street.]


  1. Inserire qui il testo della nota 1
  2. Inserire qui il testo della nota 2
Tesi: Origini delle Storie del Movimento Pentecostale Italiano
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO
Facoltà di Lettere e Filosofia
Dottorato di ricerca in
ANTROPOLOGIA ED EPISTEMOLOGIA DELLA COMPLESSITÀ
XXVIII ciclo

ORIGINI DELLE STORIE
DEL MOVIMENTO PENTECOSTALE ITALIANO

Le Assemblee di Dio in Italia

Tesi di Dottorato di Ricerca
Settore Scientifico-Disciplinare: M-STO/7
Relatore:
Prof. Gianluca Bocchi

Correlatore:
Prof.ssa Cristina Grasseni
Candidata:
Patrizia NICANDRO
Matricola n. 1017030
ANNO ACCADEMICO 2014/2015

Prefazione

Il rapporto personale con Dio è sempre stato l’obiettivo della ricerca della mia vita. Attraverso questo lavoro ho avuto modo di sperimentarne le possibilità ed esplorarne i limiti. Per quanto l’essere umano si apra ad un incontro con Dio rimane pur sempre un essere umano, ed è forse questo il valore più grande che ho scoperto.

Desidero ringraziare di cuore il Prof. Gianluca Bocchi per l’interesse che ha sempre dimostrato verso questo tema, per il suo accompagnamento discreto mai privo di entusiasmo, per la disponibilità, gli incoraggiamenti e l’affetto che non mi ha fatto mai mancare, soprattutto nei momenti più difficili del percorso. Ringrazio la Prof.ssa Cristina Grasseni per la sua dolcezza, i suggerimenti, i preziosi consigli e la destrezza nell’orientarmi nell’esperienza di campo.

Un ringraziamento particolare vorrei farlo a Gennaro Chiocca pastore della Chiesa Cristiana Evangelica Pentecostale…

Capitolo Primo

[In attesa del testo del Capitolo I…]

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