Stone’s Folly
Il Castello della Pentecoste (Topeka, 1900-1901)Costruita nel 1887 da Erastus Stone, un ricco speculatore, doveva essere la residenza più sfarzosa dell’Ovest. Ma il crollo economico del 1889 fermò i lavori. Stone perse tutto. L’edificio rimase lì, un guscio vuoto di mattoni rossi e legno pregiato, troppo costoso per essere finito, troppo bello per essere abbattuto. Fino a quando Charles Parham non lo vide.
“Un edificio costruito per la vanità dell’uomo, ma destinato alla gloria di Dio.”
Ma ciò che mancava in comfort, abbondava in maestosità spirituale. Le grandi scalinate di legno intagliato risuonavano di inni. La biblioteca vuota divenne l’aula di studio. E le torri divennero il punto di contatto con il cielo.
Parham assegnò una delle torri più alte a un uso specifico: l’intercessione continua.
Gli studenti organizzarono una Catena di Preghiera (Prayer Watch) di 24 ore.
A turno, per tre ore alla volta, due studenti salivano nella torre. Guardavano la città di Topeka e le pianure del Kansas, ma il loro spirito guardava al mondo intero.
La regola era semplice: “Il fuoco sull’altare non deve mai spegnersi.”
Fu in questa atmosfera satura di preghiera che il battesimo del 1° Gennaio divenne possibile. Non fu un incidente; fu una risposta.
La scuola si era già trasferita a Kansas City. L’edificio bruciò completamente, lasciando solo macerie fumanti.
Gli storici pentecostali hanno sempre visto in questo evento un segno profetico:
“Il contenitore è stato rotto affinché il profumo (il Fuoco dello Spirito) potesse spandersi in tutto il mondo e non restare confinato a Topeka.”
