NASCITA DELLE A.D.I.

ADI – Dossier Enciclopedico

LE ASSEMBLEE DI DIO IN ITALIA (A.D.I.)

Storia, Ecclesiologia, Dottrina e Sviluppo Istituzionale (1947-Oggi)

INTRODUZIONE STORICA. Le “Assemblee di Dio in Italia” rappresentano la più vasta e strutturata denominazione protestante del Paese. Nate formalmente con l’atto costitutivo del 1947 a Todi, esse sono il frutto della maturazione istituzionale del “Risveglio Pentecostale” iniziato all’inizio del XX secolo. Se la fase 1908-1943 fu caratterizzata dalla spontaneità e dalla persecuzione, la fase post-bellica segna l’ingresso del pentecostalismo nella legalità e nella società civile, pur mantenendo intatta la dottrina dei padri.

1. Il Consolidamento Giuridico: L’Ente Morale (1959)

Dopo la nascita dell’associazione nel 1947, la battaglia legale non era finita. Le chiese locali subivano ancora restrizioni. La svolta decisiva avvenne sotto la presidenza di Umberto N. Gorietti.

Il 5 Dicembre 1959, con Decreto del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi (n. 1349), le A.D.I. furono erette in Ente Morale di Culto. Questo passaggio non fu una mera formalità burocratica, ma una vittoria epocale: significava che lo Stato Italiano riconosceva per la prima volta i pentecostali non come una “setta nociva”, ma come un ente religioso con pieni diritti civili, capacità di possedere immobili, aprire luoghi di culto pubblici e svolgere assistenza spirituale in carceri e ospedali.

Fig. 1 – Estratto della Gazzetta Ufficiale riportante il Decreto di riconoscimento giuridico del 1959.

2. Struttura ed Ecclesiologia

L’organizzazione delle A.D.I. si fonda su un equilibrio delicato tra autonomia locale e coordinamento nazionale, definibile come sistema congregazionalista moderato.

Organi Nazionali

  • Consiglio Generale delle Chiese (CGC): L’organo esecutivo, eletto dai pastori, con sede a Roma. Coordina le attività nazionali, gestisce l’Ente Morale e rappresenta la denominazione verso lo Stato.
  • Convegno Pastorale: L’assemblea annuale di tutti i ministri di culto. È il momento supremo di comunione e decisione sulle linee guida dottrinali.
  • Comitati di Zona: Suddivisioni geografiche per gestire le necessità regionali.

La Chiesa Locale

Ogni chiesa locale è autonoma nella gestione ordinaria, ma è vincolata allo Statuto e agli Articoli di Fede delle A.D.I. Il pastore locale è nominato in accordo con il Consiglio Generale, garantendo così che non vi siano “battitori liberi” che deviano dalla sana dottrina.

APPROFONDIMENTO: IL RUOLO DEL PASTORE Nelle A.D.I., il ministero pastorale è concepito come una “chiamata divina” confermata dalla chiesa. Non esiste una gerarchia sacerdotale (clero vs laici) nel senso cattolico, ma una distinzione di funzioni. Il pastore presiede la Santa Cena (Cena del Signore), predica la Parola e cura le anime. La formazione avviene spesso tramite l’IBEI (Istituto Biblico Evangelico Italiano).

3. I “Lineamenti Dottrinali”: I 17 Articoli di Fede

La forza delle A.D.I. risiede nella sua monoliticità dottrinale. In un secolo di cambiamenti teologici (liberalismo, ecumenismo), le A.D.I. sono rimaste ancorate al fondamentalismo biblico (nel senso nobile del termine). I “Lineamenti Dottrinali” sono la spina dorsale del movimento.

Punti Cardinali della Fede:

  1. Ispirazione della Bibbia: La Scrittura è Parola di Dio, unica regola di fede, inerrante.
  2. Unico Dio in Tre Persone: Trinità classica (Padre, Figlio, Spirito Santo).
  3. Salvezza per Grazia: Ottenuta solo per fede nel sacrificio di Cristo, necessaria la “Nuova Nascita”.
  4. Battesimo nello Spirito Santo: Esperienza distinta dalla salvezza, con il segno iniziale del parlare in altre lingue.
  5. Guarigione Divina: Parte dell’opera di espiazione, accessibile per fede (ma non si esclude la medicina).
  6. Eternità: Risurrezione dei giusti alla vita eterna e degli empi alla punizione eterna (inferno).
Fig. 2 – Il libretto dei “Lineamenti Dottrinali”, consegnato a ogni membro al momento del battesimo in acqua.

4. L’Opera Sociale e Culturale

Contrariamente al pregiudizio che vede i pentecostali solo come “mistici”, le A.D.I. hanno sviluppato imponenti opere sociali.

Istituto Evangelico Betania

Fondato a Roma, è il fiore all’occhiello dell’assistenza. Nato come orfanotrofio nel dopoguerra per accogliere i bambini rimasti soli, oggi funge anche da casa di riposo per anziani e centro di assistenza. È sostenuto interamente dalle offerte delle chiese.

I.B.E.I. (Istituto Biblico Evangelico Italiano)

Fondato per rispondere al bisogno di formazione teologica. Inizialmente con corsi per corrispondenza o brevi periodi residenziali, oggi è un seminario teologico di alto livello che forma centinaia di studenti, futuri pastori e monitori di Scuola Domenicale, garantendo che lo zelo spirituale sia accompagnato dalla conoscenza biblica.

5. La “Intesa” con lo Stato (1988)

Il coronamento del percorso giuridico fu la firma dell’Intesa ai sensi dell’Art. 8 della Costituzione. Firmata il 29 Dicembre 1986 e divenuta Legge il 22 Novembre 1988 (L. 517), questa legge sancisce la totale parità delle A.D.I. con la Chiesa Cattolica in termini di libertà.

Conseguenze pratiche dell’Intesa:
– Riconoscimento civile dei matrimoni celebrati dai pastori ADI senza necessità di un ufficiale di stato civile aggiunto.
– Possibilità di insegnamento religioso nelle scuole pubbliche (facoltativo).
– Accesso all’8×1000 (che le ADI utilizzano esclusivamente per scopi sociali e umanitari, rifiutando per principio l’uso per il sostentamento del clero o il culto, che deve essere sostenuto dalle offerte volontarie dei fedeli).

6. La Scuola Domenicale: Il Vivaio della Chiesa

Un’attenzione maniacale è dedicata all’istruzione dei bambini. Le A.D.I. vantano il sistema di Scuola Domenicale più organizzato d’Italia. Ogni chiesa, anche la più piccola, ha classi divise per età (dai 3 ai 16 anni), con manuali stampati dalla casa editrice ADI-Media. Il “Monitore” (insegnante) non è un volontario improvvisato, ma segue corsi di formazione specifici. Si ritiene che la sopravvivenza della fede dipenda dalla trasmissione alle nuove generazioni.

DATI STATISTICI (STIMA RECENTE)
– Chiese e gruppi: Oltre 1.100 in tutto il territorio nazionale.
– Membri e aderenti: Stimati tra 150.000 e 200.000 (il censimento esatto è complesso, ma rappresentano circa il 70% dei pentecostali italiani classici).
– Case Editrici: ADI-Media (pubblica Bibbie, libri teologici, e i periodici “Risveglio Pentecostale” e “Cristiani Oggi”).
FONTI: Archivio Storico A.D.I. Roma; “Le Assemblee di Dio in Italia” di G. Iovino; Atti del Convegno Storico sul Pentecostalesimo Italiano. Documento redatto per uso di studio e approfondimento storico.

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