Lo Scandalo del Texas
L’Arresto, il Processo e la Caduta di un Profeta (1907)Ma i suoi nemici sono molti. Wilbur Voliva, il leader tirannico di Zion City (Illinois), lo odia perché Parham gli ha sottratto centinaia di seguaci. W.F. Carothers, il suo ex amministratore in Texas, trama nell’ombra. L’atmosfera è tesa. Poi, il 18 luglio, scoppia la bomba che distruggerà per sempre la sua reputazione.
San Antonio, 19 Luglio. C.F. Parham, noto per le sue strane dottrine sulle lingue, è stato incarcerato oggi con accuse morali scioccanti. I suoi seguaci sono nello sgomento. Si dice che abbia confessato, sebbene il suo avvocato neghi tutto.
Molti storici moderni (e i sostenitori di Parham all’epoca) notano diverse anomalie:
1. Wilbur Voliva (rivale di Parham a Zion) stampò migliaia di volantini con la notizia dell’arresto e li distribuì in ogni città dove Parham aveva predicato, *prima* ancora che il processo iniziasse.
2. Si dice che Parham avesse rifiutato le avances spirituali o amministrative di certi leader locali, che giurarono vendetta.
3. La confessione citata dai giornali non fu mai prodotta in tribunale e Parham negò sempre strenuamente.
Il verdetto fu: “Ignoramus” (termine legale latino per “Non conosciamo”, cioè insufficienza di prove per procedere). Il caso fu archiviato. Legalmente, Charles Parham era un uomo libero e innocente.
Ma ecclesiasticamente, era morto. I leader emergenti del movimento pentecostale (che stavano cercando rispettabilità sociale) colsero l’occasione per tagliare i ponti con lui. Il suo nome fu cancellato dalle riviste. Le chiese gli chiusero le porte.
Da quel giorno, Parham divenne un “errante”, predicando solo a piccoli gruppi fedeli che non credevano alle accuse, mentre il movimento che lui aveva partorito cresceva nel mondo senza di lui.
