L’Epistola di Policarpo
Testo integrale della lettera alla Chiesa di Filippi (ca. 110-140 d.C.)
SAN POLICARPO DI SMIRNE (69-155 d.C.)
Vescovo di Smirne e discepolo diretto dell’Apostolo Giovanni. Fu una delle figure più autorevoli della chiesa del II secolo. Questa lettera fu scritta in risposta all’invito dei Filippesi e per accompagnare l’invio delle lettere di Ignazio di Antiochia. Policarpo morì martire sul rogo all’età di 86 anni, rifiutando di bestemmiare Cristo.
Nota Introduttiva: La lettera è un tessuto di citazioni bibliche (specialmente di Paolo e Pietro), a dimostrazione di come la Scrittura fosse già l’unica autorità per i primi cristiani. Policarpo esorta alla giustizia, mette in guardia contro l’eresia docetista (che negava l’umanità di Gesù) e gestisce uno scandalo finanziario interno alla chiesa.
Saluto Iniziale
Policarpo e i presbiteri che sono con lui, alla Chiesa di Dio che risiede a Filippi: misericordia a voi e pace da Dio Onnipotente e dal Signore Gesù Cristo, nostro Salvatore, sia concessa in abbondanza.
Capitolo I
Lode alla Fede dei Filippesi
Prendo gran parte alla vostra gioia nel Signore nostro Gesù Cristo, perché avete accolto secondo la carità vera i modelli del vero amore e avete accompagnato, come vi si conveniva, coloro che erano avvinti da catene degne di santità; esse sono i diademi di coloro che sono stati scelti veramente da Dio e dal Signore nostro.
Mi rallegro perché la salda radice della vostra fede, che vi è stata annunciata fin dai tempi antichi, rimane fino ad ora e porta frutti nel Signore nostro Gesù Cristo. Egli ha accettato di andare incontro alla morte per i nostri peccati, ma “Dio lo ha risuscitato sciogliendo le angosce della morte” (Atti 2:24); e in lui, senza averlo visto, credete con gioia ineffabile e gloriosa, nella quale molti desiderano entrare, sapendo che siete stati salvati per grazia, non per le opere, ma per la volontà di Dio mediante Gesù Cristo.
Mi rallegro perché la salda radice della vostra fede, che vi è stata annunciata fin dai tempi antichi, rimane fino ad ora e porta frutti nel Signore nostro Gesù Cristo. Egli ha accettato di andare incontro alla morte per i nostri peccati, ma “Dio lo ha risuscitato sciogliendo le angosce della morte” (Atti 2:24); e in lui, senza averlo visto, credete con gioia ineffabile e gloriosa, nella quale molti desiderano entrare, sapendo che siete stati salvati per grazia, non per le opere, ma per la volontà di Dio mediante Gesù Cristo.
Capitolo II
Servire Dio nel Timore
Perciò, “cinti i fianchi” (1 Pietro 1:13), servite Dio nel timore e nella verità, lasciando da parte le chiacchiere vane e l’errore della folla, credendo in Colui che ha risuscitato il Signore nostro Gesù Cristo dai morti e gli ha dato gloria e il trono alla sua destra. A lui sono sottomesse tutte le cose celesti e terrestri; a lui obbedisce ogni essere vivente; egli verrà a giudicare i vivi e i morti e Dio richiederà il suo sangue a coloro che non credono in lui.
Colui che lo ha risuscitato dai morti risusciterà anche noi, se faremo la sua volontà, cammineremo nei suoi comandamenti e ameremo ciò che egli ha amato, astenendoci da ogni ingiustizia, avidità, amore del denaro, maldicenza, falsa testimonianza; non rendendo male per male, né ingiuria per ingiuria, né colpo per colpo, né maledizione per maledizione.
Colui che lo ha risuscitato dai morti risusciterà anche noi, se faremo la sua volontà, cammineremo nei suoi comandamenti e ameremo ciò che egli ha amato, astenendoci da ogni ingiustizia, avidità, amore del denaro, maldicenza, falsa testimonianza; non rendendo male per male, né ingiuria per ingiuria, né colpo per colpo, né maledizione per maledizione.
Capitolo III
Sulla Giustizia e l’Apostolo Paolo
Fratelli, vi scrivo queste cose sulla giustizia non perché me lo sia arrogato da solo, ma perché voi stessi mi avete invitato a farlo. Infatti, né io né altri simili a me possono eguagliare la sapienza del beato e glorioso Paolo. Quando era tra voi, egli insegnò con esattezza e fermezza la parola della verità di fronte agli uomini di allora; e anche quando fu lontano, vi scrisse delle lettere. Se le studierete attentamente, potrete edificarvi nella fede che vi è stata data.
Capitolo IV
Doveri dei Vari Stati di Vita
“Il principio di tutti i mali è l’amore del denaro” (1 Timoteo 6:10). Sapendo dunque che non abbiamo portato nulla nel mondo e nulla possiamo portarne via, armiamoci con le armi della giustizia.
Insegnate alle vostre mogli a camminare nella fede che è stata loro data, nella carità e nella purezza, amando i propri mariti in ogni verità e amando tutti gli altri castamente, e ad educare i figli nel timore di Dio. Le vedove siano sagge nella fede del Signore, pregando incessantemente per tutti, lontane da ogni calunnia, maldicenza, falsa testimonianza, amore del denaro e da ogni male.
Insegnate alle vostre mogli a camminare nella fede che è stata loro data, nella carità e nella purezza, amando i propri mariti in ogni verità e amando tutti gli altri castamente, e ad educare i figli nel timore di Dio. Le vedove siano sagge nella fede del Signore, pregando incessantemente per tutti, lontane da ogni calunnia, maldicenza, falsa testimonianza, amore del denaro e da ogni male.
Capitolo V
Diaconi e Giovani
Sappiate che Dio non si lascia deridere. I diaconi siano irreprensibili al cospetto della sua giustizia, come ministri di Dio e di Cristo e non degli uomini; non calunniatori, non doppi nel parlare, non amanti del denaro, ma temperanti in tutto, misericordiosi, premurosi, camminando secondo la verità del Signore che si è fatto servo di tutti.
Così anche i giovani siano irreprensibili in tutto, preoccupandosi prima di tutto della purezza e frenandosi da ogni male. È bene essere tagliati fuori dalle passioni che sono nel mondo, perché ogni passione fa guerra allo Spirito.
Così anche i giovani siano irreprensibili in tutto, preoccupandosi prima di tutto della purezza e frenandosi da ogni male. È bene essere tagliati fuori dalle passioni che sono nel mondo, perché ogni passione fa guerra allo Spirito.
Capitolo VI
I Doveri dei Presbiteri
Anche i presbiteri siano inclini alla compassione, misericordiosi verso tutti, richiamando gli errori, visitando tutti i malati, non trascurando la vedova, l’orfano o il povero; ma provvedendo sempre al bene davanti a Dio e agli uomini. Si astengano da ogni ira, parzialità, giudizio ingiusto, stando lontani da ogni amore del denaro, non credendo troppo presto alle accuse contro qualcuno, non essendo severi nel giudizio, sapendo che tutti siamo debitori del peccato.
Capitolo VII
Contro le Eresie (L’Anticristo)
“Chiunque infatti non confessa che Gesù Cristo è venuto nella carne, è l’anticristo” (1 Giovanni 4:3); e chiunque non confessa la testimonianza della croce, è dal diavolo; e chiunque stravolge le parole del Signore secondo i propri desideri e dice che non c’è né risurrezione né giudizio, costui è il primogenito di Satana.
Perciò, abbandonando la vanità di molti e le false dottrine, torniamo alla parola che ci è stata tramandata fin dal principio.
Perciò, abbandonando la vanità di molti e le false dottrine, torniamo alla parola che ci è stata tramandata fin dal principio.
Capitolo VIII
La Nostra Speranza
Perseveriamo dunque senza sosta nella nostra speranza e nella caparra della nostra giustizia, che è Cristo Gesù, il quale “portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno”, lui che non commise peccato e nella cui bocca non si trovò inganno; ma per noi, affinché vivessimo in lui, sopportò tutto.
Capitolo IX
Esortazione alla Pazienza
Vi esorto tutti a obbedire alla parola della giustizia e a esercitare ogni pazienza, quella che avete visto con i vostri occhi non solo nei beati Ignazio, Zosimo e Rufo, ma anche in altri dei vostri e nello stesso Paolo e negli altri Apostoli. Siate certi che costoro non hanno corso invano, ma nella fede e nella giustizia, e che ora sono nel luogo loro dovuto presso il Signore, col quale hanno anche sofferto.
Capitolo X
La Fermezza nella Fede
Rimanete dunque saldi in queste cose e seguite l’esempio del Signore: fermi nella fede e immutabili, amanti della fratellanza, amandovi l’un l’altro, uniti nella verità, prevenendovi l’un l’altro con la dolcezza del Signore, non disprezzando nessuno.
Capitolo XI
Il Caso di Valente
Sono molto addolorato per Valente, che un tempo è stato presbitero presso di voi, perché non ha compreso la carica che gli era stata data. Vi ammonisco perciò di astenervi dall’avarizia e di essere casti e veritieri. Se uno non sa governare se stesso in queste cose, come potrà predicarlo agli altri? Chi non si astiene dall’avarizia sarà contaminato dall’idolatria.
Capitolo XII
Preghiera e Scrittura
Confido che siate ben esercitati nelle Sacre Scritture e che nulla vi sia nascosto; a me però non è concesso ora di estendermi. “Adiratevi e non peccate” e “non tramonti il sole sopra la vostra ira”. Beato chi ricorda queste cose, come credo facciate voi.
Pregate per tutti i santi. Pregate anche per i re, per le autorità e i principi, e per coloro che vi perseguitano e vi odiano, e per i nemici della croce, affinché il vostro frutto sia manifesto a tutti e siate perfetti in lui.
Pregate per tutti i santi. Pregate anche per i re, per le autorità e i principi, e per coloro che vi perseguitano e vi odiano, e per i nemici della croce, affinché il vostro frutto sia manifesto a tutti e siate perfetti in lui.
Capitolo XIII
Riguardo alle Lettere di Ignazio
Mi avete scritto, voi e Ignazio, affinché se qualcuno va in Siria, porti anche la lettera da parte vostra. Farò questo se avrò un’occasione propizia, io stesso o colui che invierò come messaggero anche per voi.
Vi inviamo, come avete chiesto, le lettere di Ignazio, quelle che ci ha mandato lui e le altre che avevamo presso di noi. Sono allegate a questa lettera; da esse potrete trarre grande frutto, poiché contengono fede, pazienza e ogni edificazione che riguarda il Signore nostro.
Vi inviamo, come avete chiesto, le lettere di Ignazio, quelle che ci ha mandato lui e le altre che avevamo presso di noi. Sono allegate a questa lettera; da esse potrete trarre grande frutto, poiché contengono fede, pazienza e ogni edificazione che riguarda il Signore nostro.
Capitolo XIV
Conclusione
Vi ho scritto queste cose per mezzo di Crescente, che vi ho raccomandato e vi raccomando ancora. Egli si è comportato in modo irreprensibile tra noi, e credo che farà lo stesso tra voi. Accogliete anche sua sorella quando verrà da voi. Siate incolumi nel Signore Gesù Cristo e la grazia sia con tutti voi. Amen.
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