Leonard Ravenhill
Leonard Ravenhill non era un uomo che cercava di piacere alla folla. Era un profeta nel senso più austero e biblico del termine. In un’epoca (il dopoguerra americano) in cui la chiesa iniziava a cercare il comfort, l’intrattenimento e la prosperità, Ravenhill si alzò come una roccia antica, predicando la santità, il giudizio e la necessità assoluta di un’unzione divina che non può essere fabbricata dall’uomo. La sua vita fu un’unica, lunga preghiera per il Risveglio.
1. Le Radici Inglesi: Il Fuoco dello Yorkshire (1907-1950)
Formato alla Scuola di Wesley
Nato a Leeds nel 1907, Ravenhill crebbe nell’atmosfera del Metodismo Wesleyan, ma non quello liberale e freddo; quello che conservava ancora le braci del fuoco di John Wesley. Si convertì a 15 anni. La sua formazione teologica avvenne al Cliff College, sotto la guida del leggendario Samuel Chadwick. Chadwick insegnava che la preghiera non è un’appendice del ministero, ma il ministero stesso. Ravenhill assorbì questa lezione nel midollo.
L’Evangelista di Guerra
Durante la Seconda Guerra Mondiale, mentre le bombe della Luftwaffe cadevano sulla Gran Bretagna, Ravenhill conduceva riunioni di evangelizzazione itinerante. Le folle si radunavano nelle tende oscurate (“blackout”) per non attirare i bombardieri. Lì, tra la vita e la morte, Ravenhill vide migliaia di conversioni. Non predicava un vangelo “facile”, ma una chiamata radicale al discepolato. La sua reputazione di predicatore tagliente e intransigente attraversò l’oceano.
2. L’Arrivo in America e l’Amicizia con Tozer (1950-1960)
Nel 1950, Ravenhill si trasferì negli Stati Uniti con la famiglia. Dopo un periodo a Minneapolis (Bethany Fellowship), si stabilì a Chicago. Fu qui che nacque una delle amicizie più significative della storia evangelica moderna.
Due Giganti a Passeggio
A Chicago, Ravenhill divenne vicino di casa di A.W. Tozer. I due uomini, entrambi mistici e profeti, trascorrevano ore a camminare e pregare insieme. Tozer disse di lui: “Conoscere Leonard Ravenhill significa conoscere un uomo che conosce Dio… e conoscere un uomo che conosce il diavolo”. Questa amicizia affinò la teologia di Ravenhill, fondendola con la profondità contemplativa di Tozer. Entrambi condividevano il disprezzo per la “religiosità commerciale” che stava invadendo l’America.
3. “Perché il Risveglio Tarda” (1959)
Nel 1959, Ravenhill pubblicò il libro che lo avrebbe reso immortale: Why Revival Tarries. Non era un libro lungo, né accademico. Era un grido di dolore.
Il libro attaccava frontalmente la pigrizia spirituale della chiesa. Ravenhill sosteneva che il risveglio non tarda perché Dio non vuole mandarlo, ma perché la Chiesa non è disposta a pagarne il prezzo in preghiera e santificazione. Frasi come “L’intrattenimento è il surrogato del diavolo per la gioia” divennero proverbi spirituali. Il libro fu tradotto in decine di lingue e divenne il manuale di battaglia per evangelisti come David Wilkerson e George Verwer.
4. Teologia: Unzione contro Intelletto
La teologia di Ravenhill non era complessa, ma era “incandescente”. Si basava sulla distinzione fondamentale tra l’attività umana e l’opera dello Spirito.
| Concetto Umano | Concetto di Ravenhill |
|---|---|
| Predicazione | Senza Unzione (Unction), la predicazione è morta. L’unzione è quel tocco divino che trasforma le parole in spade che trafiggono il cuore. |
| Preghiera | Non una lista della spesa, ma un’agonía. Ravenhill passava intere notti in preghiera. Insegnava che “il pulpito è la vetrina del negozio, ma la stanza della preghiera è il seminterrato dove si produce la merce”. |
| Peccato | Non un errore o una debolezza, ma una ribellione cosmica. Odiava il concetto di “cristiano carnale”, considerandolo un ossimoro. |
| Risveglio | Non è una settimana di riunioni evangelistiche. È un’invasione di Dio che ferma il traffico nelle città, svuota i bar e riempie le chiese di persone che piangono. |
5. Gli Ultimi Anni: Il Mentore in Texas (1980-1994)
Negli ultimi anni della sua vita, Ravenhill si trasferì a Lindale, Texas, vicino al ministero Last Days Ministries. Qui, ormai anziano, divenne il padre spirituale di una nuova generazione di “radicali”.
L’Influenza su Keith Green
Uno dei suoi discepoli più famosi fu il musicista cristiano Keith Green. Ravenhill prese il giovane, impetuoso Keith sotto la sua ala. Le lunghe passeggiate di preghiera che Ravenhill aveva fatto con Tozer si ripeterono con Green. Fu Ravenhill a ispirare in Green quel fuoco per la santità e quella intransigenza verso il compromesso che caratterizzarono la musica di Keith. Ogni venerdì sera, a casa di Ravenhill, si teneva una riunione di preghiera leggendaria. Pastori, missionari e giovani (incluso un giovane David Wilkerson) venivano per ascoltare l’anziano profeta piangere davanti a Dio per l’America.
6. La Morte e l’Eredità
Nel 1994, Ravenhill ebbe un infarto. In ospedale, poco prima di morire, disse all’infermiera: “Signora, vuole andare in paradiso?”. Evangelizzò fino all’ultimo respiro. Morì il 27 novembre 1994.
Sulla sua tomba a Garden Valley, Texas, c’è scritto semplicemente: “Are the things you are living for worth Christ dying for?” (Le cose per cui vivi valgono la morte di Cristo?). La sua eredità non è fatta di edifici, ma di fuoco. Pastori come Paul Washer, Charles Stanley e Leonard Ravenhill Jr. (suo figlio) continuano a portare avanti la torcia di una predicazione che non accarezza il peccato, ma mira dritto alla coscienza.
“L’unica ragione per cui non abbiamo un risveglio è perché siamo disposti a vivere senza di esso.” – Leonard Ravenhill
