LE 4 CORRENTI PURITANE

Le Quattro Correnti del Puritanesimo: Ecclesiologia e Dissenso

LE QUATTRO CORRENTI DEL PURITANESIMO
Presbiteriani, Congregazionalisti, Battisti e Quaccheri

Contesto Temporale: XVII Secolo (Guerra Civile Inglese, Interregno di Cromwell, Restaurazione).

Nucleo della Divergenza: Ecclesiologia (Governo della Chiesa) e relazione tra Chiesa e Stato.

Documenti Chiave: Confessione di Westminster (Presbiteriani), Dichiarazione di Savoy (Congregazionalisti), Confessione di Londra del 1644/1689 (Battisti).

Obiettivo Comune (eccetto Quaccheri): Purificare la chiesa dalle tradizioni umane e ristabilire il modello biblico neotestamentario.

Sebbene spesso descritto come un movimento monolitico, il Puritanesimo nel XVII secolo si frammentò in diverse correnti, unite dal desiderio di riforma e santità, ma divise profondamente sulla struttura della chiesa visibile. Queste divisioni non erano mere dispute accademiche; esse definirono la politica inglese, portarono alla decapitazione di un re (Carlo I) e plasmarono la colonizzazione del Nuovo Mondo. È fondamentale analizzare queste quattro correnti con precisione chirurgica.

1. Analisi Comparativa delle Strutture

Corrente Modello di Governo Sacramenti (Battesimo) Relazione Stato-Chiesa
Presbiteriani Gerarchico-Rappresentativo. Governo di Anziani (Presbiteri) a livello locale, che inviano delegati ai Sinodi regionali e all’Assemblea Generale nazionale. Pedobattismo (Battesimo degli infanti) come segno del Patto, erede della circoncisione. Sostenevano una Chiesa di Stato riformata e uniforme. L’uniformità religiosa era vista come essenziale per l’ordine civile.
Congregazionalisti (Indipendenti) Autonomia locale assoluta. Ogni singola chiesa è completa in sé stessa sotto Cristo. Nessuna autorità esterna (Sinodo) può imporre decisioni. Pedobattismo, ma limitato ai figli dei “santi visibili” (membri di chiesa rigenerati), non indiscriminato. Tolleranza limitata. Accettavano una chiesa statale ma richiedevano la libertà per le congregazioni indipendenti di esistere al di fuori di essa.
Battisti Congregazionalismo radicale. Autonomia della chiesa locale con un forte accento sulla disciplina dei membri. Credobattismo (Battesimo dei soli credenti) per immersione. Rifiuto totale del battesimo infantile come non biblico. Separazione netta tra Chiesa e Stato. Lo Stato non ha autorità sulla coscienza (Libertà Religiosa).
Quaccheri (Amici) Assenza di clero e strutture formali. Riunioni basate sull’attesa silenziosa dello Spirito. Rifiuto dei sacramenti esteriori (battesimo e cena del Signore) a favore di una realtà spirituale interiore. Rifiuto del giuramento e del servizio militare. Pacifismo radicale e rifiuto di pagare le decime statali.
L'Assemblea di Westminster
L’Assemblea di Westminster (1643) fu il tentativo presbiteriano di riformare la Chiesa d’Inghilterra. Qui vennero definiti standard teologici che ancora oggi influenzano il mondo protestante, sebbene il loro progetto di chiesa nazionale fallì con l’ascesa di Cromwell (Indipendente).

2. I Presbiteriani: L’Ordine e il Patto

I Presbiteriani rappresentavano l’ala “conservatrice” della rivoluzione puritana. Fortemente influenzati dal modello scozzese di John Knox e dalla Ginevra di Calvino, essi credevano che la chiesa dovesse essere governata da una pluralità di anziani e non da vescovi (rifiuto dell’episcopato).

Dettaglio Storico: Durante la Guerra Civile, il Parlamento Lungo era a maggioranza presbiteriana. Essi stipularono la Solemn League and Covenant (1643) con la Scozia, promettendo di riformare la chiesa inglese sul modello scozzese in cambio di aiuto militare contro il Re. Furono i principali architetti della Confessione di Fede di Westminster. Tuttavia, temevano la “democrazia eccessiva” delle sette e l’anarchia sociale.

3. I Congregazionalisti (Indipendenti): La Via di Mezzo

Guidati da giganti teologici come Thomas Goodwin e John Owen (spesso definito “il Principe dei Puritani”), e politicamente sostenuti da Oliver Cromwell, gli Indipendenti credevano che la vera chiesa fosse una “chiesa riunita” (gathered church) di credenti professanti, non una parrocchia territoriale che includeva tutti i cittadini indiscriminatamente.

Nel 1658, poco prima della morte di Cromwell, si riunirono per redigere la Dichiarazione di Savoy. Questo documento ricalca quasi interamente la Confessione di Westminster sulla soteriologia (la dottrina della salvezza), ma ne modifica radicalmente l’ecclesiologia, affermando l’autonomia della chiesa locale e limitando il potere dei sinodi a funzioni puramente consultive.

4. I Battisti: La Logica della Separazione

I Battisti emersero dal separatismo inglese come coloro che portarono il principio della “chiesa di credenti” alla sua logica conclusione: se la chiesa è composta solo da rigenerati, allora il battesimo (segno d’ingresso) deve essere amministrato solo a chi professa fede, escludendo i neonati.

  • Battisti Generali: Di orientamento arminiano (espiazione illimitata), influenzati dai mennoniti olandesi (es. Thomas Helwys). Credevano che la grazia fosse offerta a tutti.
  • Battisti Particolari: Di stretta osservanza calvinista (espiazione limitata agli eletti). La loro Confessione di Fede di Londra del 1644 (e poi 1689) fu cruciale per dimostrare che non erano anarchici come gli anabattisti di Münster, ma ortodossi nelle dottrine fondamentali.

Figure come John Bunyan (autore de Il Pellegrinaggio del Cristiano) appartenevano a quest’area, sebbene Bunyan fosse noto per la sua posizione di “comunione aperta” (accettava alla Cena del Signore anche chi non era battezzato per immersione, purché rigenerato).

5. I Quaccheri (Amici): La Luce Interiore e il Radicalismo

Fondata da George Fox nel 1650 circa, la “Società degli Amici” rappresentava l’ala più radicale e controversa. Vennero soprannominati “Quakers” (Tremolanti) perché Fox disse a un magistrato di “tremare alla parola del Signore”.

Punto di Rottura Teologica: A differenza degli altri puritani che ponevano la Scrittura (Sola Scriptura) come autorità suprema, i Quaccheri enfatizzavano la “Luce Interiore” (Inner Light) — la presenza diretta di Cristo o dello Spirito in ogni uomo. Questo li portò a svalutare la Bibbia come “lettera morta” senza lo Spirito e a rifiutare il ministero ordinato, permettendo anche alle donne di predicare, cosa inaudita all’epoca.

L’Esperimento della Pennsylvania (1682): Perseguitati ferocemente in Inghilterra e nelle colonie puritane del Massachusetts (dove alcuni furono impiccati), trovarono rifugio grazie a William Penn. Penn, un aristocratico convertito al quaccherismo, ottenne dal Re Carlo II una vasta concessione in America per saldare un debito reale. Fondò la Pennsylvania come un “Santo Esperimento” di libertà religiosa assoluta e pacifismo, trattando i Nativi Americani con una dignità e un rispetto rari per quel tempo.

Il trattato di William Penn
William Penn (Quacchero) stipula un trattato di pace con i Nativi Americani. La Pennsylvania divenne un rifugio non solo per i Quaccheri, ma per tutte le minoranze religiose perseguitate in Europa.

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