LA RINASCITA (1944-1946)
Dalle Catacombe Fasciste alla Libertà degli Alleati
Contesto Storico: Sbarco degli Alleati in Sicilia (Luglio 1943) e Liberazione del Sud Italia. Crollo pratico (ma non ancora giuridico totale) della persecuzione fascista.
Eventi Fondanti: I Convegni di Raffadali (Agrigento) del 1944 e 1945.
Figura Chiave Nazionale: Umberto N. Gorietti (Roma), che emerge come leader e organizzatore del movimento post-bellico.
Svolta Internazionale: Ripresa dei contatti epistolari e fisici con le chiese italo-americane (CCNA) e le Assemblee di Dio USA.
Caratteristica del Periodo: Le chiese “escono allo scoperto”. Si riaprono i locali chiusi dalla polizia, si celebrano battesimi pubblici.
Il periodo 1944-1946 è noto nella storiografia pentecostale italiana come “La Rinascita”. Dopo un decennio di dura persecuzione causata dalla Circolare Buffarini-Guidi (1935), l’arrivo delle truppe Anglo-Americane fu salutato non solo come una liberazione politica, ma spirituale. Mentre il Nord Italia era ancora sotto l’occupazione nazifascista, in Sicilia e nel Sud i credenti uscivano dalle “catacombe” (case private, stalle, grotte) per lodare Dio alla luce del sole, spesso unendosi ai soldati cristiani dell’esercito alleato.
1. Il Vento della Libertà: Gli Alleati e la Chiesa
L’avanzata della 7ª Armata USA e dell’8ª Armata Britannica portò un cambiamento immediato.
| L’Evento | L’Impatto Immediato | La Connessione USA |
|---|---|---|
| Lo Sbarco in Sicilia (1943) | I prefetti fascisti fuggirono o furono rimossi. L’AMGOT (Governo Militare Alleato) garantì la libertà di culto. Le chiese chiuse dal 1935 furono riaperte con gioia indescrivibile. | Tra i soldati americani c’erano molti figli di emigrati italiani convertiti negli USA (membri della CCNA). Questi soldati cercavano i “fratelli” locali, portando Bibbie, cibo e notizie dai parenti d’oltreoceano. |
| La Liberazione di Roma (Giugno 1944) | Umberto Gorietti e la comunità di Roma poterono riprendere l’evangelizzazione pubblica. | Il Colonnello Fiori (cappellano militare italo-americano) giocò un ruolo chiave nel facilitare i permessi per le riunioni e nel proteggere i credenti dalle residue ostilità clericali. |
2. I Convegni di Raffadali (1944-1945)
Raffadali, un piccolo centro in provincia di Agrigento, divenne la culla della riorganizzazione. Mentre il Nord era in guerra, la Sicilia libera sentì il bisogno di unirsi.
- Il Primo Convegno (1944): Fu un incontro spontaneo, quasi un “concilio di guerra” spirituale. I pastori siciliani (tra cui Francesco Scibelli) si riunirono per contare i sopravvissuti, riorganizzare le scuole domenicali e pianificare l’evangelizzazione.
- Il Secondo Convegno (1945): Più strutturato, gettò le basi per quella che sarebbe diventata l’organizzazione nazionale. Si discusse della necessità di un riconoscimento giuridico per evitare future persecuzioni.
3. Umberto N. Gorietti: Il Leader Nazionale
In questo contesto emerse la figura statuaria di Umberto N. Gorietti. Pastore della chiesa di Roma, Gorietti aveva mantenuto i contatti durante gli anni bui, spesso rischiando il confino.
Con la liberazione, Gorietti divenne il punto di riferimento naturale per: 1. I Rapporti con lo Stato: Era l’interlocutore a Roma per le autorità. 2. I Rapporti con gli USA: Gestiva la corrispondenza con la CCNA e le Assemblies of God, coordinando gli aiuti (pacchi viveri e fondi per la ricostruzione). 3. L’Unità: Lavorò instancabilmente per unire le varie anime del movimento (nord, sud, isole) in un unico corpo organico, preparando il terreno per la nascita delle ADI (Assemblee di Dio in Italia) nel 1947.
4. La Ripresa dei Contatti con gli USA
La guerra aveva tagliato i cavi telegrafici e postali. Nel 1945-46, il ripristino delle comunicazioni portò a una scoperta commovente: i fratelli americani non avevano dimenticato l’Italia.
La “Christian Church of North America” (CCNA) inviò emissari (come Herman Buongiorno e Anthony Piraino) per valutare i bisogni. Scoprirono una chiesa povera, provata dalla fame e dai bombardamenti, ma spiritualmente più forte e numerosa di prima. La persecuzione aveva agito come il vento sul fuoco: invece di spegnerlo, lo aveva esteso.
