La Preghiera

Lettura della Scrittura:

“La preghiera del giusto ha una grande efficacia.” (Giacomo 5:16)
“Pregate in ogni tempo, per mezzo dello Spirito, con ogni preghiera e supplica; vegliate a questo scopo con ogni perseveranza.” (Efesini 6:18)
“Allo stesso modo ancora, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza… intercede egli stesso per noi con sospiri ineffabili.” (Romani 8:26)
Preghiera segreta

Molti credenti vivono una vita spirituale anemica, debole e priva di frutto, e la causa è quasi sempre rintracciabile in una sola negligenza: l’abbandono della “cameretta segreta”. Possiamo avere una istruzione corretta, possiamo essere attivi nella chiesa, ma se la nostra vita di preghiera è morta, noi siamo spiritualmente morenti. La preghiera non è un dovere religioso da spuntare su una lista; è il respiro vitale dell’uomo nuovo. Un corpo senza respiro è un cadavere; un cristiano senza preghiera è una contraddizione. Non è un monologo lanciato nel vuoto, ma un’udienza privata con il Re dell’Universo.

1. L’Udienza Reale: La Priorità della Presenza

Il primo scopo della preghiera non è ottenere “cose” da Dio, ma ottenere Dio stesso. Troppo spesso trattiamo il Signore come un fattorino cosmico a cui consegnare i nostri ordini, per poi congedarlo. Ma la vera preghiera inizia con l’adorazione, con lo stare Coram Deo (davanti al volto di Dio). Dobbiamo recuperare il senso del timore reverenziale quando entriamo nella Sua presenza. Il Dio che ha creato le galassie ci invita a chiamarlo “Abbà, Padre”. Questa intimità non è scontata; è stata acquistata con il sangue di Cristo che ha squarciato il velo del tempio. Non avere fretta nella preghiera. Aspetta davanti a Lui finché il rumore del mondo non si spegne e la Sua presenza diventa reale. Un uomo che sta molto in ginocchio davanti a Dio starà in piedi davanti a qualsiasi avversità.

2. La Preghiera che Cambia le Cose (Non il Fatalismo)

Qui sta una verità cruciale: la preghiera non serve solo a cambiare noi stessi (anche se fa pure quello), la preghiera cambia oggettivamente le situazioni. Non crediamo in un Dio impassibile o in un destino cieco e immutabile che rende inutile la supplica. La Scrittura ci mostra l’Iddio che risponde, che si lascia “vincere” dalla fede insistente del Suo popolo. Elia era un uomo come noi, eppure chiuse e aprì i cieli con la sua preghiera. Mosè intercedette e l’ira di Dio fu stornata. La preghiera è l’arma che Dio ha messo nelle nostre mani per far avanzare il Suo Regno e respingere le tenebre. Dio ha deciso, nella Sua sovranità, di agire in risposta alle preghiere dei Suoi figli. C’è mistero in questo, ma c’è anche una responsabilità tremenda: ci sono benedizioni che non scendono e catene che non si spezzano semplicemente perché non chiediamo o chiediamo male. La preghiera muove la mano che muove il mondo.

3. La Lotta Spirituale e l’Importunità

La preghiera vera è fatica. È una lotta. L’apostolo Paolo parla di “combattere” nella preghiera. Perché è così difficile? Perché Satana teme la preghiera più di ogni altra cosa. Il nemico non teme i nostri studi, non teme le nostre strategie, non teme nemmeno il nostro attivismo; ma trema quando vede il credente più umile mettersi in ginocchio. Faremo esperienza di distrazioni, stanchezza, aridità e scoraggiamento. È qui che entra in gioco la perseveranza (o “importunità”). Gesù ci ha insegnato a pregare e a non stancarci mai. Non dobbiamo bussare una volta e andarcene; dobbiamo bussare finché la porta non si apre. Questa insistenza non serve a convincere un Dio riluttante, ma a preparare il nostro cuore a ricevere la grandezza della risposta e a dimostrare che la nostra fede è viva e costante. Come Giacobbe a Peniel, dobbiamo afferrare Dio e dire: “Non ti lascerò andare prima che tu mi abbia benedetto!”.

4. Pregare per lo Spirito Santo

Come credenti, sappiamo che la carne non sa pregare come si conviene. Le nostre parole sono spesso egoiste o limitate. Ecco perché abbiamo bisogno del fuoco dello Spirito Santo nella nostra vita di preghiera. Pregare “nello Spirito” significa permettere allo Spirito di guidare le nostre richieste, di infiammare i nostri desideri e, talvolta, di intercedere attraverso di noi con sospiri che le parole umane non possono esprimere. È lo Spirito che ci dà la certezza di essere figli. È lo Spirito che ci dà l’autorità nel nome di Gesù per legare e sciogliere. Non accontentarti di preghiere fredde, mentali, recitate a memoria. Chiedi il battesimo di potenza nella preghiera. Quando lo Spirito soffia sulla brace della tua anima, la preghiera diventa un incenso profumato che sale dritto al Trono di Dio.


Anima cara, la via per la vittoria sulla tentazione, la chiave per la potenza nel ministero e il segreto per non fare naufragio nella fede risiedono nella vita segreta di preghiera. Se trascuri la preghiera, tagli il cordone ombelicale della tua vita spirituale e diventerai preda facile del nemico. Ma se farai della preghiera la tua priorità assoluta, non esiste vetta che non potrai scalare con Cristo. Entra oggi nella tua cameretta, chiudi la porta al mondo, e cerca il Padre. Lì troverai la forza per conservarti puro e fedele fino alla fine.

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