LA MISSIONE – AZUSA STREET 1906

312 Azusa Street

Il Battesimo nello Spirito Santo – il Risveglio (1906 – 1909)
LOS ANGELES • CALIFORNIA
Non c’erano vetrate istoriate. Non c’era un organo a canne. Non c’era nemmeno un pavimento, solo terra battuta coperta di segatura. Eppure, in questo edificio fatiscente di Los Angeles, la gloria scese con una densità tale che i pompieri venivano chiamati perché i vicini vedevano fiamme sul tetto.

La Missione di Azusa Street non era una chiesa nel senso tradizionale. Era una stalla trasformata in santuario. Qui, per tre anni ininterrotti, il culto non si fermò mai e il mondo spirituale fu capovolto. Esplora le sezioni sottostanti per accedere agli archivi storici completi.
312 Azusa Street Mission L’esterno della Missione. Prima Chiesa Metodista, poi stalla, poi epicentro del mondo.

PLANIMETRIA SACRA
INGRESSO (Senza Porte)
PANCE IN LEGNO
L’ALTARE
PANCE IN LEGNO
PANCE IN LEGNO
IL PULPITO
(Casse di scarpe)
PANCE IN LEGNO
SCALE UPPER ROOM

I. L’Architettura dell’Umiltà

L’edificio misurava 12×18 metri. Era situato nel quartiere industriale, circondato da stalle. L’odore di cavalli permeava ancora le pareti. Seymour non volle abbellirlo. Credeva che la “povertà di spirito” richiedesse un ambiente povero per attirare persone affamate di Dio, non di architettura. Il pulpito era formato da due casse di legno per scarpe impilate.

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IL CULTO
PERPETUO

UDITO

Canti in lingue non diretti (“The Heavenly Choir”).

VISTA

Foschia dorata (Shekinah) e lingue di fuoco visibili.

TATTO

Il tremore (“The Shaking”) del pavimento in legno.

II. Lo Spirito Santo come unica Guida Autorevole

“Non avevamo programma. Non avevamo coro. Non avevamo ordine di culto. Nessuno sapeva cosa sarebbe successo tra cinque minuti.” Per tre anni le riunioni durarono dalla mattina alla notte fonda senza sosta. Le testimonianze oculari parlano di un’esperienza sensoriale sconvolgente: cori celesti spontanei, nebbia densa e vibrazioni fisiche. — Frank Bartleman

  • 10:00 AM: Riunione per la ricerca dello Spirito.
  • 12:00 PM: Predicazione e Testimonianze.
  • 19:00 PM: Il Grande Culto Serale (Fino a notte fonda).
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L.A. TIMES (18 Apr 1906) “Una strana torre di Babele… Una disgustosa amalgama di razze… Esseri neri e bianchi si mescolano in una frenesia fanatica… Pratiche oscure e selvagge… Un occhio solo e analfabeta (Seymour) urla dottrine folli.”
APOSTOLIC FAITH (Set 1906) “La Pentecoste è arrivata… La linea del colore è stata lavata via dal sangue di Gesù… Uomini e donne vengono battezzati con lo Spirito Santo e parlano in nuove lingue come a Gerusalemme.”

III. Lo Scandalo Interrazziale

Ciò che scandalizzò la stampa di Los Angeles non furono le lingue, ma la mescolanza delle razze. Nel 1906, l’America era fortemente segregata. Ad Azusa, neri, bianchi, ispanici e asiatici si inginocchiavano insieme nella segatura, si abbracciavano e adoravano all’unisono, scatenando l’ira dei giornali secolari ma dimostrando la potenza unificatrice dello Spirito.

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I Leader di Azusa Street Il Comitato della Fede Apostolica.

IV. I Miracoli e l’Eredità

Nonostante gli attacchi, la gente veniva. I missionari partivano dalla stalla per la Cina, l’Africa e l’India con biglietti di sola andata, portando fialette d’olio e panni intrise della presenza di Dio. Seymour rimase lì, fedele e umile, spesso dimenticato mentre grandi denominazioni nascevano dal suo sacrificio. La storia attesta innumerevoli miracoli di guarigione fisica e liberazione.

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