La Notte Medievale
Movimenti di Risveglio, Dissenso e Pre-Riforma (VII – XV Secolo)Nota sul Periodo dell’Oscurantismo (III – XI Secolo)
Esiste nella storia della Chiesa un periodo che va dal IV sec. d.C. fino al XII sec. caratterizzato da un diffuso oscurantismo religioso, perché la religione cristiana ufficiale del tempo ha fatto sì che si perdessero quasi tutte le tracce di focolai di “risveglio”, attraverso la soppressione di documenti e di testimonianze. Sappiamo poco di quei cristiani fedeli, che certamente in ogni tempo, hanno avuto un’aspirazione particolare per ritornare ad una fede semplice , fondata sulle Sacre Scritture. Dalla metà del XI secolo i Movimenti pauperistici e popolari, che sottolineavano l’importanza della povertà e di una chiesa povera ed austera in antitesi a quella fastosa, gaudente e autoritaria impersonata dalla chiesa romana, furono tutti considerarti movimenti ereticali perché minavano il potere assoluto della chiesa.
Pauliciani e Claudio di Torino
| Movimento / Figura | Storia e Dottrina |
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| I PAULICIANI (VII Secolo – Oriente) |
Nel 660 sorse in Oriente un Movimento di cui si conobbe soltanto quanto affermato dai loro persecutori.
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| CLAUDIO DI TORINO (IX Secolo) |
Claudio, vescovo di Torino (814-839), si applicò a scrivere commentari pratici su quasi tutti i libri della Bibbia. Fu acerrimo nemico dell’adorazione delle immagini e dei santi. È stato sostenuto, senza alcuna prova storica, che c’è stato un collegamento tra lui ed i Valdesi, che apparvero molto tempo dopo. Tuttavia, considerato un antesignano del protestantesimo, in suo onore l’Editrice Valdese porta oggi il nome di “Claudiana”.
Il suo credo era il seguente:
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Bogomili, Càtari e Pietrobrusiani
Un movimento sorto in Tracia tra il IX e il X secolo per la predicazione di Bogomil (Amico di Dio) si diffuse poi in Bulgaria ed in Bosnia ed ebbe anche rapporti fraterni con i Càtari in Italia ed in Francia meridionale. La loro dottrina era molto simile a quella dei Pauliciani.
Deriva dal greco Katharòs = “puro”; d’origine orientale e diffuso in Europa, dall’XI° al XIV° sec. predicavano un rigoroso ascetismo. Svilupparono in senso estremistico il dualismo religioso del pensiero di S. Agostino, e furono pertanto accusati di rinnovare le idee dei Manichei. Concepivano il mondo come teatro della lotta incessante fra il principio del bene (libertà interiore, non violenza, spiritualità) e il principio del male (materia, costrizione, violenza).
La Testimonianza degli Oppositori: Bernardo Chiaravalle dovette riconoscere: “Nessun sermone è più cristiano dei loro e la loro morale è pura”. Carlo Molinier ha affermato: “I càtari respingono l’accusa d’eresia… essi osservano la fede in Gesù Cristo e nel suo vangelo. I loro veri miracoli… erano la conversione a Dio delle anime”.
- a) Esaltavano la povertà;
- b) Rifiutavano la guerra e il giuramento;
- c) Rifiutavano la gerarchia, i dogmi, la croce, il purgatorio e le indulgenze della chiesa romana;
- d) Proscrissero talvolta il matrimonio;
- e) Rigido ascetismo;
- f) Rigettavano il potere e la costrizione della legge.
Si dividevano in credenti e perfetti. Questi ultimi ricevevano il consolamentum, o battesimo spirituale.
Gli Albigesi: Seguaci della dottrina dei Catari, i quali proponevano una fede vissuta avendo una maggiore aderenza alle Sacre Scritture. Erano propugnatori della ribellione di un angelo a Dio. Questo movimento ebbe vasta diffusione dal XII al XIV secolo.
Origine: Movimento nato nel quartiere di Milano: Pataria, ad opera di Arialdo da Carimante e Landolfo Cotta, professava una fede più ortodossa che quella cattolica predicando contro la corruzione del clero (simonia), che, in effetti, a Milano era dilagante, capeggiato dall’allora arcivescovo Guido da Velate.
Dossier Storico: I Patarini a Rimini
Facendo riferimento alle fonti storiche, i Patarini ebbero una forte presenza anche in Romagna. Una data fondamentale è il 25 Novembre 1290, che segna il primo documento ufficiale dell’Inquisizione a Rimini.
In questo atto, l’inquisitore domenicano Fra’ Tommaso da Bologna emanò una sentenza formale. L’atto riguardava la restituzione dei beni confiscati a un certo Pelligrino, figlio del defunto eretico Omnebono.
Omnebono era stato un esponente di spicco dei Patarini locali. La sentenza di Fra’ Tommaso, che intimava al Comune di Rimini e ai suoi ufficiali la restituzione dei beni, evidenzia non solo la presenza radicata dell’eresia patarina nella città, ma anche il conflitto giurisdizionale ed economico tra l’Inquisizione e il potere civile comunale. Questo documento è la prova tangibile che la “Lampada Nascosta” ardeva anche sulle coste dell’Adriatico, pagando il prezzo della confisca e della persecuzione.
I Pietrobrusiani (XII Secolo)
Chiamati così dal loro fondatore, il sacerdote francese Pietro Bruys, arso vivo nel 1126. Il Movimento fu condannato dal Concilio di Pisa nel 1135, ma ebbe ampia diffusione nelle Fiandre e nella Francia meridionale.
Il loro credo è il seguente:- a) Il battesimo prima dell’età della ragione non è valido. I fanciulli devono essere ribattezzati;
- b) Gli edifici ecclesiastici e gli altari sono inutili;
- c) Le croci devono essere spezzate e bruciate;
- d) La messa è nulla e di conseguenza rifiutavano la transustanziazione;
- e) Le preghiere, le elemosine e le opere meritorie non hanno valore per i defunti;
- f) La Chiesa è l’assemblea dei credenti e non un edificio;
- g) I canti e la musica non sono necessari, ma occorre l’affetto del cuore nella preghiera.
Coloro che rimasero fedeli presto si dispersero tra i Càtari e gli altri movimenti del tempo.
Pietro Valdo e Francesco d’Assisi
Pietro Valdo nacque a Lione, era un mercante che ebbe una crisi religiosa, caratteristica del periodo (1174), a causa della morte d’un amico. Posto dinanzi al noto episodio evangelico del “giovane ricco” (Marco 10:17-31) egli decise di applicare l’Evangelo alla lettera dedicandosi all’aiuto dei poveri.
Si dedicò alla diffusione della Bibbia in lingua volgare e da semplice laico si mise ad annunciare l’Evangelo alla gente, affermando in germe l’idea del sacerdozio universale.
La Persecuzione: Lo scontro con la gerarchia cattolica fu inevitabile. Dapprima fu ammonito dal vescovo di Lione, nel 1177 fu poi espulso dalla città. Ricevuto nel Concilio Lateranense del 1179 (dove due Valdesi presentarono richiesta ad Alessandro III), fu poi scomunicato durante il Concilio di Verona nel 1184.
Fu oggetto di persecuzioni da parte del papato, che sferrò un duro attacco con Innocenzo III. Una delle più cruente Crociate papali contro i suoi seguaci si verificò nelle Valli del Pellice e del Chisone, in Piemonte, con un notevole bagno di sangue.
Walter Map, nella sua relazione riporta questa testimonianza di scherno: “Poveri loro stessi e nudi seguono un Cristo nudo… Se li ammettiamo noi stessi saremo scacciati”.
- a) Dobbiamo ubbidire a Dio anziché agli uomini;
- b) L’autorità e l’uso popolare della Bibbia;
- c) Il diritto dei laici di predicare l’Evangelo;
- d) I bambini erano salvati senza battesimo;
- e) Rifiutavano il giuramento, la pena di morte;
- f) Condannavano il purgatorio, le preghiere per i morti;
- g) Credevano dopo la morte a due realtà: il cielo e l’inferno.
Nacque ad Assisi da Francesco Bernardone, ricco commerciante. Trascorse una gioventù agiata. Fu preso prigioniero per circa un anno in battaglia (1203). Una malattia gli diede occasione di riflettere. A Roma, davanti alla porta della Basilica di San Pietro prese la sua decisione: donare tutti i suoi averi ai poveri.
I Seguaci: Bernardo da Quintavalle, Piero Cattani, Egidio, Sabatino, Morico, Filippo, Giovanni, Bernardo da Vida, Angelo Tancredi, Silvestro, fra Leone, fra Masseo, fra Ginepro e Chiara.
La Svolta Ecclesiastica: Nel 1213 ottennero la cappella della Porziuncola, intorno alla quale costruirono le
loro capanne di frati. Nel 1217 erano già oltre 500 ed iniziarono a diffondere la loro
dottrina anche oltre frontiera, in Francia e Germania, dove non ebbero molto successo
e furono scambiati, per eretici. Tentò anche l’avventura della predicazione all’estero
recandosi in Egitto ed in Terra Santa, senza nessun risultato, perciò tornò in Italia dove in un
Capitolo convocato a Venezia cedette il rettorato a Piero Cattani, ma non la sua
autorità, che gli proveniva dalla crescente stima popolare. Con la nuova Regola
(Regola prima) approvata anche da Onorio III° nel 1 223 fu stabilito che il loro ordine
fosse di frati minori. Dopo alterne vicende di salute cagionevole, ed un girovagare
inutile per curarsi, si spense al suo ritorno ad Assisi la notte fra il 3 ed il 4 ottobre del
1226 a poco più di quarantatré anni.
I francescani. È il movimento di risveglio religioso iniziato da Francesco d’Assisi
(1182-1226) Sorse inizialmente come un movimento pauperistico, (povertà) fino al punto che molti storici hanno visto delle affinità iniziali tra i
Valdesi ed i Francescani. Indubbiamente era nell’intenzione di Francesco d’Assisi di
proporre la semplicità apostolica, ma non manifestò la resistenza di Valdo dinanzi al
rifiuto di predicare liberamente il Vangelo, senza appartenere al clero.
Nel 1212 il papa Innocenzo III, forse nel timore di uno scisma, approvò questo gruppo. Precisò chiaramente che Francesco doveva attenersi al solo esame delle questioni d’ordine morale, senza alcuna facoltà di sollevare problemi dogmatici. Per non creare pericolosi precedenti nell’autorizzare un laico ad un’attività di predicazione, gli conferì il diaconato e prescrisse ai suoi discepoli la
tonsura”. Per quanto riguarda il francescanesimo primitivo, tutti gli scritti agiografici
su Francesco d’Assisi sono successivi al movimento originario. Il capitolo di Pisa del
1263 decretò la distruzione delle biografie preesistenti e fu accettata ufficialmente
soltanto la Vita di S. Francesco, di Bonaventura da Bagnoregio (1221-1274),
quest’ultimo, divenuto generale dell’ordine francescano nel 1257 promulgò le nuove
costituzioni (1260), che combattevano l’estremismo dei cosiddetti spirituali. In pratica
egli fu l’artefice della trasformazione totale di quello che inizialmente era stato un
movimento di rinnovamento in un vero e proprio ordine religioso, per questo fu
nominato cardinale e Sisto V nel 1578 lo proclamò dottore della chiesa
Istituzionalizzazione: Bonaventura da Bagnoregio (Generale dal 1257) fu l’artefice della trasformazione totale di quello che inizialmente era stato un movimento di rinnovamento in un vero e proprio ordine religioso. Il capitolo di Pisa del 1263 decretò la distruzione delle biografie preesistenti.
Giovanni Wycliffe: La Stella del Mattino
Il Maestro di Oxford e la Disputa Politica
Il conflitto iniziò nel 1373, su un terreno politico. Papa Gregorio XI pretese dall’Inghilterra il pagamento di un tributo feudale che non veniva versato da 33 anni. Wycliffe, chiamato a difendere la posizione del Parlamento, formulò una tesi rivoluzionaria nel suo trattato De Dominio Divino. Egli sostenne che:
- Cristo non ha esercitato alcuna giurisdizione civile, vivendo in povertà; pertanto, il Papa non aveva alcun diritto di tassare le nazioni.
- La Teoria del Dominio: L’autorità (il “dominio”) deriva direttamente da Dio. Tuttavia, questo potere è condizionato dallo “stato di grazia”. Un vescovo o un papa che vive nel peccato mortale perde il diritto divino di governare e possedere beni.
La Svolta Teologica: La Bibbia al Centro
Contro la tradizione canonica e l’autorità dei Concili, Wycliffe affermò: “La Sacra Scrittura è la massima autorità per ogni cristiano e la regola infallibile della fede”. Egli sosteneva che la Chiesa non è la gerarchia visibile (Papa e cardinali), ma l’insieme invisibile degli eletti predestinati. Se il Papa non segue l’umiltà di Cristo, egli non è il Vicario di Cristo, ma l’Anticristo.
L’Attacco al Cuore del Sistema: La Transustanziazione
Wycliffe, usando la logica aristotelica e la Scrittura, definì questa dottrina “idolatria”, “un inganno blasfemo”.
La Spada dello Spirito: La Bibbia in Inglese
Fu la prima traduzione completa della Bibbia nella lingua del popolo. Wycliffe voleva che “l’uomo che spinge l’aratro conosca la Scrittura meglio del prete più istruito”.
Non esisteva ancora la stampa. Ogni copia doveva essere scritta a mano e costava quanto il salario annuale di un curato. Eppure, le copie si diffusero ovunque. Possedere un solo foglio di questa Bibbia divenne presto un crimine punibile con il rogo.
I Lollardi: L’Esercito dei Poveri Predicatori
Le loro dottrine erano radicali:
- a- Rifiuto della venerazione dei santi, delle reliquie , delle immagini e dei pellegrinaggi.
- b- Rifiuto della confessione auricolare (l’uomo si confessa direttamente a Dio).
- c- Condanna delle guerre benedette dal clero.
- d- Rifiuto del celibato ecclesiastico.
- e- La cena del Signore ha valore soltanto spirituale;.
- f- La Bibbia deve essere interpretata, secondo il suo senso ovvio e letterale;
- g- La Bibbia deve essere conosciuta e diffusa tra il popolo;
- h- La vera chiesa è la comunità invisibile degli eletti:
Il Concilio del Terremoto (1382)
Proprio mentre iniziava la seduta, il 21 maggio 1382, un violento terremoto scosse Londra. I vescovi, terrorizzati, volevano sospendere il processo vedendolo come un segno dell’ira di Dio contro di loro. L’arcivescovo Courtenay, con grande astuzia, dichiarò invece che il terremoto era un segno positivo: la terra si stava “purgando dai cattivi umori” dell’eresia di Wycliffe.
Furono condannate 24 tesi di Wycliffe. Egli fu espulso dall’Università di Oxford, ma protetto dalla monarchia e ormai anziano e malato, si ritirò nella sua parrocchia di Lutterworth.
La Morte e la Profezia del Fiume Swift
Nel 1415, il Concilio di Costanza (lo stesso che condannò Hus al rogo) dichiarò Wycliffe eretico ostinato e ordinò che le sue ossa fossero dissotterrate dalla terra consacrata.
La sentenza fu eseguita nel 1428, ben 44 anni dopo la sua morte. Il vescovo Fleming si recò a Lutterworth, aprì la tomba, riesumò le ossa del teologo e le bruciò pubblicamente su un rogo.
Le ceneri furono poi gettate nel piccolo fiume Swift che scorreva lì vicino.
Un atto che doveva cancellarne la memoria divenne invece una potente profezia, come scrisse magnificamente lo storico Thomas Fuller:
Giovanni Huss: Il Martire
Nato a Costanza da famiglia povera, frequentò l’università di Praga (maestri: Adalberto Ranconi e Stanislao di Znoymo). Predicatore alla cappella di Bethleem. Lo Znoymo lo istruì sulle dottrine del Wycliff.
G. Huss, professore universitario ispirato dagli scritti di Wycliff, sostenne l’assoluta autorità della Scrittura in materia di fede. Rifiutò il culto delle immagini, il traffico delle indulgenze, protestò contro la corruzione del clero.
Il Rogo: Si presentò al concilio di Costanza nel 1414. Gli furono contestati cinquantanove punti, che si rifiutò di abiurare, e per questa ragione, il 6 Luglio 1415 fu condannato al rogo. Un anno dopo saliva al patibolo il suo seguace Girolamo da Praga. Ancora oggi è considerato dai cechi martire ed eroe nazionale.
Il Movimento Hussita e i Taboriti
Dopo la morte di Huss e di re Venceslao, la rivolta s’inasprì (1419) alimentata anche dalla bolla di papa Martino V che proclamava una crociata contro gli Hussiti.
Questi ultimi ben presto espressero una linea più radicale detta dei Taboriti (dal nome della città che fondarono). Sostenevano che il culto dovesse essere libero da ogni fasto, s’impegnavano a realizzare la comunione dei beni, perdendosi ogni distinzione fra clero e credente consentendo ad ogni credente di amministrare i sacramenti. Combatterono battaglie cruenti, ed infatti, ad opera di Zizka sconfissero l’esercito di Sigismondo. Da loro discende la comunità dei fratelli Boemi (Unitas Fratrum, 1457).
Girolamo Savonarola
Nato a Ferrara, nel 1474 maturò la decisione di entrare in un convento domenicano. Scrisse “De ruina mundi” e “De ruina Ecclesiae” (La Chiesa, rappresentata come una vergine, aveva ormai abbandonato Roma).
Nel 1482 si trasferì a Firenze. Inizialmente non gradito per il linguaggio duro, dal 1490 le sue prediche su imminenti castighi divini (arrivo di Ciro/Carlo III) commossero il popolo. Scrisse “Tractato devoto e utile della umiltà” e “Tractato dell’amore di Jesù Cristo”. Condannava coloro che leggevano Aristotele, Virgilio e Ovidio mentre elogiava chi leggeva il Vangelo.
La Fine: Il papato romano lo avversò non poco, ed il 12.05.1497 ad opera d’Alessandro VI fu scomunicato. Fu incarcerato, e dopo alterne vicende e tre processi, fu impiccato e poi arso il 23 Maggio 1498.
Glossario dei Termini Storici
- Anabattisti: da “Ribattezzare”, movimento diffusosi in Germania nel 1521, ribattezzavano in età adulta i neo credenti già battezzati da piccoli.
- Quaccheri: movimento protestante inglese (“Luce interiore”) che sopprimeva ogni forma di culto esteriore e rifiutava ogni forma di violenza.
- Pauperistici: Individui che sceglievano la povertà quale stile di vita per migliorarsi spiritualmente.
- Ereticali: Individui che professavano e pubblicizzavano l’eresia.
