La Forgia

Il Dolore come Maestro: L’Infanzia di Parham (1873-1893)
ARCHIVIO BIOGRAFICO • SEZIONE I
Prima di diventare un predicatore-teologo, Charles Fox Parham fu un paziente. La sua dottrina sulla guarigione divina non nacque da un’esegesi accademica del greco, ma dalle urla di dolore di un bambino che non poteva camminare.

Dio permise che il suo “servo” fosse spezzato nel corpo affinché non potesse confidare nella carne. La “Forgia” è il periodo oscuro e doloroso in cui il metallo della sua anima fu battuto, riscaldato e piegato fino a diventare uno strumento utile per il Risveglio.
Infezione Virale (9 anni) “Brain Fever” (probabile encefalite o meningite). Conseguenze: blocco della crescita (“nano” fino all’adolescenza) e debolezza cronica.
Tenia (Verme Solitario) Parassitosi intestinale grave non diagnosticata per anni. Causava voracità estrema ma dimagrimento scheletrico e debolezza costante.
Febbre Reumatica Infiammazione sistemica delle articolazioni. Dolori atroci al minimo movimento. Tendenza alla paralisi ricorrente.
Prognosi Medica Incurabile. Aspettativa di vita inferiore ai 30 anni.

I. La Ribellione e il Martello

Nonostante sentisse la chiamata di Dio fin da bambino (predicava alle mucche nella stalla), l’adolescenza portò la ribellione. Iscritto al Southwest Kansas College, Parham fu sedotto dal prestigio sociale. Vide come i medici erano rispettati e ricchi, mentre i predicatori erano poveri e disprezzati.

Decise: “Non farò il predicatore. Farò il medico.”
In quel momento esatto, la mano protettiva di Dio si ritirò e il martello della forgia cadde con violenza.
1891 IL CROLLO La febbre reumatica tornò come un uragano. Il suo corpo si irrigidì. Le caviglie si gonfiarono fino a diventare grandi come cosce. La pelle divenne tesa e lucida, pronta a spaccarsi.
DICEMBRE 1891 LA MORFINA Il dolore era così insopportabile che i medici lo tenevano sedato con forti dosi di morfina e laudano. Parham giaceva in un delirio chimico, vedendo la sua vita scivolare via.
LA NOTTE DELLA CRISI IL PATTO Mentre i medici sussurravano alla famiglia che la fine era vicina, Parham ebbe un momento di lucidità. Vide la sua disobbedienza. Gridò internamente:
“Signore, perdonami! Se mi strappi da questa tomba, andrò ovunque, predicherò a chiunque, non chiederò soldi e non cercherò la gloria.”
Simbolo della Forgia “Dio deve battere l’uomo finché non perde la sua forma, per dargliene una nuova.”

II. La Guarigione: La Nascita della Dottrina

La guarigione non fu istantanea come un lampo, ma progressiva come l’alba. Parham rinunciò agli studi medici. Rinunciò alle medicine. Si trascinò sul pulpito per predicare la sua prima predica da storpio.

Mentre obbediva, la forza tornava. Le caviglie si sgonfiarono. La tenia fu espulsa. La febbre sparì.
Questa esperienza incise a fuoco nella sua mente la verità biblica che sarebbe diventata la base del pentecostalesimo: Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in eterno. Se guariva in Galilea, guarisce in Kansas.
“Non ho imparato la guarigione divina dai libri di teologia, ma nel momento in cui ho gettato via le stampelle e ho camminato per fede sulla Parola di Dio.” — Charles F. Parham
Uscito dalla “Forgia”, Parham non era più un ragazzo ambizioso che voleva fare carriera. Era un uomo che aveva guardato la morte in faccia e aveva vinto. Non aveva più paura dell’opinione pubblica, della povertà o delle denominazioni. Era pronto per fondare la “Bethel Healing Home” e, successivamente, la scuola di Topeka.
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