Santo, Santo Sei Signor

(Revive Us Again)
Anno: 1863  |  Autore: William P. Mackay  |  Musica: John J. Husband
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William P. Mackay

William P. Mackay (1839–1885)

Biografia dell’Autore

William Paton Mackay (1839–1885) nacque a Montrose, in Scozia. La sua storia personale è quella di una vocazione ritrovata. Inizialmente studiò medicina all’Università di Edimburgo e divenne un medico praticante, laureandosi con successo. Sebbene cresciuto in un ambiente cristiano, durante gli anni universitari si allontanò dalla fede. La svolta della sua vita avvenne attraverso un episodio drammatico legato alla sua professione medica (vedi Storia dell’Inno). In seguito a questa esperienza, abbandonò la carriera di medico per diventare “medico delle anime”, venendo ordinato pastore della Chiesa Presbiteriana di Prospect Street a Hull, in Inghilterra. Fu un autore prolifico e un predicatore ardente, molto attivo nei movimenti di risveglio del suo tempo. La sua vita terminò tragicamente e prematuramente all’età di 46 anni a causa di un incidente avvenuto a Portree, mentre stava salendo a bordo di una nave.

John J. Husband

John J. Husband (1760–1825)

Il Compositore della Musica

John J. Husband (1760–1825) John Jenkins Husband nacque a Plymouth, in Inghilterra, dove lavorò come impiegato presso l’ospedale di Surrey. Emigrò negli Stati Uniti nel 1809, stabilendosi a Philadelphia, dove divenne direttore musicale e insegnante di musica sacra. La melodia associata a questo inno (chiamata HALLELUJAH) fu composta da Husband molto tempo prima che Mackay scrivesse il testo. È una melodia semplice, gioiosa e ripetitiva, tipica dello stile che avrebbe poi caratterizzato i canti dei grandi risvegli di massa.

Spartito musicale

Spartito

Storia dell’Inno: La Bibbia Ritrovata

La storia dietro questo inno è una delle più commoventi della innodia cristiana , nello specifico è legata a una straordinaria coincidenza divina nella vita del Dr. Mackay. Prima di partire per l’università, sua madre gli regalò una Bibbia, scrivendo il nome di William e una dedica sul frontespizio. William, desideroso di emanciparsi e vivere la vita goliardica studentesca, mise presto da parte quel libro e finì per impegnarlo (venderlo) per ottenere denaro facile. Anni dopo, mentre lavorava come medico in ospedale, ebbe in cura un paziente in fin di vita, un uomo povero ma di grande fede. Il paziente chiese al dottore se poteva leggergli qualcosa dal suo “libro speciale” che teneva sotto il cuscino. Quando Mackay estrasse quella Bibbia logora, la aprì e rimase impietrito: vide la sua stessa calligrafia e la dedica di sua madre. Era la Bibbia che aveva venduto anni prima, che, passando di mano in mano, era finita a quel morente portandogli salvezza. Sconvolto da questo segno della Provvidenza, Mackay si ritirò nel suo studio, si pentì e dedicò la sua vita a Cristo. L’inno Revive Us Again fu scritto anni dopo, nel 1863, proprio per celebrare questa potenza vivificante di Dio che può recuperare ciò che era perduto. Divenne uno dei canti preferiti dall’evangelista Dwight L. Moody e dal cantore Ira D. Sankey, che lo resero famoso in tutto il mondo come “L’Inno del Risveglio”.

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