Rocca Eterna

106. ROCCA ETERNA

Titolo Originale: Rock of Ages, cleft for me

Autore Testo: Augustus Montague Toplady (1740–1778)

Autore Musica: Thomas Hastings (1784–1872) – Melodia “Toplady”

Anno di Composizione: 1763 (pubblicato nel 1775)

Riferimento Biblico: Esodo 33:22 (“…io ti metterò in una fessura della roccia”)

Metrica: 7.7.7.7.7.7

1. Rocca eterna, che in Te sol
Trovo scampo dal dolor!
Sia quell’acqua e sia quel sangue,
Che versasti, o mio Signor,
Doppia fonte a questo cuor,
Di salvezza e santità.

2. Non per opre ch’io potrei,
Soddisfare agl’ir tuoi;
Se il mio pianto fosse eterno,
E fervente lo zel mio,
Tutto questo, o grande Iddio,
Il peccato non lavò.

3. Nulla in man Ti reco, o Re,
Sol m’attengo alla Tua fé;
Vengo ignudo e chiedo il vel,
Vengo infermo e chiedo il ciel;
Mondo, o no, non posso star,
Tu mi devi, o Ciel, lavar.

Spartito Rocca Eterna
Genesi e Significato

L’inno nacque, secondo la tradizione, durante un violento temporale a Burrington Combe, in Inghilterra. Augustus Toplady trovò rifugio in una fessura di una grande roccia calcarea. Mentre attendeva la fine della tempesta, rifletté sulla protezione che Cristo offre al credente contro l’ira divina e le tempeste della vita, scrivendo le prime righe su una carta da gioco che trovò a terra.

Profilo Teologico: Sebbene Toplady fosse un convinto calvinista e spesso in dibattito con John Wesley, questo inno trascende le divisioni. È una pura dichiarazione di Sola Fide e Sola Gratia. La frase “Doppia fonte a questo cuor” (Double cure) si riferisce teologicamente alla Giustificazione (salvezza dalla colpa del peccato) e alla Santificazione (salvezza dal potere del peccato).

Torna in alto