Onoriamo la Parola

(Inno 2 – Inni di Lode)
Anno: 1906  |  Autore: Massimiliano Tosetto  |  Compositrice: Minnie A. Steele
Massimiliano Tosetto Biografia Autore
Minnie A. Steele Biografia Compositrice
Storia del Cantico Vicende storiche

Biografia dell’Autore

Massimiliano Tosetto

Massimiliano Tosetto (1877–1948)

Le Origini, il Lavoro Secolare e la Conversione

Massimiliano Tosetto Viola nacque il 14 maggio del 1877 a Campiglia dei Berici, nella provincia di Vicenza, all’interno di un contesto rurale e profondamente segnato dalle rigide tradizioni cattoliche dell’epoca. Sospinto dalla necessità di provvedere al proprio onesto sostentamento, si trasferì in gioventù a Milano. Ivi esercitò la professione di pittore di affreschi e decoratore d’interni, affinando e perfezionando le proprie attitudini artistiche presso l’Istituto d’Arte del capoluogo lombardo. Fu proprio a Milano che, intorno all’anno 1898, l’Eterno operò sovranamente nella sua vita: frequentando una locale Chiesa Evangelica Battista, Tosetto fu attratto dalla predicazione della grazia salvifica, intraprendendo un profondo cammino di sottomissione alle Sacre Scritture.

L’Emigrazione e il Battesimo nello Spirito Santo

Le aspre contingenze economiche di fine secolo lo indussero a emigrare negli Stati Uniti d’America. Sbarcò a New York il 28 giugno 1901 e, alla fine del 1903, fissò la propria dimora a Chicago. In questa fiorente metropoli trovò un onorevole impiego presso la celebre Marshall Field and Company, azienda che richiedeva maestranze di alto profilo per le decorazioni dei propri edifici. Parallelamente al lavoro secolare, il suo percorso di fede si intensificò frequentando i culti della rinomata Moody Memorial Church.

L’evento che segnò indelebilmente la sua esistenza e il suo futuro ministero si compì intorno al 1907. In quel volgere di tempo, Tosetto si accostò alla North Avenue Mission condotta dal pastore William Durham. Fu in tale consesso che, unitamente a ferventi pionieri quali Luigi Francescon, Pietro Ottolini e Giacomo Lombardi, udì e accolse la testimonianza del pieno Evangelo. Sottomettendosi al consiglio divino in assidua preghiera, ricercò e ricevette il battesimo nello Spirito Santo, attestato dal segno biblico del parlare in altre lingue, suggellando così la propria totale consacrazione all’opera di Cristo.

Il Ritorno in Patria e l’Aspra Persecuzione

Animato da un santo zelo e dal peso spirituale per le anime della sua terra d’origine, nel 1908 Tosetto intraprese il viaggio di ritorno verso Campiglia dei Berici per recare l’annuncio della salvezza. Impiegando i propri risparmi, eresse in quel luogo il primo edificio di culto pentecostale sul suolo italiano. Tale atto di devozione suscitò un’immediata e dolorosa opposizione da parte del clero cattolico: il sacerdote del paese giunse a redigere e diffondere pubblicamente un opuscolo diffamatorio intitolato “Un lebbroso a Campiglia”, provocando finanche l’intervento formale del Vescovo di Vicenza volto a sopprimere la nascente testimonianza. Pur circondato da calunnie e ostilità, il seme della Parola foi piantato con integrità.

Il Ministero Pastorale e l’Eredità Innografica

Rientrato definitivamente in terra americana, l’Eterno lo chiamò a pascere il gregge. Diversamente da altri pionieri che rimasero a Chicago, Tosetto assunse la conduzione pastorale della Walnut Avenue Christian Church a Niagara Falls, nello Stato di New York, ministero che portò avanti con fedeltà ininterrotta per ventinove anni. La sua figura divenne un saldo punto di riferimento per le assemblee italiane non organizzate del Nord America, al punto che proprio la sua comunità di Niagara Falls ospitò, nel 1927, la prima storica Convenzione Generale del movimento.

Avvertendo la pressante necessità di fornire alla fratellanza una vera raccolta di inni e cantici spirituali in lingua italiana, dedicò lunghe fatiche alla redazione, traduzione e composizione di cantici. Questa pia dedizione culminò nella cura e nella pubblicazione del Nuovo Libro di Inni e Salmi Spirituali, dato alle stampe a Chicago nel 1928, opera che ha nutrito e strutturato l’innologia delle assemblee pentecostali italiane per generazioni. Il suo fecondo pellegrinaggio terreno e L’attività spirituale di andò oltre il ministero pastorale, lasciando un segno profondo in tutto il movimento pentecostale in America. E’ stato promotore di un concilio tra le chiese evangeliche statunitensi, autore di inni sacri ancora oggi recitati nelle celebrazioni pentecostali. Morì a Montreal il 10 settembre 1948, nello stesso giorno in cui aveva predicato un sermone dal titolo “Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei Suoi santi”. Lo concluse dicendo: “Mi sento come se avessi ali pronte a volare”.

Biografia della Compositrice

Minnie A. Steele

Minnie A. Steele (XX Secolo)

Minnie A. Steele fu una pia servitrice dell’Eterno e compositrice operante nel contesto dei movimenti di santità (Holiness) e del risveglio metodista americano agli albori del ventesimo secolo. Ella consacrò il proprio talento armonico alla causa del risveglio evangelico nordamericano, legandosi in particolare all’opera di missione urbana. La sua produzione musicale è pervasa da un fervore spirituale autentico, volto a sostenere il canto congregazionale nelle adunanze di strada e nelle sale di missione.

La sua composizione più nota, intitolata originariamente “I’m going through” e pubblicata nel 1906, fu la melodia prescelta da Massimiliano Tosetto per il testo di “Onoriamo la Parola”. Tale scelta non fu dettata da criteri estetici secolari, ma dalla cadenza solenne e ferma dell’opera, capace di trasmettere l’ineludibile necessità di ubbidire ai divini precetti con rettitudine. Minnie A. Steele appartenne a quella schiera di autori che vissero nell’umiltà, ponendo il proprio ufficio musicale al servizio esclusivo della Chiesa di Dio, affinché ogni nota potesse concorrere alla santificazione dei fedeli e alla gloria dell’Altissimo.

Vicende Storiche e Aneddoti del Cantico

Il cantico “Onoriamo la Parola” riveste un’importanza fondamentale nell’ordinamento liturgico delle prime assemblee cristiane italiane. La storiografia del movimento riporta che Massimiliano Tosetto, profondamente sollecito per il decoro del culto e l’edificazione dei credenti, esortasse costantemente la fratellanza a considerare il canto non come un’appendice rituale, bensì come un atto solenne di preparazione all’ascolto della Parola predicata.

La melodia della Steele venne adottata da Tosetto durante gli anni del suo ministero a Chicago e Niagara Falls, divenendo rapidamente un baluardo spirituale contro la superficialità nel culto. Durante il suo coraggioso ritorno in Italia nel 1908, per recare la testimonianza dell’Evangelo nel vicentino, Tosetto utilizzò questo medesimo cantico per fortificare i primi convertiti di Campiglia dei Berici. In un clima di aperta ostilità e persecuzione da parte delle autorità religiose locali, l’invito a “onorare la Parola” divenne per quei pionieri una dichiarazione di fedeltà assoluta alle Scritture sopra ogni tradizione umana. Nel 1928, con l’inserimento nel Nuovo Libro di Inni e Salmi Spirituali, il cantico fu stabilmente consacrato come l’inno di esaltazione della Bibbia per eccellenza.

Spartito musicale (Melodia)

Spartito Onoriamo la Parola

Onoriamo la Parola

1. Onoriamo la parola del Vangel
Essa è tutta verità, verità
Che converte il peccator
E preserva chi è fedel
Onoriam la parola del Vangel.

Coro:
Onoriam, onoriam,
Onoriamo la parola del Vangel
Onoriam, onoriam,
Onoriamo col cuor,
Per sempre l’Evangel.

2. Onoriamo la parola del Vangel
Che conferma nella fé, nella fé
E che salva dall’error
E prepara per il ciel.
Onoriamo la parola del Vangel.

3. Onoriamo la parola del Vangel;
Noi per essa dimoriam, dimoriam
Nel perfetto e santo amor
In Gesù l’Emmanuel.
Onoriamo la parola del Vangel.

4. Onoriamo la parola del Vangel;
Essa guida nel cammin, nel cammin
Della pace e dell’amor
E fa crescere fedel.
Onoriamo la parola del Vangel.

5. Onoriamo la parola del Vangel
Che è potente a liberar, liberar
Dal maligno seduttor
E da chi non è fedel.
Onoriamo la parola del Vangel.

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