A Dio sia la gloria

(Inno 19 – Inni di Lode)
Anno: 1875  |  Autore: Fanny J. Crosby  |  Movimento: Metodista  |  Compositore: William H. Doane
Storia del Cantico Aneddoti e testimonianze
Fanny J. Crosby Biografia Autore
William H. Doane Biografia Compositore

Contesto e Rilevanza Storica:
Il cantico “A Dio sia la gloria”, catalogato al numero 19 del nostro innario, si erge quale solenne dossologia di inestimabile valore nell’ambito dell’innografia cristiana mondiale. Il testo originale, recante il titolo To God Be the Glory, scaturì dalla profonda e fervente devozione di Fanny J. Crosby nell’anno 1875, accompagnato dalla maestosa partitura orchestrale curata da William H. Doane. Esso non si limita a essere un mero componimento poetico, bensì un’elevata dichiarazione di lode incentrata sull’opera espiatoria di Cristo e sull’ineffabile amore di Dio Padre per l’umanità caduta.

Fanny Jane Crosby

Frances Jane Crosby (1820–1915)

Il Vaso d’Elezione: Frances Jane Crosby

Frances Jane Crosby, universalmente ricordata come Fanny Crosby, nacque il 24 marzo 1820 nella contea di Putnam, nello Stato di New York. All’età di sole sei settimane, a cagione di un grave errore medico nel trattamento di un’infezione oculare, perdette irreparabilmente l’uso della vista terrena. Lungi dall’abbandonarsi all’amarezza o al recriminare contro il Creatore, ella riconobbe in questa severa afflizione un imperscrutabile disegno della divina Provvidenza. Nelle sue memorie affermò sovente che la privazione della luce naturale le aveva consentito di non essere distratta dalle vanità del mondo, affinando gli occhi dello spirito per contemplare ininterrottamente le celesti virtù del Redentore.

La sua vocazione spirituale rifulse con incomparabile pietà nella dedizione verso i più umili e derelitti. Pur godendo dell’onore di declamare i propri versi dinanzi alle più alte cariche istituzionali della nazione, Fanny Crosby ricusò sdegnosamente gli agi e il prestigio secolare. Dedicò l’intera sua esistenza a un ministero di profonda compassione cristiana nei bassifondi di Manhattan, soccorrendo spiritualmente e materialmente gli emarginati. Autrice di oltre ottomila inni, ella tradusse in metrica la dottrina della grazia redentrice, lasciando alla Chiesa Universale un patrimonio inestimabile di adorazione e timore riverenziale verso l’Altissimo.

William Howard Doane

William H. Doane (1832-1915)

Il Compositore: William Howard Doane

La struttura musicale, caratterizzata da una solennità quasi marziale, fu concepita da William Howard Doane, nato nel 1832 a Preston, nel Connecticut. La figura di Doane rappresenta un singolare ed edificante esempio di consacrazione laica: egli non era primariamente un musicista, bensì un preminente industriale, presidente della fiorente “J.A. Fay & Company” di Cincinnati, nonché titolare di innumerevoli brevetti nel settore manifatturiero. Tuttavia, egli considerò le proprie ingenti ricchezze non come un fine per l’ostentazione personale, ma quale deposito affidatogli da Dio per l’avanzamento del Regno.

Servitore pio e generoso mecenate, Doane sovvenzionò l’edificazione di innumerevoli scuole, orfanotrofi ed edifici di culto. Il sodalizio con Fanny Crosby fu di incalcolabile benedizione per la Chiesa: il ricco magnate si recava sovente presso la modesta dimora della poetessa non vedente, sottoponendo alla sua fervente ispirazione le melodie che aveva composto in preghiera. Tale comunione di intenti spirituali fruttò alcune delle pagine più gloriose e sacre dell’innologia cristiana.

Le Vicende Storiche e il Trionfo del Cantico

La storiografia legata a questo specifico cantico cela un disegno provvidenziale di notevole interesse. Benché dato alle stampe in America nel 1875 all’interno della raccolta Lowry and Doane’s Brightest and Best, l’inno non riscontrò inizialmente il favore delle congregazioni statunitensi, cadendo rapidamente nell’oblio e scomparendo dai successivi innari americani. Esso fu tuttavia preservato in Gran Bretagna, introdotto durante le campagne di risveglio di Dwight L. Moody e del solista Ira D. Sankey.

La vera, gloriosa restaurazione di questo testo sacro avvenne in epoca contemporanea, per esattezza nel 1954, nel corso della monumentale campagna di evangelizzazione londinese condotta dal reverendo Billy Graham presso l’Harringay Arena. Il direttore del coro, Cliff Barrows, necessitando di un cantico intriso di possente reverenza per la conclusione dei culti, fu esortato a esaminare questo antico spartito. Quando l’imponente coro unito elevò le parole di lode dinanzi a decine di migliaia di anime convenute per ascoltare la Parola, la potenza dello Spirito Santo rese tangibile la sacralità del messaggio. A seguito di quell’evento, l’evangelista dispose che il cantico divenisse l’emblema delle sue adunate, riconsegnando così al mondo intero un capolavoro di immutabile devozione al sacrificio espiatorio di Cristo.

Spartito musicale (Melodia)

Spartito A Dio sia la gloria

L’ESPRESSIONE DELLA LODE
Viene qui riportata l’accurata trascrizione del testo presente nel nostro Innario ufficiale (“Inni di Lode”), affiancata dalla magnifica stesura originale inglese vergata dalla mano della sorella Fanny Crosby, al fine di poterne apprezzare appieno la solenne profondità teologica.

Inni di Lode (Traduzione)

1. A Dio sia la gloria,
Gran cose Egli fe’;
E tanto ci ha amato
Che Cristo ci die’.
Ei dura espiazione
Dovette patir
Del Cielo le porte,
Mori per aprir.

Coro:
Loda sempre il Signor,
Servi Cristo con zel.
Loda sempre il Signor,
O tu popol fedel.
Venite al Signore
Pel Cristo ch’Ei die’
E dateGli gloria,
Gran cose Egli fe’!

2. Perfetto riscatto
Che il sangue pagò.
Promessa del Padre
Per chi L’invocò.
Il vil peccatore
Che accetta con fé,
Riceve all’istante
Da Cristo mercè.

3. Gran cose Egli fece,
Gran cose insegnò.
Gesù grande gioia
Al cor ci donò;
Ma ancor più gloriosa,
Eterna sarà
La gioia che avremo
Quand’Egli verrà.

Testo Originale Storico

1. To God be the glory,
Great things He hath done;
So loved He the world
That He gave us His Son,
Who yielded His life
An atonement for sin,
And opened the life gate
That all may go in.

Coro:
Praise the Lord, praise the Lord,
Let the earth hear His voice!
Praise the Lord, praise the Lord,
Let the people rejoice!
O come to the Father,
Through Jesus the Son,
And give Him the glory,
Great things He hath done.

2. O perfect redemption,
The purchase of blood,
To every believer
The promise of God;
The vilest offender
Who truly believes,
That moment from Jesus
A pardon receives.

3. Great things He hath taught us,
Great things He hath done,
And great our rejoicing
Through Jesus the Son;
But purer, and higher,
And greater will be
Our wonder, our transport,
When Jesus we see.

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