Gli Anni del Deserto

L’Esilio, la Deriva e la Solitudine (1907-1929)
DOSSIER STORICO • VOL. VI
Dopo lo scandalo di San Antonio, Charles Parham non smise di esistere, ma smise di essere il “Generale” del movimento. Il suo nome divenne radioattivo. Le grandi missioni che aveva ispirato chiusero le porte. I discepoli che aveva formato, ansiosi di dare al movimento pentecostale una rispettabilità sociale, iniziarono a cancellarlo dalle loro cronache.

Parham si ritirò nel Midwest, stabilendosi infine a Baxter Springs, Kansas. Qui continuò a predicare per 22 anni, ma non più alle masse oceaniche. Divenne il pastore di un “residuo fedele”, un gruppo di lealisti che credevano nella sua innocenza e nella sua visione originale.
Charles Parham Later Years Parham predica all’aperto a Baxter Springs (ca. 1920). Il pubblico è ridotto, ma il fervore è intatto.

I. La Deriva Teologica

Nell’isolamento, la teologia di Parham iniziò a mutare. Senza il confronto con altri leader (che lo evitavano), sviluppò dottrine che lo allontanarono ulteriormente dall’ortodossia evangelica. Queste idee divennero il motivo “teologico” (oltre a quello morale) per cui le Assemblee di Dio lo esclusero definitivamente.
LE DOTTRINE DELL’ESILIO
1. BRITISH ISRAELISM (Anglo-Israelismo) Parham insegnava che i popoli anglosassoni (USA e UK) erano le “Dieci Tribù Perdute” di Israele. Questa dottrina mischiava patriottismo, profezia biblica e una pericolosa forma di supremazia razziale.
2. ANNICHILAZIONISMO Rifiutò la dottrina dell’Inferno eterno. Insegnava che i malvagi non soffrono per sempre, ma vengono totalmente distrutti (annientati) da Dio, cessando di esistere.
3. LA CREAZIONE IN DUE FASI Sosteneva che ci fossero state due creazioni separate: una razza pre-adamica (Genesi 1) e la stirpe di Adamo (Genesi 2), una teoria usata per giustificare la segregazione.

II. Il Muro del 1914: Hot Springs

Nel 1914, a Hot Springs (Arkansas), trecento leader pentecostali si riunirono per formare le Assemblee di Dio (ADI). Lo scopo era unire il movimento disorganizzato, proteggere le proprietà e missioni, e stabilizzare la dottrina.

Parham si presentò alla conferenza. Sperava di essere riconosciuto come il padre fondatore. Invece, fu trattato con freddezza glaciale. Non gli fu permesso di parlare dal pulpito. Eudorus N. Bell e gli altri leader avevano deciso: il nuovo movimento doveva tagliare il cordone ombelicale con il suo passato controverso.
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Accesso Negato
Parham reagì con amarezza. Definì le Assemblee di Dio una “Babilonia”, sostenendo che organizzare lo Spirito Santo in una denominazione significava spegnerlo. Passò il resto della sua vita a mettere in guardia contro l’istituzionalizzazione del risveglio.
“Sono come un uomo che ha costruito una casa grande e bella, ma ora è costretto a sedersi fuori sotto la pioggia mentre altri godono del calore del suo caminetto.
Tuttavia, so che la mia ricompensa non è con gli uomini, ma con Colui che mi ha chiamato quando ero paralizzato nel mio letto.”

— Dagli scritti personali di C.F. Parham
Morì nel gennaio 1929. Al suo funerale parteciparono 2.500 persone, la maggior parte delle quali erano persone che aveva guarito o convertito personalmente. Nessun grande leader delle denominazioni pentecostali era presente. Il padre era morto solo, ma fedele alla sua visione fino alla fine.
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