Giacomo Lombardi: Il Pioniere di Roma
Bandiera Italiana

GIACOMO LOMBARDI

1862 – 1934
Il Missionario Senza Borsa né Bisaccia

PROFILO BIOGRAFICO E OPERA MISSIONARIA
Dati Anagrafici Nato a Prezza (L’Aquila), Abruzzo, il 3 ottobre 1862.
Deceduto a Chicago, USA, il 24 luglio 1934.
Emigrato negli Stati Uniti nel 1892.
Stato Familiare Padre di sei figli. Al momento della chiamata missionaria (1908) si trovava in condizioni economiche precarie, ma scelse di ubbidire a Dio lasciando il lavoro secolare.
Conversione e Ministero Salvato nella Chiesa Presbiteriana Italiana di Chicago. Uno dei primi a ricevere il Battesimo nello Spirito Santo nel 1907. Membro del primo Consiglio degli Anziani dell’Assemblea Cristiana.
Impresa Storica 1908: Primo missionario pentecostale a giungere in Italia (Roma). Senza appoggi umani, evangelizzò l’avvocato Luigi Ippolito, dando origine al nucleo storico che diverrà le Assemblee di Dio in Italia (ADI).
Viaggi Missionari Italia (1908, 1911), Argentina e Brasile (1909 con L. Francescon), Etiopia (progettata). Un instancabile viaggiatore per la causa del Vangelo.
Tratto Distintivo Fede semplice e radicale. Noto per la sua ubbidienza letterale alla guida dello Spirito (“Il Signore mi ha detto di andare…”), spesso partendo senza denaro (“senza borsa né bisaccia”).

Giacomo Lombardi incarna l’essenza stessa del pioniere pentecostale: un uomo comune, privo di titoli accademici e di risorse finanziarie, ma investito di una potenza spirituale capace di scardinare le fortezze religiose secolari. La sua storia non è quella di un grande organizzatore, ma di un ubbidiente servitore. È la storia di come un operaio abruzzese, toccato dal fuoco di Chicago, divenne lo strumento per accendere la fiaccola del Risveglio nella città eterna, Roma, sfidando la povertà e l’ignoto nel nome di Gesù.

Giacomo Lombardi

Le Origini e il Fuoco del 1907

Nato a Prezza, tra le montagne dell’Abruzzo, Giacomo Lombardi emigrò negli Stati Uniti nel 1892, parte di quella fiumana di italiani in cerca di un futuro migliore. A Chicago, il Signore lo aspettava. Si convertì all’Evangelo frequentando la missione presbiteriana, ma il suo cuore cercava qualcosa di più profondo di una semplice adesione formale alla religione protestante.

Quando nel 1907 il Risveglio pentecostale esplose nell’Assemblea Cristiana di Chicago, Lombardi fu tra i primi a essere investito dalla potenza dall’Alto. L’esperienza del Battesimo nello Spirito Santo trasformò questo uomo semplice in un testimone ardente. Non si trattava solo di parlare in lingue, ma di ricevere una “bussola” interiore infallibile: la voce dello Spirito Santo divenne per lui l’unica guida direttiva della vita.

“Lascia il tuo lavoro e va’…”

All’inizio del 1908, pochi mesi dopo il risveglio, accadde l’imponderabile. Mentre Lombardi pregava, lo Spirito Santo gli parlò con chiarezza: doveva lasciare il suo lavoro materiale e partire per l’Italia per portare il messaggio della Pentecoste. Umanamente, era una follia.

DALLA TESTIMONIANZA DI LUIGI FRANCESCON “In Marzo del seguente anno [1908], il Signore fece sapere a me, ed al fratello G. Lombardi, di lasciare il lavoro materiale ed essere a Sua disposizione. Ambedue ci trovavamo in una male condizione finanziaria con 6 piccoli figliuoli ciascuno, ma Egli ci disse di non temere, che Lui avrebbe preso cura delle nostre famiglie.”

Senza stipendio, senza la garanzia di una missione organizzata che inviasse fondi, Lombardi ubbidì. Affidò la moglie e i sei figli alla provvidenza divina e si imbarcò per l’Italia. Era un viaggio senza ritorno economico, un salto nel buio della fede che avrebbe cambiato la storia spirituale del nostro Paese.

L’Incontro Provvidenziale a Roma

Arrivato in Italia, Lombardi si diresse verso Roma. Non aveva indirizzi, non aveva contatti, non aveva una strategia di “church planting”. Aveva solo la guida dello Spirito. Camminando per le strade della Capitale, si sentì spinto a entrare in un locale di culto evangelico (probabilmente Battista o Valdese) o a fermare un passante. La storia tramanda che, guidato da una serie di circostanze divine, incontrò un uomo che lo mise in contatto con un piccolo gruppo di credenti insoddisfatti.

L’incontro chiave avvenne con Luigi Ippolito, un avvocato (o secondo alcune fonti un intellettuale ex-militare) che cercava la verità. Lombardi, con il suo linguaggio semplice e sgrammaticato ma potente, gli parlò della promessa dello Spirito Santo. Ippolito, uomo di cultura, fu toccato non dalla sapienza umana di Lombardi, ma dalla potenza di Dio che emanava da lui. Insieme a Ippolito, si convertirono altri, tra cui la famiglia di Giuseppe Petrelli. Nacque così il primo nucleo pentecostale a Roma, quel seme che, nonostante le persecuzioni fasciste successive, sarebbe diventato la grande realtà delle Assemblee di Dio in Italia.

“Non per potenza, né per forza, ma per il mio Spirito, dice il Signore degli eserciti.” (Zaccaria 4:6)
Roma 1908

Un Viaggiatore Instancabile

La missione di Lombardi non si fermò all’Italia. Nel 1909, insieme a Luigi Francescon, partì per il Sud America. In Argentina e poi in Brasile, Lombardi continuò a seminare la Parola. Spesso viaggiava in condizioni estreme, dormendo all’aperto o ospite di chiunque gli aprisse la porta, fedele al mandato di “non portare borsa né bisaccia”.

Giacomo Lombardi morì a Chicago nel 1934. Non lasciò trattati teologici complessi come Ottolini, né fondò una denominazione con il suo nome. Lasciò però una scia luminosa di chiese, anime salvate e miracoli. La sua vita ci insegna che Dio non cerca le capacità dell’uomo, ma la sua disponibilità. La fondazione della chiesa pentecostale di Roma, cuore del cattolicesimo, da parte di un povero immigrato senza istruzione, rimane uno dei più grandi paradossi e miracoli della storia moderna del cristianesimo.

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