La Vera Gioia del Credente

Salmi 51:12 Rendimi la gioia della tua salvezza e uno spirito volenteroso mi sostenga.


La Vera Gioia del Credente
Esiste un malinteso colossale nel mondo, e purtroppo anche in molte chiese, riguardo alla natura della gioia. Spesso confondiamo la gioia spirituale con l’allegria caratteriale o con l’entusiasmo superficiale che deriva dalle buone notizie. Ma la gioia biblica è qualcosa di radicalmente diverso. Non è un fuoco di paglia che divampa e si spegne; è una brace ardente, profonda e costante. Non è un sentimento che dipende dalle nostre circostanze, ma una condizione soprannaturale che dipende dalla nostra posizione in Cristo.

1. La Distinzione tra Felicità e Gioia

La felicità dipende da ciò che accade; la gioia del credente è come la corrente profonda dell’oceano che scorre potente anche durante l’uragano. È possibile essere addolorati e gioiosi allo stesso tempo, proprio come l’apostolo Paolo si descriveva:

“…come afflitti, eppure sempre allegri” (2 Corinzi 6:10).

2. La Gioia come Dovere Santo

La Scrittura ci comanda la gioia; non è un optional. Dio è maggiormente glorificato in noi quando noi siamo maggiormente soddisfatti in Lui. La nostra gioia in Dio è la prova tangibile del Suo valore infinito.

“Rallegratevi sempre nel Signore. Ripeto: rallegratevi!” (Filippesi 4:4).

3. Il Nemico della Gioia: Il Peccato

C’è un legame indissolubile tra santità e gioia. Quando Davide peccò, perse la gioia della sua salvezza e dovette gridare a Dio per riaverla. Il peccato promette piacere ma consegna tristezza; la santità è l’unica strada che porta alla vera esultanza.

4. Una Gioia Indipendente

La gloria della gioia cristiana sta nella sua indipendenza dalle risorse terrene. Togliete tutto al vero credente, ed egli avrà ancora il suo Dio. È una fontana che sgorga da dentro, non una cisterna riempita da fuori.

“Anche se il fico non fiorirà e non ci sarà alcun frutto nelle viti… io esulterò nel Signore, mi rallegrerò nel Dio della mia salvezza.” (Abacuc 3:17-18).

Non accontentarti dei piaceri effimeri. Cerca la gioia seria, solida ed eterna che si trova alla presenza di Dio. Essa è l’anticipo del banchetto celeste che ci attende.

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