Charles G. Finney

L’Avvocato precursore del Risveglio (1792 – 1875)
ARCHIVIO BIOGRAFICO
SOPRANNOME: “Il Padre del Moderno Risveglio” FORMAZIONE: Avvocato (Autodidatta) AREA D’AZIONE: Il “Burned-over District” (Stato di New York) OPERA MAGNA: “Lectures on Revivals of Religion” (1835) SEGNO DISTINTIVO: Lo “Sguardo di Finney” (si diceva che il suo sguardo penetrante facesse cadere i peccatori in ginocchio).
Nella storia dei risvegli, Charles Grandison Finney rappresenta lo spartiacque tra il “vecchio” e il “nuovo”. Prima di lui, il risveglio era atteso come si attende la pioggia: un miracolo sovrano di Dio su cui l’uomo non ha potere. Dopo di lui, il risveglio divenne qualcosa per cui si poteva lavorare, pianificare e pregare insistenteamente.

Giovane avvocato scettico nello stato di New York, Finney comprò una Bibbia solo per trovare riferimenti alle leggi mosaiche, citate nei suoi testi giuridici. Ma la Legge di Dio lo condannò prima di quanto potesse difendersi.
Charles Finney, l’uomo che portò la logica del tribunale sul pulpito

I. Il Bosco e il Battesimo d’Amore (1821)

La conversione di Finney è una delle più drammatiche della storia. Il 10 ottobre 1821, si recò in un bosco vicino al suo ufficio per risolvere la questione della sua anima. Lì, fece pace con Dio. Ma la vera esperienza avvenne la sera, nel suo studio legale.

Mentre era solo, raccontò di aver visto il Signore Gesù faccia a faccia. Successivamente, ricevette quello che definì un “potente battesimo nello Spirito Santo” (pur non conoscendo ancora quella terminologia). Disse: “Lo Spirito scese su di me… sembravano ondate e ondate di amore liquido; non saprei descriverlo diversamente.”

II. Le “Nuove Misure” (The New Measures)

Finney applicò la logica dell’avvocato all’evangelizzazione. Se l’obiettivo è ottenere un verdetto (la conversione), bisogna usare ogni mezzo lecito per convincere la giuria (i peccatori). Questo approccio pragmatico scandalizzò i calvinisti tradizionali, ma produsse migliaia di conversioni.
“Il risveglio non è un miracolo, sebbene implichi la potenza miracolosa di Dio. È il risultato del giusto uso dei mezzi appropriati.” — Charles Finney

III. Oberlin e la Perfezione Cristiana

Nella seconda parte della sua vita, Finney divenne presidente dell’Oberlin College in Ohio. Qui sviluppò la sua teologia sulla santificazione, nota come “Perfezione di Oberlin”.

A differenza di Wesley (che vedeva la santità come un dono infuso), Finney la vedeva come una scelta morale continua. Credeva che l’uomo, aiutato dallo Spirito, avesse la capacità naturale di obbedire a Dio. Se Dio comanda “Siate santi”, significa che *possiamo* esserlo. Questa enfasi sulla responsabilità umana alimentò non solo il fervore religioso, ma anche l’attivismo sociale: Oberlin fu il primo college ad ammettere donne e afroamericani e fu un centro nevralgico della “Underground Railroad” per la liberazione degli schiavi.
APPROFONDISCI OBERLIN
Finney morì nel 1875, ma la sua eredità è immensa. Egli tolse al protestantesimo la scusa del “non posso” (iper-calvinismo) e gli diede l’imperativo del “devi”. Preparò la strada per D.L. Moody e per il concetto che la Chiesa deve essere rivestita di “Potenza dall’Alto” (titolo di una sua famosa serie di sermoni) per vincere il mondo.
Archivio Storico Ecclesiale • Laviadellacroce.org
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