Smith Wigglesworth
Smith Wigglesworth non era un teologo, non era un intellettuale e non era un oratore raffinato. Era un idraulico dello Yorkshire, rude, diretto e inizialmente analfabeta. Eppure, la storia del Cristianesimo del XX secolo è inconcepibile senza di lui. La sua vita è la dimostrazione vivente di ciò che accade quando un uomo si arrende totalmente allo Spirito Santo. Conosciuto come l'”Apostolo della Fede”, Wigglesworth ha camminato con una tale intimità con Dio che i miracoli non erano eventi eccezionali, ma la norma quotidiana.
1. Le Origini: Dalle Rape alla Salvezza (1859-1882)
Nato nel 1859 in una famiglia poverissima del West Riding of Yorkshire, Smith iniziò a lavorare nei campi a sei anni, raccogliendo rape per sostenere la famiglia. Non andò mai a scuola; il suo unico libro di testo fu la dura realtà della rivoluzione industriale. Di estrazione metodista, si convertì a otto anni nel culto di sua nonna. Fin da bambino, mostrava una fame insaziabile di Dio.
A 16 anni entrò in contatto con l’Esercito della Salvezza (Salvation Army), attratto dal loro zelo per le anime perdute. Lì imparò l’importanza del digiuno e della preghiera per la salvezza dei peccatori. Ma la svolta personale avvenne con l’incontro di “Polly”.
Polly Featherstone: La Moglie e Maestra
Nel 1882 sposò Mary Jane “Polly” Featherstone. Polly era una predicatrice dell’Esercito della Salvezza, molto più istruita e raffinata di lui. Fu lei a insegnargli a leggere. Smith, con la sua tipica determinazione, le disse: “Polly, non voglio imparare a leggere nient’altro che la Bibbia”. E così fu. Per il resto della sua vita, Wigglesworth non lesse mai un giornale, un romanzo o un libro secolare. Si definiva “un uomo di un solo Libro”.
2. L’Immersione nello Spirito: Sunderland (1907)
Fino al 1907, Wigglesworth era un idraulico che predicava nel tempo libero, convinto di aver già ricevuto la “santificazione”. Ma quando udì parlare del risveglio pentecostale che stava accadendo a Sunderland, sotto il ministero del vicario anglicano Alexander Boddy (che aveva ospitato T.B. Barratt), sentì che gli mancava qualcosa.
Si recò alla All Saints’ Church di Sunderland. Lì, cercò Dio disperatamente. L’ultimo giorno, prima di partire, andò alla canonica del vicario e chiese alla moglie, Mary Boddy, di imporgli le mani. Appena la signora Boddy pregò, il fuoco cadde. Wigglesworth descrisse l’esperienza così: “Ebbi una visione della croce vuota e di Gesù glorificato… poi iniziai a parlare in una lingua che non conoscevo”. Tornò a casa a Bradford trasformato. Quando salì sul pulpito la domenica successiva, la sua voce, prima balbettante, tuonò con un’autorità che fece piangere l’intera congregazione.
3. Il Ministero dei Miracoli: “Fuori la Medicina, Dentro Gesù”
Da quel momento, il ministero di Wigglesworth divenne una successione ininterrotta di miracoli. Egli non “cercava” i miracoli; viveva in un’atmosfera di fede dove la malattia era vista come un’intrusione illegale del diavolo.
Metodi “Violenti”
Wigglesworth era noto per i suoi metodi non convenzionali. Spesso colpiva i malati nello stomaco o li scuoteva con forza. Quando criticato, rispondeva: “Non sto colpendo la persona, sto colpendo il diavolo! Non puoi trattare il diavolo con gentilezza”. E le persone guarivano. Cancri sparivano, gambe si raddrizzavano, appendiciti svanivano.
Le Risurrezioni
Sono documentati almeno 14 casi di persone risuscitate dai morti sotto il suo ministero. Il caso più celebre è quello di Mrs. Polleen. Wigglesworth entrò nella stanza dove la donna era morta, la tirò fuori dal letto, la mise in piedi contro il muro e ordinò: “Nel nome di Gesù, cammina!”. La donna cadde. Lui la rialzò e ripeté il comando. Alla terza volta, la donna camminò, perfettamente guarita.
4. La Prova del Fuoco: La Morte di Polly (1913)
Il momento più duro della sua vita fu la morte dell’amata moglie Polly nel 1913. Arrivato al suo capezzale, Wigglesworth, che aveva risuscitato altri, ordinò alla morte di lasciarla. Polly aprì gli occhi e disse: “Smith, il Signore mi vuole”. Wigglesworth continuò a pregare, ma Dio gli parlò al cuore: “Lei è mia, ha finito il suo corso. Se la riporti indietro, soffrirà”. Con il cuore spezzato, Smith la lasciò andare. Dopo la morte di Polly, il suo ministero divenne ancora più potente, ma la sua solitudine fu colmata solo da una comunione ancora più profonda con Dio.
5. Teologia: “Only Believe”
La teologia di Wigglesworth non era sistematica, ma esperienziale e biblica. Si basava su quattro pilastri:
| Pilastro | Descrizione |
|---|---|
| Prima la Parola | “Lo Spirito non viene per soppiantare la Parola, ma per adempirla”. Wigglesworth leggeva un capitolo della Bibbia ogni volta che aveva un momento libero. |
| Fede Audace | “La paura guarda alle circostanze; la fede guarda a Gesù”. Insegnava che la fede è un’azione, non un sentimento. |
| Santità Assoluta | “Se vuoi essere usato da Dio, devi essere santo”. Non tollerava il peccato o il compromesso mondano. |
| Pienezza dello Spirito | “Vivi pieno, muori pieno”. Incoraggiava a essere costantemente ripieni di Spirito (Efesini 5:18). |
6. La Profezia del 1947 e la Morte
Pochi giorni prima di morire, nel 1947, Wigglesworth ricevette la visita del giovane evangelista Lester Sumrall. In quella occasione, pronunciò una profezia che ha segnato la storia recente della chiesa:
“Vedo un risveglio in arrivo… sarà diverso da tutto ciò che abbiamo visto. Ci sarà un’enfasi sulla Parola e un’enfasi sullo Spirito. Quando la Parola e lo Spirito si uniranno, ci sarà il più grande movimento di Dio che il mondo abbia mai visto.”
Molti vedono in questa profezia l’anticipazione del movimento carismatico e del risveglio della Parola della Fede degli anni ’70 e ’80.
Smith Wigglesworth morì il 12 marzo 1947, mentre partecipava al funerale di un amico, il pastore Wilfrid Richardson. Cadde a terra in sagrestia, senza dolore, “passando” direttamente alla gloria. Non aveva malattie; semplicemente, il suo cuore smise di battere.
“Io sono soddisfatto solo quando sono insoddisfatto. C’è sempre di più in Dio.” – Smith Wigglesworth
