Dimenticar giammai potrò
Dati Essenziali:
Testo italiano composto da Massimiliano Tosetto nei primi decenni del Novecento per il nascente movimento pentecostale italo-americano. Particolarità storica affascinante è che questo testo originale fu adattato sulla celeberrima melodia composta nel 1904 dal reverendo Walter Stillman Martin per l’inno “God Will Take Care of You”. Il cantico è una profonda dichiarazione di gratitudine per la redenzione ricevuta e un inno di vittoria che esorta al combattimento spirituale.
Biografia dell’Autore e Contesto Spirituale
Massimiliano Tosetto fu un instancabile pioniere e innografo che dotò le prime comunità italiane in Nord America di un repertorio in grado di esprimere la vitale e sofferta esperienza del risveglio. “Dimenticar giammai potrò” nasce dal cuore di un uomo che aveva sperimentato personalmente la trasformazione radicale operata dalla grazia divina. La conversione non è vista come un freddo assenso intellettuale, ma come un evento catartico che nasconde letteralmente la vita del credente in Cristo (“E mi nascose in Te”). Tosetto sapeva bene che le prime generazioni di evangelici italiani affrontavano privazioni, pregiudizi e un continuo travaglio interiore; pertanto, scrisse cantici che fungessero da vere e proprie armi spirituali e dichiarazioni di fede.
Il Compositore della Musica
La genesi musicale di questo inno è affascinante e dimostra la grande abilità di assimilazione musicale del risveglio italiano. La melodia fu composta nel 1904 dal reverendo battista Walter Stillman Martin (1862-1935) presso la Practical Bible Training School a Lestershire, New York. Sua moglie, Civilla Durfee Martin, aveva appena scritto il testo “God Will Take Care of You” per incoraggiarlo a recarsi comunque a predicare nonostante un suo improvviso malessere, rassicurata dalla semplice fede del loro figlioletto. Rientrato a casa, Walter si sedette al suo organo portatile Bilhorn e compose istantaneamente questa musica meravigliosa. Massimiliano Tosetto rimase così colpito dalla dolcezza solenne di questa melodia (spesso eseguita con un andamento più ritmato dalle nostre comunità) che decise di utilizzarla nel nostro innario in due occasioni distinte: la prima traducendo fedelmente il testo originale dei coniugi Martin (che troviamo all’Inno n. 30 “In ogni tempo”), e la seconda apponendovi un testo del tutto nuovo e indipendente, che è appunto l’Inno n. 4 “Dimenticar giammai potrò”. La musica, con il suo progressivo incedere ascendente, sostiene in modo superbo l’impeto di gratitudine e di vittoria espresso dalle parole.
TESTO ORIGINALE
1. Dimenticar giammai potrò, Signor, la Tua mercè;
Gesù per grazia mi salvò E mi nascose in Te.
Dimenticar, Signor, Giammai potrò la Tua mercè;
In Cristo i Tuoi favor Son tutti su di me.
2. Il mio tesoro, o Dio d’amor, Esso si trova in ciel;
E quivi ancora sta il mio cuor M’accerta l’Evangel.
Il mio tesoro è in ciel; Non v’è nessuno che il può rubar
Guardando all’Evangel Un dì l’andrò a gustar.
3. Con la Tua forza e il Tuo valor Farò prodezze in Te;
Presto sconfitto il tentator Sarà sotto ai miei piè.
Con la Tua forza ognor Certo farò prodezze in Te:
Fidando sul Tuo amor Vittoria avrò per fé.
