Onoriamo la parola
Dati Essenziali:
L’adattamento testuale italiano è opera di Massimiliano Tosetto, pioniere del risveglio evangelico italo-americano nei primi decenni del Novecento. La melodia originale appartiene all’innologia sacra americana, composta nel 1908 da Minnie A. Steele. Il cantico è un inno alla maestà, all’autorità inerrante e alla potenza preservatrice delle Sacre Scritture, intese come àncora e fondamento assoluto della vita del credente.
Biografia dell’Autore e Contesto Spirituale
L’inno “Onoriamo la parola”, cantato con zelo e riverenza da generazioni di credenti, rappresenta un interessante e profondo connubio tra la fervente innologia americana del primo Novecento e l’ardore del risveglio evangelico italiano. Come per molti altri inni storici, la necessità di dotare le nascenti comunità italofone in Nord America di un repertorio corale solido e teologicamente accurato spinse Massimiliano Tosetto (1877-1948) a un’intensa opera di composizione e traduzione. Riconoscendo la forza comunicativa delle melodie d’oltreoceano, egli scelse di apporre versi potenti ed edificanti su arie già collaudate, per infondere coraggio e dottrina in una congregazione composta spesso da umili emigrati, i quali trovavano nella fede il loro unico e vero riscatto sociale e spirituale.
L’Autorità della Parola e la Perseveranza dei Santi
Il tema centrale di questo storico cantico è la supremazia e l’assoluta affidabilità della Parola di Dio, solennemente definita come “tutta verità”. In un’epoca storica – e umana in generale – sempre tentata dai compromessi teologici e dal relativismo, cantare a gran voce che l’Evangelo “conferma nella fé” e “salva dall’error” equivale a una vigorosa dichiarazione di incrollabile fiducia nell’ispirazione e nell’infallibilità delle Sacre Scritture. Tale dichiarazione riflette in modo impeccabile l’affermazione dell’apostolo Paolo in 2 Timoteo 3:16-17 (Nuova Riveduta 2006): “Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.”
Questo severo ma amorevole monito ci rammenta che non vi è sicurezza alcuna al di fuori di un continuo e vitale dimorare (“Noi per essa dimoriam”) nel perfetto e santo amore del Signore. È solo mantenendo questa salda integrità dottrinale e questa purezza di cuore che la comunità dei credenti può accostarsi degnamente al momento più sacro dell’adorazione comunitaria, ovvero La Cena del Signore (Santa Cena). Accostarsi alla mensa avendo fatto della Parola la propria rocca e guida, significa vivere immuni dalle insidie del “maligno seduttor” citato nella quinta strofa.
La Compositrice della Musica
La musica di questo inno è opera di Minnie A. Steele, un’apprezzata compositrice evangelica operante all’inizio del XX secolo negli Stati Uniti. La melodia originale fu pubblicata e registrata nel 1908, nata per accompagnare le parole del canto “I remember when my burdens rolled away” (Ricordo quando i miei fardelli rotolarono via). La composizione, scritta in 4/4, conferisce al brano un andamento di marcia trionfale, gioiosa e decisa. Tosetto intuì magistralmente che questa struttura ritmica brillante era il veicolo perfetto per un testo che doveva risuonare come un inno di battaglia e di trionfo dedicato all’autorità della Parola di Dio. L’andamento incalzante non è lasciato al caso: esso ha la funzione di aiutare l’assemblea a interiorizzare un profondo concetto teologico: la Bibbia non è una lettera morta, ma una forza dinamica, “potente a liberar”, che guida il passo saldo del credente verso la patria celeste.
TESTO ORIGINALE
1. Onoriamo la parola del Vangel
Essa è tutta verità, verità
Che converte il peccator
E preserva chi è fedel
Onoriam la parola del Vangel.
Coro:
Onoriam, onoriam,
Onoriamo la parola del Vangel
Onoriam, onoriam,
Onoriamo col cuor,
Per sempre l’Evangel.
2. Onoriamo la parola del Vangel
Che conferma nella fé, nella fé
E che salva dall’error
E prepara per il ciel.
Onoriamo la parola del Vangel.
3. Onoriamo la parola del Vangel;
Noi per essa dimoriam, dimoriam
Nel perfetto e santo amor
In Gesù l’Emmanuel.
Onoriamo la parola del Vangel.
4. Onoriamo la parola del Vangel;
Essa guida nel cammin, nel cammin
Della pace e dell’amor
E fa crescere fedel.
Onoriamo la parola del Vangel.
5. Onoriamo la parola del Vangel
Che è potente a liberar, liberar
Dal maligno seduttor
E da chi non è fedel.
Onoriamo la parola del Vangel.
